lunedì 17 agosto 2009

Il cappello pensatore

Annarita

Ve lo ricordate? Lo indossava Archimede Pitagorico e culminava con un nido di corvi.
Era la condicio sine qua non per qualsivoglia invenzione del geniale paperopolese.
Metaforicamente in questi giorni sto indossando anche io siffatto cappello perché mi sto buttando di nuovo nella scrittura.
Nel senso che da un po' di tempo ho una storia che mi sguazza in mente e sta cercando di prendere forma.
Ho ben chiari certi personaggi, il loro aspetto e il loro carattere, alcune parti della storia sono già delineate e altre mi fanno tribolare.
Ho ricominciato a girare con il taccuino nella borsa per essere pronta e cogliere al volo uno spunto, un'ideuzza, un gesto, una frase.
Questo è il momento più faticoso, le idee si ammassano e pretendono di uscire tutte insieme da un minuscolo pertugio.
Hai voglia cercare di mettere un po' d'ordine, imporre un minimo di disciplina.
I pensieri disobbediscono e devo cercare almeno di tenermi in carreggiata, senza perdermi sul ciglio della strada. Ci sarà tempo in un secondo momento per lavorare di cesello e di lima.
Adesso meglio prendere tutto ciò che viene, facendosi di bocca buona, e riempire le paginette del filetto di word.
Mi sono data una scadenza. O meglio, me la impone il concorso di narrativa per ragazzi al quale vorrei partecipare, ed è un bene. Altrimenti partirei per la tangente e chissà dove andrei a finire. E quando.
Tutto questo preambolo per scusarmi se apparirò poco in queste stanze, ma non mi eclisserò completamente, non potrei.
Mi sembrava giusto farvelo sapere, tutto qui.
Torno a immergermi nella narrazione. Per la prima volta sto provando a scrivere direttamente sul PC e forse anche questo mi confonde.
Il cappello pensatore è al suo posto e si va a incominciare.
Anzi, a continuare.

10 commenti:

Amfortas ha detto...

T'invidio molto, perché la fase di elaborazione di un libro è febbrile ed esaltante.
Mi raccomando con Word, Annarita, ricordati di salvare le modifiche che apporti di volta in volta al testo! Io ho inventato bestemmie davvero stravaganti, per essermene dimenticato.
Ciao!

Claudio Tipo ha detto...

Barbara:

In bocca al lupo per il tuo concorso Annarita.
Ti confesso un po' di invidia (bonaria per carità, non fraintendermi).
E' solo che anche a me piacerebbe prendermi un po' di tempo per mettermi il cappello pensatore, e invece devo sempre correre a destra e a sinistra.
Qualsiasi cosa io scriva (compreso questo commento) vengo sempre interrotta almeno due o tre volte, e quando rileggo non è mai come vorrei, ma devo accontentarmi perchè "meglio poco che niente".
C'ho la testa piena, piena di storie e aneddoti e racconti, belli brutti e che fanno i rutti (cit.), ma arrivo a sera così stanca che non ce n'è più per nessuno se non per il cuscino.
Ah! I tempi della creazione bohemien e del sesso selvaggio! Tenui ricordi sbiaditi.
Ma conto moltissimo nell'arrivo della maturità.
Penso di essere l'unica donna al mondo che non teme di invecchiare ,anzi, la vedo come una fantastica fonte di ricchezza (magari pure economica, chilosa).
Vabbè, nel frattempo cara Annarita scrivi tanto tanto, anche per me. Se pubblichi con una casa editrice procurabile ordinerò una pila di copie e lo consiglierò a tutta civitanova :-)

sabrinamanca ha detto...

Capisco esattamente il tuo stato d'animo, io mi ritrovo nello stato di Barbara: avevo cominciato una storia per bambini, a fine giugno, beh, una decina di pagine ed è ancora li', in attesa che io prenda un po' il respiro.

Mi fanno morire questi pseudonimi, prima Maz con il suo Melinda e ora Claudio Tipo!

Barbara ha detto...

Niente pseudonimi, è che non riuscivo a sloggare -sloggiare il maritozzo (marito)...
se dovessi scegliere uno pseudonimo, mi butterei per lo meno su Claudio Mercedes ;-)

annarita ha detto...

Amfortas, tranquillo! so bene che la popolazione al computer si divide tra chi ha perso i dati e chi li perderà. Io faccio pure i back up anche se a volte mi capita di scoprire che i file sono danneggiati e non si aprono più...argh!
Barbara e Sabrina, non arrendetevi! Io ho scritto tantissimo soprattutto quando avevo i figli piccoli e la mia vita era sull'orlo di una crisi di nervi per vari motivi. Vi voglio confidare un segreto: a volte ho paura che la vita decisamente più tranquilla e la ritrovata serenità abbiano in parte sopito il mio slancio creativo. Scrivevo quasi sempre con l'urgenza di estraniarmi da una realtà che mi angustiava. Da questo punto di vista non vorrei certo tornare indietro, ma mi manca quello slancio ora stemperato in una elaborazione più pacata e diluita nel tempo. Anche per me quando rileggo non è mai come vorrei, ma devo accontentarmi perchè "meglio poco che niente", ma insisto. Ragazze, buttatevi, si tratta del premio letterario Il Battello a vapore che riprende dopo circa una decina d'anni! Gli elaborati si mandano dal 15 settembre al 15 dicembre, andate a leggere il bando e seguitemi!
Salutissimi, Annarita

Barbara ha detto...

Urka! Il Battello a Vapore!
Altro che casa editrice procurabile!
E' una super casa editrice!
Quasi quasi ci provo pure io...

Solimano ha detto...

Il Battello a Vapore... può servire come raccomandazione dirgli che ho guidato le Locomotive a Vapore? Sempre di vapore si tratta...
Da quando non mi hanno premiato con il Gabbiano Azzurro di Igea Marina e con la Balenottera di Montevecchia (per sporchi giochi editoriali, naturalmente) ho rinunziato al serto della Gloria Lettararia Stampata, anche se ogni tanto mi succede di essere publicato in qualche giornaletto parrocchiale o in un ebdomadario natalizio per ingegneri.

Sulla famosa Ispirazione, che va sempre abbinata alla Traspirazione, ho un mio sistema che vengo ad illustrare. Dei 580 post che ho scritto per Abbracci e pop corn non ce n'è uno che sia stato scritto il giorno prima della pubblicazione, tutti all'ultimo minuto. Idem per tutto il resto. Ho bisogno di essere messo alla frusta per scrivere. Se sono alla frusta, fatico poco sennò mi chiederei: "Ma chi me lo fa fare?"
E un'altra cosa è che siccome mi rileggo, poiché sono il mio scrittore preferito, l'ho detto anche nel Profilo Utente Blogger e mi hanno preso per matto (forse a ragione), bene, non c'è una volta che che non cambi qualcosa, quindi il mio, tirandomela un po', è un work in progress (o in regress, chissà).
Un'ultima cosa, questa molto seria (ma Annarita lo sa): per scrivere bene, bisogna essere totalmente immersi nello scrivere, le aspettative non ti vengono in mente. Poi, quando alzi la testa, sì, ci pensi, ti dai da fare etc etc.
Auguri Annarita, Barbara e Sabrina! Non avrete certo la mia concorrenza: se scrivessi qualcosa per bambini ne avrebbero danni gravi nell'adolescenza, se non altro, dal punto di vista grammaticale e sintattico. Invece, logicamente, l'Analisi Logica la conosco bene, perché è logicamente analitica. Qualche problema ce l'ho col futuro anteriore e con i gerundivi, ma non ditelo in giro, perché per l'anno prossimo aspiro a partecipare ai Racconti Quadrumani di Remo Bassini, e se lo si viene a sapere, come trovo il socio (o la socia)?

grazie e saludos
Solimano

Solimano ha detto...

Oh, mi sono scordato di fare gli auguri a Paolo, ma è un lapsus freudiano. Il fatto è che l'invidio perché ha avuto l'accortezza di scegliersi il giro giusto: con certi librettisti d'opera (non con tutti), si fa presto a far bella figura, perché come da titolo di una trasmissione TV di Baricco, l'amore è un dardo!
Lo so che mi credete 'gnorantissimo e che la frase è l'amore ond'ardo.
Il mio nickname doveva essere Il Conte di Luna: occupato.
In subordine Hotspur: occupato pure lui.
Ho ripiegato su Solimano e mi ci sono affezionato, a questa terza scelta.

Auguri Amfortas!
Solimano
P.S. E mo' vado in terrazza a cantare "Il balen del suo sorriso". Ah!

Giulia ha detto...

Sono contenta che tu scriva e che entri in quel mondo fantastico della creatività. Bisogna farlo. Il concorso può essere un incentivo, ma sono sicra che lo è ancora di più quello di giocare con le idee.

La scrittura al computer non sempre aiuta, io per lo meno ho bisogno della mia penna che scorre sul foglio. Solo dopo uso il computer.

Barbara non arrenderti, piuttosto gioca con la tua fantasia con i tuoi figli. Verrà anche il tempo della scrittura.

Allora forza Annarita, tifo per te, comunque...
Baci

Silvia ha detto...

Annina sono molto contenta per te:)
E' bello avere un progetto creativo tra le mani...esaltante.
Sono certa che ne verrà fuori una cosa egregia:)


p.s. in bocca al lupo anche a Barbara e Sabrina ovviamente.