lunedì 16 febbraio 2009

Ieri mattina

zena

Un cielo giallo, ieri mattina, e un vento stralunato, caldo e lento.

Piacciono ‘sti giorni imbozzolati, che non sanno bene dove andare: bisbigliano amor di clausura e insieme voglia di scappare, giusto per inseguire uno squarcio verticale, una radura azzurra verso oriente.

Sì è usciti, a mezzogiorno, per non lasciare niente d’intentato.
Per la strada che va di là da Po, vivaio di poiane arcigne al palo e di aironi piantati a bordo fosso.

A guardare le case che muoiono d’inverno.

La linea del tetto che si ammolla, quasi il tempo picchiasse sopra il collo.
La trama che poi cede in crolli silenziosi. Caverne d’aria scoperte di mattina, senza testimoni.
Case vecchie e vuote, forse sorrette da geni solitari, come certi altarini campagnoli con l’ulivo scampato ad ogni fiato.
Tutte uguali.

Eppure, sui coppi in resistenza della corte lunga, un’apparizione.
Non macchie d’umido fiorito, non muschi fumigati.
Un biancore a placche: discreto e palpitante. Spalmato sopra il tetto. A partire proprio dal crinale.

Colombi. Una colonia di colombi.
Gonfi e accartocciati.
A sorbire quel filo di sole inesistente.
A godere di quel tetto senza crolli.

Come certi pensieri del mattino, rotolati dal buio e notti inquiete.
Cercano la luce, sul tetto della nostra parvente realtà.

Guercino: La biancheria stesa (1615-17) Affresco strappato
già in casa Pannini, oggi nella Pinacoteca Civica di Cento

15 commenti:

Solimano ha detto...

Zena, come immagini, ce li avevo i colombi, ma ho preferito il giovane Guercino (1615-17), che a Cento, il suo paese fra Ferrara e Bologna, affresca in una casa privata la biancheria stesa al sole da una donna. Lì ha fatto anche la lavorazione della canapa, la mietitura, le lavandaie. Ogni cosa a suo tempo. Niente di accademico, il Passeri non molti anni dopo scriveva che nei suoi paesaggi gli erano stati «di gran giovamento le contigue campagne e siti rusticani della sua terra nativa, dove dimorò gran tempo».
Insomma, era uno delle parti nostre e si vede. L'immagine si capisce meglio ampliandola.

grazie Zena e saludos
Solimano

Anonimo ha detto...

E' bellissima, Solimano,così giustamente 'aperta' e allusica. Te ne ringrazio.
zena

Anonimo ha detto...

ehm...allusiva, mica quella roba che ho scritto :(
(sorry)
z.

giulia ha detto...

L'atmosfera che crei in ciò che scrivi riesco a definirla "incanto". Un tempo al di là del tempo, ma che ha tutte le sfumature, i particolari che ti fanno sentire lì, proprio dove tu vuoi che siamo e partecipiamo. Incantata Zena, grazie. Giulia

Habanera ha detto...

Zena, menomale che ti sei corretta. Per due ore, dopo aver letto che l'immagine scelta da Solimano era allusica mi sono scervellata inutilmente: come ha da essere un'immagine per essere definita allusica?

Ovviamente scherzo, si capiva benissimo cosa volevi dire.

Le tue parole e il genio immaginifico di Solimano si sposano alla perfezione e il risultato è questo post magnifico.

Un abbraccio
H.

Solimano ha detto...

Grazie, per me è un vero piacere andare in caccia di immagini per i post di Zena, solo che cerco di sorprenderla, ed è un gioco difficile. Però penso di riuscirci ancora, perché gli spunti immaginifici li annida anche nelle virgole e negli a capo che pratica sovente: trappole in cui un mezzo emiliano e mezzo romagnolo come me casca volentieri. Ho quasi visto i miei posti, direi, quasi plagiando un noto Autore, però lombardesco, lui misero.

grazie Zena e saludos
Solimano

sabrinamanca ha detto...

Ieri sera pensavo, tornando a casa, a una mattina gialla. Già quell'aggettivo conteneva un'immagine forte e che ho sentito come vissuta, che ho compreso.

Silvia ha detto...

Percorrendo i tuoi scritti avverto ogni singolo profumo. Perchè ogni cielo, ogni refolo di vento, ogni foglia, ogni fosso,hanno corpo e raccontano del loro esistere anche se si tengono gli occhi chiusi.
E ci si lascia portare.
Con te vien naturale, farsi portare ovunque, tanto si sta bene.

Un giorno, ti prego, fammi un regalo: leggimi una tua storia. Io starò ad occhi chiusi in religioso silenzio, ad ascoltare.

Con tanto affetto Sgnà.

Anonimo ha detto...

cara Giulia, ti ringrazio e non di maniera, sai.
Io amo la scrittura come poche altre cose, e scrivo nella più totale gratuità, senza progetto e senza attese: giusto per il piacere della confidenza con le parole. Sono contenta quando questo piacere crea confidenza anche con le persone :)
un saluto grande

cara Haba,
quando sono stanca sbaglio la parte finale delle parole:)) Le lascio libere d'andare dove vogliono...e loro ne approfittano.
Assai.
:))
un abbraccio
zena

annarita ha detto...

I tuoi post sono acquerelli, cara Zena. Acquerelli pieni di poesia. Immagino le tue parole in colori languidi e le robuste immagini di Solimano sono un'iniezione di energia. Le tue parole e le sue immagini. Perfect.
Salutissimi, Annarita

Anonimo ha detto...

caro Solimano, io son sempre colpita dagli accostamenti che tu ed Habanera sapete fare. Bisogna avere 'enciclopedia' e tanta sensibilità, per poterli realizzare. E quella rara dote tanto cara a Calvino: essere in grado di "pensare per immagini".
E' anche questo che, ogni volta, mi stupisce.
(un grande saluto)

cara Sabrina, ci sono tanti gialli qui, in stagioni diverse. In questi giorni il colore è un po' sfiatato, non ha niente dell'ottone dell'autunno: ora è convalescente del freddo e tende al grigio. Gli si darebbe del brodo di pollo, varda, solo per farlo riprendere un poco :)))
ciao, eh...

cara Silvicola,
grazie. Certo che ti leggerò un racconto, come faccio con la Rosa miamamma, qualche volta, quando parlo di lei. E mi sembra di stravolgere i ruoli, ma poi capisco, che, dentro allo stesso amore, ogni gesto si presta l'altro verso e di questo vive: raccontare ed essere raccontati, curare ed essere curati.....
Un abbraccio.

A tutti, a presto

zena

Anonimo ha detto...

Ti leggo adesso, Annarita.
Proprio alla sinergia di parole e immagini stavo pensando.
Le linee semplici e i gialli sfumati che ha scelto Solimano (neanche il vento gli è sfuggito) sono come l'orlo a giorno in certe asciugamani di lino: sono lì a dire dell'attenzione per i dettagli e a dar valore.
ciao e grazie :)
zena

Silvia ha detto...

A volte ci sono luoghi o momenti, in cui sembra che l'universo giri per il verso giusto.
Devono convivere belle singergie, però. E qui accade.
Grazie

Anonimo ha detto...

Molto cara Silvia, mi pare davvero :)
Le consonanze aiutano e allontanano le solitudini.
zena

jacker ha detto...

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