lunedì 16 febbraio 2009

Minimondi

Dario

Sabato ho approfittato del sole per recarmi con la piccola all'apertura del festival Minimondi. Ci siamo tuffati all'interno della libreria allestita in Piazza Garibaldi e per circa un'ora ci siamo persi sfogliando, leggendo e richiamandoci ogni tanto per condividere le nostre meraviglie. Sono state tante le cose che ho scoperto e che ho riposto con un po' di amarezza dovuta alla mancata possibilità del possesso, ma quello che più di ogni altra cosa mi ha entusiasmato è stato il piccolo spazio dedicato a Munari. Ho sfogliato e risfogliato pagine divertenti e affascinanti per la gran parte a me sconosciute uscendo poi da quel luogo nello stesso tempo consapevole e stupito, per quello che in Italia è possibile, per quello che in Italia oggi avviene.




7 commenti:

Barbara ha detto...

Come funziona?
Era una libreria ad ospitare la mostra? Oppure la mostra riproponeva le atmosfere di una libreria?

giulia ha detto...

IO sono sempre stata affascinata da Munari che insegnando ho utilizzato molto per sollecitare la creatività, l'immaginazione. E' proprio di immaginazione, di gioco creativo che manchiamo nel nostro mondo: tutto è così terribilmente appiattito e omologante.
Ciao,
Giulia

Anonimo ha detto...

Munari è stato un maestro meraviglioso: ha insegnato 'l'impertinenza', ovvero la reinvenzione dell'uso delle cose...
Quando vedo un bel radicchiotto rotondo non posso non pensare a che magnifiche roselline si potrebbero stampigliare con il suo torsolo :)
saluti
zena

annarita ha detto...

se ascolto dimentico, se guardo imparo, se faccio capisco.
Questa frase campeggia su una parete dell'ufficio in cui lavoro, ce l'ho attaccata io e chiunque entri, la commenta. In molti chiedono chi sia Munari... Se un po' della sua creatività potessimo riversarla nel lavoro burocratico...
Salutissimi, Annarita

Habanera ha detto...

Munari è davvero un mondo a sè. Per quante cose possiamo conoscere di lui non ne sappiamo mai abbastanza e le sorprese non finiscono mai.
C'è un gustosissimo post di Giuliano di qualche tempo fa che consiglio a chi non lo avesse ancora letto. Potete trovarlo sul Nonblog.

Ciao Dario e grazie
H.

Dario D'Angelo ha detto...

@Barbara, no :-) vi sono vari eventi ospitati in scuole e luoghi pubblici, in piazza è stata allestita una piccola libreria

@Giulia, chissà se siamo più affascinati noi o i nostri alunni da Munari :-)

@Zena, c'era anche la serie di libri a cui tu hai accennato tra le mie "scoperte"

@Annarita, appena entrato l'anno scorso nella nuova classe a cui sono stato assegnato ho preparato con i bimbi un cartellone che riporta la frase che tu citi :-)

@Habanera, oltre al post da te citato di Giuliano c'è anche questo post su Abbracci
e popcorn
:-)

Giulia ha detto...

Posso assicurarti, che almeno i miei ne erano affascinati, ma non solo da quello che lui faceva, ma da quanto può insegnare a loro a "fare"...
Ciao, Giulia