mercoledì 8 luglio 2009

L'aria che tira

Annarita

Da stamane chi si vuole collegare al sito http://www.ilcorpodelledonne.blogspot.com/ si trova l’accesso sbarrato da un avviso: “Alcuni lettori di questo blog hanno contattato Google poiché ritengono che il contenuto del blog sia opinabile.” Quali sono i contenuti opinabili?
E’ ancora possibile portare avanti una critica educata e circostanziata nella società in cui viviamo? Siamo fiduciosi di potervi dare risposte rassicuranti al piu’ presto: ci siamo attivati per capire da Blogger chi e perché ci vuole oscurare. Interpelleremo un avvocato per seguirci. Nel frattempo sarebbe utile che chi ci legge, se lo ritiene opportuno, faccia circolare il racconto di quanto sta avvenendo al nostro blog per evitare che accada ad altri. Grazie. Noi comunque continueremo a scrivere, quindi… restate in contatto con noi!

Quanto ha scritto la blogger Lorella Zanardo non ha bisogno di ulteriori commenti. E mi astengo dall'inserire qualunque tipo di immagine

Andate a dare un'occhiata e poi ditemi se davvero, secondo voi, i contenuti sono o più o meno opinabili.

Opinabili rispetto a che?

Alla volgarità della realtà che denunciano?

Alla moralità di facciata di qualche sepolcro imbiancato che si è affacciato per errore e non ha capito di che cosa si tratti?

È più accettabile vederci sbattere ogni sera in faccia particolari anatomici di povere ragazze illuse piuttosto che la denuncia di tutto cio?

Francamente non ho capito e sono preoccupata.

9 commenti:

Dario D'Angelo ha detto...

Incredibile :-(

Barbara ha detto...

Io non ho capito tanto bene.
Se clicco sul link finisco sul blog, e dal blog riesco a vedere il documentario (ancora non l'ho guardato, ma parte senza problemi).
Non mi compare nessuna scritta di censura da nessuna parte, ma se fosse vero sarebbe molto grave.
Forse hanno già risolto. Meglio così...

Solimano ha detto...

Aiuto! Come farò con le mie caste Susanne?
Sono più di cinquanta, una più nuda dell'altra... nude proprio perché caste...

saludos desperados
Solimano

Silvia ha detto...

Ho aperto, letto, guardato il video, però non mi ha permesso di lasciare un commento, in nessun modo. Riproverò questa sera. Un bel blog, molto interessante. Grazie.
p.s. per quanto riguarda la censura me l'aspetto da un momento all'altro. Allora sì che bisognerà fare un macello.

annarita ha detto...

Spero che i problemi di censura siano stati risolti definitivamente. In effetti adesso il collegamento apparentemente è tranquillo e tutto il materiale tranquillamente visibile. Però non c'è da aspettarsi più niente di buono, temo.
Anche su FB è facile incorrere in censure illogiche e spesso preventive nell'inserimento di contenuti, quando si sa che esistono gruppi vergognosi riguardo la pedofilia, il razzismo, la discriminazione in generale, la mafia e via di questo passo :-(

Habanera ha detto...

Prove generali di censura.
Ci stanno provando Annarita, leggi qui.

Un abbraccio
H.

Barbara ha detto...

Stamattina io e Franti abbiamo letto il link di Habanera e Franti ha detto una cosa molto bella (ho ancora i cuoricini che mi escono dagli occhi). Siccome mi è piaciuta, ve la riporto:

"E' solo una questione di tempo prima che questa gente scompaia (riferito a Facci).
Nessuno si rende conto che l'importanza dei blog sta nel fatto che una persona prende posizione, si esprime.
Nessuno te lo permette, nè la scuola, nè la società e spesso neanche la famiglia.
Ma può essere Stanze all'aria come Travian, come Juventus.it come il Forum della bicicletta, quando stai lì tu passi il tuo tempo cercando di esprimere la tua opinione. E questo significa che c'è sempre più gente che si esercita a prendere posizione sulle cose. Noi non scriviamo sui blog per gli altri, ma soprattutto per noi stessi. Quando trovi qualcuno che la pensa differentemente da te devi solo chiarire la tua posizione, non cercare di convincere l'altro di chissà cosa. Se non fosse così tutti lascerebbero perdere dopo un paio di mesi, perchè alla prima scaramuccia ci si stancherebbe."

Su due piedi non riuscivo a capire il nesso tra Stanze all'aria e Travian. Per chi non lo sapesse Travian è un gioco di strategia-bellica on line, dove i ragazzi (95% dei partecipanti) passa il tempo a fare una mossa (attacco) e i due giorni successivi a sfottersi e insultarsi sulle conseguanze di quella mossa (danni, morti, villaggi rasi al suolo). Però, effettivamente, anche nell'insultarsi e nello sfottò ci sono regole e criteri di logica severissimi, e se non sai quello che dici vieni massacrato (concettualmente oltre che bellicamente). Quindi, in un suo strano modo, anche quella può essere una palestra.

Bisogna solo sperare che questi beceri censori siano sempre di meno, prima che davvero avvenga la censura.

A quel punto io propongo questo:
tramite posta ordinaria (no email) stabiliamo tra di noi un codice segreto.
Ad esempio, quando diciamo la parola...non so... porco, in realtà intendiamo....non so... Mister B ....
La parola ghianda potrebbe significare, non so, ad esempio... ragazzina.

Se io scrivo: al porco piacciono le ghiande , daltronde lo sappiamo che è un maiale!

possiamo spacciarlo per un sito di etologia...

Dario D'Angelo ha detto...

Barbara bellissimo il tuo commento :-) io da parte mia sto cercardo di partecipare alle iniziative che in questi giorni si stanno organizzando (legate al link proposto da Habanera. Cito una cosa di Busi che ho postato:
"Bisogna ribellarsi fintanto che si è al tempo, fintanto che ciò che subiamo non viene a tal punto interiorizzato e fatto nostro da sembrarci così e basta" :-)

Solimano ha detto...

Il Signor Franti è un Maestro, poche balle. Peccato che se ne stia spesso silente, ma tutti i Grandi Maestri fanno così.
Mi permetto di aggiungere due postille.
Non so se l'indico tat twam asi (quello sei tu) sia vero oppure farlocco, ma la considerazione che faceva il mio maestro yoga mi piace ancora: l'altro, facendo il gioco di essere altro, ci dice cose di noi che non riusciremmo a dirci, quindi ci conviene ascoltarlo perché magari, contro la sua stessa intenzione, ci sta dando una mano. Da cui facilmente si trae che cercare di convincere a destra e a manca è un gioco inutile, mentre è utilissimo il gioco di ascoltare e di essere ascoltati, creando le condizioni perché succeda.
Il punto sta qui, perché è vero che uno si affaccia alla rete e parla al mondo, ma il mondo ha altro da fare che ascoltarlo.
Da cui frustrazioni, nevroticità, false aspettative, scazzi furibondi e sorrisi che fanno male alle guance.
In questi giorni mi sono consolato vedendo che i sei Circoli del PD qui di Monza si stanno dando da fare: email a pioggia a liste di distribuzione ampie come il Tanganika, due si sono già fatti il sito, macché blog, o il sito o niente. Solo che vorrei chiedergli: mi date una buona ragione per venirvi a trovare nel vostro sito? Perché il fatto che dite una cosa non è una ragione sufficiente: deve essere una cosa gradevole e utile etc etc. Discorsi che abbiamo già fatto qui. Ma siccome sono brave persone, diversi li conosco, devo trovare il modo di dirglielo con grazia e senza demoralizzarli.

Sulla censura e controcensura la vedo così: la rete è una prateria in cui stanno cercando di erigere palizzate. Per il momento i bisonti (di cui noi facciamo parte) travolgono tutte le tentate palizzate, ma il gioco si farà sempre più difficile perché dietro c'è una palla a cui Murdoch e Berlusconi (tanto per fare due nomi) stanno pensando da tempo: la pubblicità personalizzata. Basta che Google cambi l'algoritmo di ricerca e le visite ad Abbracci e pop corn (tanto per fare un nome a caso) scenderebbero drasticamente. E non ci credo che quelli di Google siano dei missionari, visto che il 97% dei profitti di Google vengono dalla pubblicità. Vedremo, certamente mettersi in un gruppo di persone fra di loro empatiche e dialettiche non è sbagliato, ma evitiamo di crearci false aspettative. Va bene così.
Molto giusto quello che ha detto Aldo Busi e che ha portato qui Dario: occhio a non abituarsi senza accorgersene, cerchiamo di non farci piacere le cose che non possono né debbono piacerci. E' un rischio serissimo perché l'uomo, oltre ad essere un animale sociale è un animale gregario. Ogni allusione all'odierna situazione italica è del tutto voluta, però non ho capito una cosa: chi è il porco? Mbah!

grazie e saludos
Solimano