venerdì 23 aprile 2010

Addio gentilezza

Roby




Ho deciso: da domani smetto.

Di essere gentile, intendo.

Tanto, che ci guadagno?



Ore 7:35 del mattino: autobus strapieno, piove a dirotto, ombrelli incontrollati mi sgocciolano sulle scarpe, nel risvolto dei jeans, dentro la nuova tracolla di pelle scamosciata... E lì -indolentemente semisdraiato davanti alla portiera di uscita, zaino da trekking himalaiano ciondoloni in spalla e cuffie mp3 immerse in padiglioni auricolari di dubbia pulizia- LUI, il classico giovane maleducatissimo liceale imberbe.

"Scusa, scendi alla prossima?"
"Mmhm"
"Come dici, prego?"
"Uff, sì, vabbe' signora, quando i' busse si ferma mi sposto, ok???"
"Bene, grazie..."

Ore 10:15: mattinata di fuoco in ufficio, 17 utenti affetti da isterìa collettiva che pretendono di ricevere contemporaneamente 17 risposte sensate, esaurienti, soddisfacenti e risolutive dall'unica malcapitata sovraccarica impiegata in servizio.

"Signori, un attimo solo, se mi date il tempo di consultare il database potrei forse riuscire a..."
"Eh già, bella scusa! Tanto siete tutti uguali, voi comunali! Io sto aspettando da DIECI MINUTI!!! Ma cosa crede, lei? Noi siamo qua PER LAVORO, mica per divertimento!!!"


Ore 18:20: in coda alla cassa del supermercato, senza fiato dopo uno slalom degno di Tomba-la-bomba tra i reparti ortofrutta-latticini-carne-acquaminerale, mi distraggo un momento per soffiarmi il naso e... zac! mi soffiano il posto.

"Signora, guardi che c'ero prima io..."
"Icchè la vole?"
"Dico che lei, se non sbaglio, è arrivata dopo..."
"Ecco, brava, la si sbaglia eccome! E poi c'ho solo queste du' cosine [n.d.r.: rifornimento di pasta pane scatolette e surgelati sufficiente alla sussistenza di un reggimento di alpini in manovra]: via, 'un la faccia così palloccolosa!"

Palloccolosa?!? Palloccolosa a ME???

Senti, brutta copia di Antonella Clerici con le labbra rifatte e il trucco disfatto, se solo provi ad avvicinare di un altro centimetro quel carrello extralarge alla cassa ti spalmo sul nastro scorrevole come un panetto di burro malconfezionato: sono stata chiara? Ripeto: sono stata CHIARA???

Tu, invece, piccolo teppista semianalfabeta, alza le chiappe SUBITO dall'uscita del bus, ingoia il tuo stramaledetto zaino con tutto il suo stramaledetto contenuto e appiattisciti laggiù, contro il finestrino, se non vuoi che ti obliteri da entrambi i lati come un tesserino da 4 corse!!!

E adesso a noi, egregi ed esimi signori utenti LAVORATORI: vi siete accorti o no, entrando, di avere di fronte una persona di razza umana (come voi), con due sole mani (come le vostre), due occhi, una lingua ed un solo cervello (per quanto ben più accessoriato del vostro?)? Se volevate la dea Kalì dalle sei braccia o l'Idra a sette teste dovevate andare a vedere l'ultimo colossal in 3d nel cinema multisala, proprio qui dietro l'angolo. Anzi, sapete che vi dico? Mollo tutto e ci vado io, al cine!!! Ah, dimenticavo: con i certificati di cui avete tanta urgenza sapete che cosa ci faccio, domattina, con tutta calma, nella toilette di casa mia???


Ecco. Ho detto.

L'ho detto e lo faccio.

Giuro.

Sì. Ma da domani.

Forse.




5 commenti:

Barbara ha detto...

Oè, Roby! Ti sei scordata quella della fila! Devi mandare a quel paese pure quella là, se no lo sfogo non è completo e si sa che uno sfogo, se non sfoga, affoga! :-D

Barbara ha detto...

Aspetta aspette, è quella Antonella Clerici, non avevo letto bene, scusa!
Allora lo sfogo non affoga più.

Mi hai fatto proprio ridere, e ti capisco.

Io devo andare alle poste del mio paese, a litigare con gli addetti (impiegati comunali anch'essi, ma mi sa di un'altra risma). Sono mesi che cerco di spedire i libri che vendo usando il "piego di libri" detto anche "pieghi di libri". Trattasi di una tariffa agevolata per chi deve appunto spedire...libri.
Ebbene, loro dicono che non esiste!
Cioè: io compro e vendo libri per lavoro.
Ricevo libri da tutta Italia. Anche l'ultimo sfigato che spedisce da Pantelleria o dalla Valle d'Aosta mi invia con il piego, e io sono l'unica scema che non riesce non dico a spedire, ma a convincere l'impiegato che ESISTE questa possibilità e che è un mio diritto.

Tutto questo discorso, cara Roby, è per dire che la prossima settimana devo andare a fare una litigata di quelle epocali, e sono già tre giorni che mi preparo il discorso mentale e le eventuali risposte taglienti peggio che se fosse la prova generale di uno spettacolo. Ulp!

alberto ha detto...

in effetti bisognerebbe istituire
una patente a punti per portare l'ombrello.
per il resto, due pastiglie di maalox
e torni come nuova

Silvia ha detto...

Io non litigo mai, taccio e guardo dritto negli occhi. Di solito si spostano o si zittiscono, e io non mi faccio sangue amaro.
Dai Roby, forza e coraggio che mi sai una buona di natura. Prova a fissarli senza proferire parola, può risultare anche divertente.

Roby ha detto...

Barbara, consòlati: ho una collega io che gli impiegati comunali tuoi, in confronto, sono tutti figli di Einstein!!!! Fammi sapere il bollettino della battaglia, dopo!

Alberto, buon consiglio: di maalox ho una bella scorta...

Silvia, proverò a seguire il suggerimento: ma i tuoi occhi sono sicuramente più convincenti dei miei...

[;->>>]

R.