giovedì 26 marzo 2009

Elena

Ermione


Eccomi qua, non ho nessun segreto. Un'altra donna per Solimano.

18 commenti:

Giulia ha detto...

Ecco, adesso ho visto in faccia anche te... E' bello averti conosciuta.
Giulia

Habanera ha detto...

Ola, Elena! Benvenuta alla corte del nostro Magnifico Sultano.
Ma toglimi una curiosità, cosa c'è dentro quella scatola che guardi con aria vagamente preoccupata?
Intravedo solo un biglietto da 20 Euro ed un foglio con una scritta indecifrabile. Per il resto nebbia fitta ma azzardo qualche ipotesi basandomi sulle mie esperienze personali:

1) Accidenti, solo 20 euro? Ero sicura di averne messi nel salvadanaio molti di più. Che fine avranno fatto gli altri?

2) Oh no! Dovrei dedicarmi alla contabilità di casa, archiviare le bollette, controllare i pagamenti ma non ne ho proprio voglia, non in questo momento.
Ci penserò domani...

3) Ma perchè ho aperto questa scatola? Non ricordo più cosa stavo cercando...

H.

annarita ha detto...

Hai scelto una foto simpatica e originale. Ha ragione Haba, sembri molto preoccupata dal contenuto della scatola... o dalla mancanza di contenuto! E naturalmente mi associo a Giulia.Un abbraccio, Annarita.

Barbara ha detto...

Per continuare le supposizioni di Habanera, io invece ho notato la scritta "Prelibati" che mi fa pensare a roba magnereccia, quindi ipotizzo:

"Ma chi è quel filibustiere che s'è pappato i miei biscotti? Vabbè, m'ha lasciato 20 euro, ma questi io mica me li posso mangiare!"

Piacere di conoscerti :-)

Arfasatto ha detto...

No, le vostre supposizioni sono simpatiche ma inesatte. In questa foto sono a scuola, mostra del libro: i conti non tornano. "Ma come, tutto qui? Dall'elenco delle vendite risulta un incasso di 200 euro, e qui ce ne sono solo 150! Non è che ce li dovrò mettere io, magari? Forse con una cessione del quinto sullo stipendio..."

Habanera ha detto...

Beh, almeno in parte ci abbiamo azzeccato: in quella scatola mancava decisamente qualcosa e la tua aria stupita e preoccupata lo conferma.

Besos
H.

sabrinamanca ha detto...

Svelato un altro mistero, quello della scatola di biscotti e dei cinquanta euro volatilizzati! Benvenuta Barbara fra la corte delle donne di "stanze" e che non si creda davvero che ciascuna di noi non abbia ancora dei segreti!!! :)

Arfasatto ha detto...

Sabrina, non sono Barbara, come si evince anche dal titolo, ma ELENA, ELELEA e riELENA, Per la verità io mi sono sentita proprio costretta, anche se benevolmente s'intende, a pubblicare la mia foto. Una specie di obbligo, come se volessi, altrimenti, fare la preziosa. Non mi piace mettere in mostra le mie fattezze, come non amo parlare dei miei pensieri più personali ed intimi in queste stanze. Quello lo faccio per scelta nel mio blog personale, che è proprio un diario, e che scrivo quando mi va, quando mi capita, quando ne ho voglia o necessità; quello è un diario e, come tale, potrebbe anche non essere letto e/o commentato (a meno che la mia mamma me lo trovi e lo leggo di nascosto, come tutte le mamme del mondo). Sono fatta così, non so se sono fatta bene o male, ma è così che sono io.

sabrinamanca ha detto...

Non so perché ho scritto Barbara, dovro' pensare a questo lapsus visto che ho ben presente che sei Elena :)
Credo che a volte ci sia un filo che lega i riservati a quelli che non lo sono, entrambi infatti pensano che tenere per sé o rivelare sia il miglior modo per difendersi.
Io ho cercato per tanti anni di essere riservata, ora ho capito che per me è impossibile, ma non esiste "essere fatti male o bene" esiste "sentirsi fatti male o bene", mi sembra.
Le "stanze" non sono nate come confessionale quindi ciascuno si DEVE sentire libero di scrivere cio' che sente o che vuole.
ciao

Arfasatto ha detto...

Sabrina, non so gli altri cosiddetti riservati, io non alcuna voglia o bisogno di difendermi. Ho passato la vita a farlo, ora ho smesso se dio vuole.
Quanto ai confessionali: non ho mai varcato la soglia di un confessionale in chiesa, non so neanche come si fa a confessarsi; il verbo stesso mi crea un senso di fastidio. Ciao a te.

Roby ha detto...

Oddio, mi ricordi un'attrice... come si chiama??? Accipicchia, ce l'ho sulla punta della lingua... Ufffff, la mia memoria -e quella del computer- fanno i capricci!!!!!!!

[;->>>]

Roby

Arfasatto ha detto...

Un'attrice? Spero brava e bella. Se ti viene in mente scrivi chi ti ricordo; e speriamo che il PC non ti molli ancora.
In genere mi dicono che assomiglio a un'attrice italiana, ma non ti dico a chi altrimenti ti influenzo.

Silvia ha detto...

A me ricorda Vanessa Redgrave.
E scusa se è poco:)

Roby ha detto...

Sì, è vero... ma anche un po' Maggie Smith -che io adoro-... però non era a nessuna delle due che pensavo... era una italiana... BAH!!!

Saluti di fine marzo, tra un'acquata e un raggio di sole che si riflette sulla cupola del Brunelleschi

Roby

Arfasatto ha detto...

Vanessa Redgrave? Magari!...Magie Smith? Macché, mi manca la scucchia.
Beh, ve lo dico, in genere dicono che assomiglio a Eleonora Giorgi Sarà un'offesa o un complimento?

Silvia ha detto...

Mannò, che hai bei lineamenti fini... La Giorgi adesso sembra un ferro da stiro! Forse i colori, che anche lei è bionda, ma la Giorgi proprio no.
Decisamente la Redgrave:)
Guarda, e molto alla lontana ma un po' per me sì anche se dalla foto non si vedono gli occhi...la mitica Glen Close.

Arfasatto ha detto...

La foto inganna, non ho la "bazzona", o la "scucchia", che potrebbero far pensare a Vannessa, Glenn, Maggie. Eleonora Giorgi invecchiata, ma non rifatta come lei, è quella che mi assomiglia di più.

Silvia ha detto...

Ti va già grassa Elena. Io assomiglio sempre alla sorella del marito della seconda cugina dell'amica della Luisa, Ornella, Claudia, Sonia e potrei andare avanti all'infinito. Uguale, uguale, uguale, pare. Poi io sono più bassa, o più grassa, o più magra, o più bionda, o più alta o più o meno qualcosa. Però uguale, uguale. Io ho tante pseudo sosia sparse per la provincia e questo non mi serve a niente. Come immagino non sia utile a te assomigliare alla Giorgi.