lunedì 22 giugno 2009

Dura lex, sed lex.

Amfortas


Voglio metterla giù molto semplicemente.
La legge sul divieto di fumare negli spazi pubblici è stata accolta con molta perplessità ma, secondo me e nonostante sia un fumatore accanito, è una buona legge.
Ricordo che all’inizio, quando si cominciò a parlarne, si vaticinava un sicuro fallimento “per cause di forza maggiore”, rappresentate perlopiù dall’indisciplina congenita degli italiani.
In realtà, non solo la legge è buona, ma credo di poter affermare che funzioni e sia applicata con sufficiente rigore.
Mi piacerebbe che in queste stanze si propongano delle idee che un ipotetico governo virtuoso un domani possa trasformare in legge. Evidentemente non nei minimi particolari, ma solo in nuce, in modo molto schematico e anche semplicistico o puerile, purché si capisca l’obiettivo comune da perseguire.
Comincio io.
Da Gennaio 2011 le persone che hanno un’età superiore ai 75 anni dovranno consegnare la patente in Prefettura.
Le automobili di loro proprietà saranno ritirate da un concessionario per provincia, che ne calcolerà il valore di mercato. La somma corrispondente sarà recuperata come rimborso sulle tasse.
I veicoli saranno distrutti.
Lo Stato si attiverà per organizzare metodi di trasporto alternativi (autobus ecologici, per dirne uno).
Tra 10 anni, cioè nel 2021, il divieto di guidare sarà esteso a chi ha compiuto i 70 anni.
Lasciate stare le evidenti puerilità della mia proposta, che ve ne pare, in generale? Vi sembra un’utopia o c’è qualche possibilità concreta che ci si possa incamminare per questa via?
Ma, soprattutto, quali sono le vostre utopiche “proposte di legge”?

14 commenti:

Solimano ha detto...

Amfortas, senza bisogno di leggi ci sono teteschi di Crande Cermania che un sistema l'hanno trovato. Calcolano quanti sono i chilometri di percorrenza annua che giustifichino il possesso di un automobile personale ( e i relativi costi, che non sono solo quelli della benzina, tutt'altro). Al di sopra di questa soglia, tengono l'auto, al di sotto, utilizzano auto pubbliche (e naturalmente anche i trasporti pubblici). La soglia è piuttosto alta, credo si aggiri sui ventimila chilometri. In Germania le Mercedes si comprano per motivi non voluttuari, ma perché sono macchine di lunga vita e manutenzione ridotta: un'auto risparmiosa. Ciò significa tante cose al contorno, che noi in Italia non abbiamo. Il che mi permette di venire al dunque: il punto non è una legge singola, ma l'interconnessione del sistema-leggi, che in Italia fa drizzare i capelli.
Per il fumo nei locali pubblici, ebbene sì: è molto bello al ristorante, fra il primo ed il secondo, uscirsene per strada a fumare una sigaretta in santa pace. Si fanno anche buone amicizie foriere di sviluppi futuri. Fra perseguitati (e perseguitate) ci si capisce.

grazie Amfortas e saludos
Solimano

Ermione ha detto...

Sono lontana da tanto tempo, non ho proprio il modo di scrivere qualche commento. Ci provo ora col cell. La legge sul fumo? La cosa migliore a memoria d'uomo -o meglio, di Ermione- dato che, come tutti gli ex fumatori, l'odore del fumo lo capto immediatamente e mi dà una noia indicibile. La tua idea di non far guidare i vecchietti non è male, na certo anche parecchi giovinastri. Penserò alla mia legge irrealizzabile e ti farò sapere. Ciao Paolo e anche un saluto a tutti
ERMIONE

Barbara ha detto...

Proposta di legge utopica numero uno: la scuola deve durare fino alle sei del pomeriggio, con attività pomeridiane tipo ginnastica, sport, botanica, arte, recitazione. Per il giorno dopo NON ci devono essere i compiti, anche quelli delegati alle ore in più pomeridiane.

Proposta di legge utopica numero due: lo stato passa alle donne che lavorano l'asilo nido per i figli piccoli, rendendo la quota detraibile dalle tasse.

Proposta di legge utopica numero tre: se una donna vuole partorire con l'epidurale può farlo. Senza spese. Senza colpevolizzazioni psicologiche da parte di ostetriche, infermiere e talebane del dolore di varia natura.

Proposta di legge utopica numero quattro: quelli sopra i sessanta anni NON possono fare i politici.

Proposta di legge utopica numero cinque: non si importa più niente che si possa produrre in Italia. Ce la suoniamo e ce la cantiamo.
Mi vengono in mente le prugne che ho comprato ieri alla SMA, provenienza: Cile. Ma porca paletta! Ecco cosa accade a tradire la coop. Ti mangi le prugne del Cile, che tutto quello che paghi va per il trasporto, non finisce certo nelle saccocce del povero contadino cileno. E allora mi dovete spiegare perchè mi devo mangiare le prugne del Cile, quando le colline dietro casa sono piene di frutteti. Le susine di Civitanova Marche chi se le mangia? Forse il contadino cileno...

Proposta di legge utopica numero sei: basta con le case di cemento. Da adesso solo materiali di legno e bioedilizia, che oltre ai tremila argomenti di tipo salutistico ecologistico ecc, sono anche più economiche e più carina. Vi farei vedere che roba è stata costruita dalle mie parti negli ultimi trent'anni, da accapponare la pelle...

Proposta di legge utopica numero sette: le case editrice a pagamento sono dichiarate fuori legge.

Per ora mi sono venute in mente solo queste e un'altra trentina, ma mi fermo qui.

Barbara ha detto...

No, questa la devo dire.

Proposta numero otto: i libri di testo per le scuole DEVONO essere digitalizzati. Basta con le speculazioni che ci sono dietro, che è quanto di più vergognoso si possa immaginare.
Alcune maestre (molto di sinistra, di quelle che qualsiasi cosa faccia questo governo è sbagliata per principio) mi hanno detto che è da pazzi, che se si digitalizza il testo scolastico i ragazzi non leggeranno più, che le librerie chiuderanno e che la cultura finirà per sempre.
Io non ci credo. Secondo me è quello che ci vuole. ma non lo farà nessuno, perchè ci sono troppi interessi dietro.

Dario D'Angelo ha detto...

Uno - Nel tempo pieno finiamo alle 16.15, quasi tutte le attività che citi fanno parte del tempo scuola e i compiti generalmente sono dati solo il fine settimana.

Due - E' normalità nel resto d'Europa

Tre - Parlerei con il Vaticano

Quattro - Preferisco la Montalcini o Veronesi ad un Cota qualsiasi.

Cinque - Questo è il mercato. Qui la risposta non può essere "politica" o si rivoluziona il mercato o si da il via a comportamenti "personali" ragionevoli

Sei - Bisognerebbe seguire esempi come quello di alcuni comuni che hanno scelto di non intervenire più sul territorio ma di riqualificare ed adattare l'esistente. Niente cemento? Non ti chiederò da dove proverrà il legname necessario ma non credo che sia realizzabile su larga scala.

Sette - No,poi rischiamo lo spaccio di libri nelle piazze e davanti alle scuole :-)

Otto - Ti rimando a questo link:
http://www.riaprireilfuoco.org/blog/?p=238

Ciao Barbara :-)

Barbara ha detto...

Sì, immaginavo che alcune cosette (tipo i politici giovani o le case in biomateriali - non solo legno- ) fossero un po' utopiche, ma lasciatemi sognare che tanto non costa niente.

Però, con tutto l'immenso rispetto, la Montalcini un po' di ferie se le può anche prendere, no?

-Il tempo pieno qui da noi non lo fa quasi nessuno, giusto una sezione nella scuola elemantare più grande. Le altre nisba!

-Non ho capito invece la storia di spacciare i libri fuori delle scuole... Io mi riferivo alle case editrici normali, quelle che ti pubblicano il tuo romanzetto a patto che ti paghi la stampa da solo e ti impegni a venderne almeno uno o due milioni di copie. Queste case editrici, con contratti più o meno diversi, sono l'ottanta per cento di quelle che esistono. Quasi tutte le minori per intenderci.

-Il link l'ho letto. Su alcune cose mi sono un po' persa, ma resto dell'idea che così come è adesso è assurdo.

Nell'articolo si dice che per stampare le parti su cui si studia ci vogliono 40 euro. Mi sembra davvero un'esagerazione, contanto che le cartucce delle stampanti si possono ricaricare tranquillamente con la siringa (io lo faccio continuamente) la spesa è infinitamente minore.



Nell'articolo si dice che un testo scolastico costa in media diciotto euro. Sì, per la scuola media è vero, ma se parliamo di scuole superiori la spesa è nettamente più alta e i ragazzi sono costretti a comprare libri di cui apriranno durante l'anno sì e no una decina di pagine. Ho venduto tomi di Storia dell'Arte che la Treccani in confronto sembrava un opuscolo a famiglie disperate, perchè il professore "usava le fotocopie".
Ho dovuto rimediare dizionari di Latino "quinta edizione" perchè la "quarta edizione" (che era del cugino dell'alunno) non andava bene.
Quinta edizione del dizionario di latino!

Settembre per la libreria è un mese nero. Che paradosso. Mi sento dire : -Vorrei comprarmi un romanzo, ma questo mese ho già comprato i libri di scuola per il ragazzo, e non ce n'è per nient'altro.

Io non lo so chi si arricchirebbe o meno da un cambiamento, ma così come stanno le cose mi fanno proprio ridere per non piangere.

Giulia ha detto...

Sono in difficoltà nel trovare delle leggi, ma ci provo.
Il rispetto dell'eliminazione delle barriere architettoniche (la legge c'è ma assolutamente disattesa).

L'aumento delle pensioni minime a pensioni rispettabili che permettano di vivere in modo decoroso.

Non sono d'accordo nel lasciare tutto il giorno i bambini a scuola, ma piuttosto chiederei per loro spazi dove giocare in libertà (aree pedonali trasgformate in giardini).

Aumentare l'età pensionabile, ma dare più tempo libero ai genitori che hanno bambini piccoli che hanno bisogno della loro presenza.

Adesso mi viene in mente questa. Sul togliere la macchina ai sett'antenni... non lo so. Io la toglierei a tutti quelli che superano i limiti di velocità, che non rispettano le distanze di sicurezza.
Crerei poi servizi pubblici efficienti.

Ma di leggi buone ce ne sono già tante, il problema è che sono sempre non rispettate!

E poi che ne facciamo della televisione spazatura?

Un abbraccio a tutti

Habanera ha detto...

Stranamente, da fumatrice accanita, concordo anch'io sull'utilità della legge che proibisce di fumare nei luoghi pubblici. Al momento non la pensavo così ma nel tempo mi sono resa conto che è cosa buona e giusta per tutti, fumatori e non fumatori.
Concordo anche sul ritiro della patente agli ultra settantenni. Con il passare degli anni i riflessi diventano sempre più lenti e specie in autostrada, intasata dai tir, bisogna essere pronti a gestire qualsiasi evenienza.
Le proposte di Barbara sono tutte condivisibili anche se difficilmente realizzabili. Ma stiamo parlando appunto di utopie quindi vanno benissimo.
In aggiunta proporrei la detrazione dalle tasse del costo delle badanti per le donne che lavorano ed hanno in casa anziani da accudire.
Ogni fascia di età ha i suoi problemi e sono sempre le donne a doversi fare carico di tutto.

Ciao Paolo e un saluto a tutti.
H.

Habanera ha detto...

Giulia, ti leggo solo adesso, dopo avere inoltrato il mio commento.
Hai perfettamente ragione sul non essere d'accordo nel lasciare tutto il giorno i bambini a scuola. Ma anche "gli spazi all'aria aperta, dove giocare in libertà" in pieno inverno non sarebbero la soluzione ideale.
La verità vera vera vera è che i bambini dovrebbero stare il più possibile con la mamma (o con i nonni) e quando questo non è possibile le altre soluzioni sono soltanto dei ripieghi.

Un abbraccio
H.

sabrinamanca ha detto...

Per l'epidurale, in Francia non è a pagamento.

Stamattina riflettevo su questo post mentre tentavo di fare una passeggiata nella ridente città di Sassari che si era per l'occasione trsformata in una giungla.
Premetto che avevo un passeggino mini e non uno di quelli a tre ruote che per guidarlo ci vogliono almeno due persone . Marciapiedi invisibili, coperti da auto, con le mattonelle saltate, senza il minimo accenno alle discese per gli handicappati, con strisce pedonali inesistenti o lontane chilometri e soprattutto con i miei concittadini che, ogni volta che vado via mi scordo quanto sono incivili.
Non è possibile essere cosi' maleducati, sprezzanti, incuranti dell'altro quando l'altro non è qualcuno che conosci.
Non è possibile essere cosi' poco rispettosi dei concittadini, della città, delle leggi. Gente che mi suona e mi segnala coi fari che non devo fermarmi allo stop poiché chi arriva di fronte è, a occhio, sufficientemente lontano per sventare l'incidente. Gente, molta, che mi supera nonostante la doppia striscia bianca continua, segnalandomi che dovrei farmi da parte per lasciarli passare perché altrimenti non c'è abbastanza posto per superare in un luogo in cui NON si puo' superare. Gente che sulle strisce pedonali non ha la minima esitazione nemmeno davanti al passeggino e che anzi, m'insulta se mi arrischio a frenare il loro slancio. Lavori in corso senza una barriera che protegga i passanti dalle schegge che partono dovunque e senza nemmeno un passaggio per i pedoni che sono costretti a camminare in mezzo alla strada con i rischi cui sopra.
Ricollegandomi anche al post di fabio Isman credo che anche nel nostro piccolo gruppo dovremo dibattere su questo atteggiamento congenito dei nostri connazionali, non tutti, per carità ma davvero tanti visto cio' che abbiamo tutti i giorni davanti agli occhi, questo sentirsi sempre soli e non parte di una comunità, questa inciviltà stupefacente, ancora più stupefacente perché accompagnata da una fierezza, da un orgoglio grotteschi e patetici nello stesso tempo.
Sembriamo tutti colpevoli di qualcosa e per questo tutti chiudiamo un occhio sulle furberie dell'altro, sperando un giorno d'avere anche noi l'occasione di una furbata, e saperla cogliere al volo senza remore e falsi pudori!

Sono furiosa, ecco!!!

Solimano ha detto...

Su alcune delle leggi utopiche di Barbara ho qualche obiezione.

Da scolaro non vorrei restare a scuola fino alle sei di sera, anche le due ore di pomeriggio che facevamo erano una sofferenza. La scuola non deve essere totalizzante. A me piaceva farmi i fatti miei e i giochi miei.

Dell'epidurale non so praticamente nulla, è molto che non partorisco, ma sicuramente Barbara ha ragione, la competenza ce l'ha.

Meno male che sopra i sessant'anni non si può più fare i politici, così se qualcuno mi candida ho la scusa buona per rifiutare.

No, io voglio le prugne cinesi e le cocomere vietnamite, arrivate qui rotolon rotoloni. Anche i fagioli messicani e le fragole dell'Angola. Seriamente, tutti i contadini vorrebbero il ritorno all'economia curtense, e io sono per la concorrenza. La mucca Ercolina (o Carolina?) dei cobas del latte è falsa e bugiarda. Dipendesse da lei, il latte costerebbe il doppio.

Le case di cemento mi stanno bene, purché nei posti giusti. Io vorrei che tutte le case fossero antisismiche, perché prima o poi il terremoto arriva, come l'amore.

Gli editori a pagamnto io non li vieterei. Vieterei invece che menassero per il naso gli aspiranti scrittori, a cui dicono: "Ti pubblico 500 copie, se vuoi che te ne pubblichi 2000 c'è un piccolo contributo spese..." Dicano: "Tu vuoi pubblicare? Pagami". Altrimenti è circonvenzione di incapace (generalmente incapace anche come scrittore...).

Digitalizzazione dei libri di scuola: mi prosterno adorante alla legge utopica di Barbara, quella dell'editoria scolastica è uno scandalo cronico. C'era anche quando facevo le scuole medie inferiori.

saludos
Solimano

Silvia ha detto...

Concordo sulla legge di divieto di fumare nei luoghi pubblici. Lo devo anche a questa legge se ho smesso, perchè mi sono resa conto che se stavo tre ore di fila senza fumare non morivo. Ora che non fumo, gioisco del fatto che non lo facciano anche gli altri, anche se io di "scimmia" me ne intendo eccome:)
Ti leggo un articolo di oggi della Gazzetta di RE: Muore travolta da un'auto. Vittima la 71enne Mirella Prati. La polstrada è risalita al conducente dell'auto killer: un pensionato di 86 anni.
Con me sfondi una porta aperta se parli di anziani alla guida. Io non sarei così rigida sull'età, ma sulle visite/esami di rinnovo patente sì, eccome.Forse si scorprirebbe che non sarebbero bocciati solo gli anziani.

Proposte?
Posso sognare o debbo stare coi piedi per terra?
Famme sognà.
Ambiente.
Conversione mondiale di tutte le imprese e controllo vero sulle emissioni. Ciao Am:)

Anonimo ha detto...

Le mie proposte di legge?

- una riforma della scuola nata anche col contributo di chi la scuola la fa e la vive, quotidianamente: consultazione e commissioni.
Ad evitare piani calati dall'alto da ministri occasionalmente di passaggio.
(Sono così indignata e addolorata che non riesco a parlare di scuola, in questo momento)

- una legge che obblighi ad investire nella creazione di posti di lavoro una quota anche minima del plusvalore aggiunto dei grandi capitali.

- una legge che patteggi la cessione all'Ente locale delle vecchie case rurali che vengono lasciate morire da decenni nella più totale incuria. Potrebbero essere risanate e proposte ad equo affitto (e compartecipazione nelle spese di risanamento) a chi, come gli immigrati della mia zona, non trova alloggio e vive in condizioni disperanti, mentre un intero patrimonio edilizio sta diventando un nido di uccelli notturni.

zena

Amfortas ha detto...

Bene, vedo che la proposta ha scatenato la creatività di tutti e mi fa molto piacere.
Interessanti tutti gli interventi, che riassumono abbastanza bene le esigenze più attuali: scuola, ecologia, attenzione per le fasce più deboli della popolazione.
Ora, se qualcuno riesce a trovare anche il modo di sopravvivere a un G8 senza subire danni cerebrali permanenti, possiamo fare una lista e candidarci.
Ciao a tutti :-)