sabato 21 febbraio 2009

Ci penserò domani

Habanera


Quando sono troppo stanca faccio come Rossella O'Hara.
Mollo tutto e mi dico: Ci penserò domani.
La vita non è sempre facile da domare. Nè quella personale, strettamente privata, nè quella che viviamo in rete.
Io vorrei vivere in pace, con me stessa e con gli altri, ma gli altri troppo spesso non mi consentono di farlo.
Ognuno ha le sue esigenze, i suoi egoismi, spesso anche il desiderio di prevaricare e di annientarti.
Mors tua vita mea, è il motto predominante, ed è un motto di una tristezza desolante.
Io credo nell'amicizia, nella lealtà, nella purezza dei sentimenti, ma c'è sempre qualcuno che invece cerca di fregarti, di sottometterti, di assoggettarti ai suoi voleri.
Cosa dovrei fare quando mi trovo di fronte a persone così aride ed egoiste? Arrendermi, forse. Eppure la sola idea di arrendermi mi ripugna. Non è per questo che sono nata, non è questo che voglio.
Qui, in queste stanze, sono invece serena, a mio agio.
Sarà mica merito vostro?

9 commenti:

Giulia ha detto...

Grazie Habanera... No, non bisogna rinunciare all'amicizia. Io credo che bisogna perseverare nel cercarla. E pian piano l'amico si avvicina dove meno te l'aspetti. Che gli altri continuino a vivere fregando, ma non fregando la nostra voglia di scambio, nessuno può e deve scalfire ciò che sentiamo e proviamo.
Qui stiamo bene... Forse perchè siamo liberi da tutti quei lacci e freni che caratterizzano le relazioni nella realtà non virtuale. Forse perchè possiamo parlarci, così come ci sentimao, prima che qualcuno ci interrompa.
Un abbraccio,
Emilia

sabrinamanca ha detto...

E' davvero cosi'. Quado i pensieri si fanno confusi o non mi piacciono dico anche io come te. A volte per prendere tempo, a volte per chiarirmi le idee, altre per non prendere una decisione precipitosa. Anche io mi trovo bene qui ma sai, da lontano, tutto va bene. Sarebbe bello mettere la nostra amicizia virtuale alla prova della vicinanza, della quotidianità. Peccato essere lontane!

Solimano ha detto...

Habanera, il ci penserò domani è giustissimo, l'importante è non continuare a pensarci (senza poter fare niente) in attesa che arrivi domani.
Credo che di fronte alle fregature non si finisca mai di attrezzarsi; io cerco sempre di ricordarmi il detto brianzolo: "Sono come un fiammifero, mi possono fregare una volta sola", ma ogni tanto ci casco, perché di partenza tendo più a fidarmi che a diffidare.
E comunque se hai bisogno di un combattente, retaiolo o no, son qua.
Anch'io ci sto bene in Stanze all'aria. Scrivo meno post perché do priorità ai commenti e da leggere ce n'è (senza troppi link fra i piedi...).
Sto valutando l'inserimento di altri guest, cercando di dare la priorità alla persona, poi alla scrittura, poi alla cultura. Se non altro perché la cultura e la scrittura possono migliorare, ma la persona... eh... la persona... tende spesso ad automantenersi com'è.
Fra Rossella O' Hara e Becky Sharp preferisco Becky, ma l'immagine di Vivien Leigh che hai messo è bellissima (ho avuto uno sturbo di invidia, nel guardarla).

saludos y besos
Solimano

Silvia ha detto...

Quando penso ad un abito "leggero", ad un vezzo, ad una smorfia frivola, alla parte di me civettuola, penso all'inizio di questo straordinaio film in cui una Vivien Leigh strepitosa indossa con grazia questa nuvola di seta bianca ornata e decorata con lo stesso colore dei suoi occhi verdi. Il cappello poi, col nastro verde è un gioiello.
Anche io qui sto bene, l'ho detto più volte e credo si sia capito, non taccio mai:)
E ho esperienza abbastanza per capire che è importante quanto le relazioni nella vita reale, con le debite differenze s'intende.
Io non pretendo Haba che qualcuno comprenda il mio voler aspettare e prender tempo, perchè non prentedo che gli altri comprendano ogni mia azione o pensiero, però al contempo non mollo di un millimetro, perchè non voglio soccombere e perchè non vorrei trovarmi un giorno a rinfacciare per cose alle quali alla fine non sono stata in grado di dire di no.
La vita ci obbliga a continui compromessi, sarebbe bene, nei giardini che si è scelto di visitare oo riposarsi, trovare un po' di pace, altrimenti che giardini sarebbero?
Con affetto

Anonimo ha detto...

Leggo, penso e mi viene da dire che la mia scelta fondamentale di vita forse è quella di non accettare di essere spinta su terreni che non amo: la competizione, l'aggressività, lo scontro.
Non per vigliaccheria o per ipocrisia, ma perchè a volte preferisco essere mite a senso unico piuttosto che non esserlo affatto...

un saluto a te, cara Haba e a tutte le 'stanze', in cui davvero spira aria buona.
Con affetto
zena

Roby ha detto...

Habanera, del vestito di Rossella sarà disponibile anche la taglia L ??? Forse in quella, con un piccolo sforzo, riuscirei a entrare...
Condivido la sensazione di fiducia e di amicizia reciproca: ma dubito che la compagnia della Roby "reale" sarebbe all'altezza di quella della sua gemella virtuale...
Non fateci caso: in questi giorni carnevaleschi sono decisamente sotto tono.

Roby

Arfasatto ha detto...

Non sono mai riuscita a vedere Via col vento fino alla fine, l'ho visto a pezzi e bocconi e solo per Leslie Howard. Lei comunque è bellissima.
Io, Habanera, sono esattamente all'opposto del "ci penserò domani": parto subito la lancia in resta, faccio e disfaccio e mi trovo aggrovigliata in mille ulteriori difficoltà, sia con le persone che con le cose. Quindi dovrei fare come Rossella, o come te, ma proprio non ci riesco.
E comunque domani è un altro giorno.

Habanera ha detto...

Capita di avere delle delusioni e che vengano fuori quando meno te lo aspetti. Non mi era successo niente di sgradevole quando, in piena notte, dalla mia tastiera è uscito questo
post. Era un discorso generico, di quelli che si fanno quando si è in vena di bilanci.
Ma già il giorno dopo non mi riconoscevo in quelle parole, velate da un pessimismo che non fa parte del mio carattere.
Va tutto bene, e ancora meglio dopo aver letto i vostri commenti.

Giulia, come hai ragione. Che gli altri si comportino come vogliono! Non bisogna lasciarsi scalfire dal loro modo di essere.

Sabrina, piacerebbe anche a me che fossimo più vicine. Ti trasferisci tu a Milano o vengo io a Parigi? A Parigi, a Parigi!
ça va sans dire...

Solimano, so che sei un combattente (anche retaiolo) e so di poter contare su di te in caso di bisogno. La vita è molto migliore assai quando si hanno degli amici così.

Silvia, i giardini da visitare li scelgo sempre con molta cura e non mi deludono mai. Ma se il problema fosse invece proprio il mio di giardino? Come la mettiamo?

Zena, anch'io sai non amo la competizione e questo fa di me una pessima giocatrice. Se gioco lo faccio per il solo gusto di giocare. Vincere o perdere non fa differenza anche se vincere, indubbiamente, fa sempre più piacere.

Roby, mi spiace ma la taglia L l'ho già presa io e ho dovuto anche farla allargare.
Oddio, volendo ci si potrebbe anche mettere a dieta...
Ci penserò domani.

Elena, sono stata impulsiva tutta la vita e so cosa significa peggiorare le cose ingarbugliandole ancora di più. L'esperienza mi ha insegnato però che quando non sappiamo che pesci prendere è meglio dormirci su, almeno per una notte.
Alla luce del giorno le cose appaiono in modo diverso e siamo in grado di affrontarle meglio.

Un abbraccio affettuoso a tutti e grazie.
H.

Silvia ha detto...

Il problema vero parte proprio dal nostro giardino, orticello o come lo si vuol chiamare. Personalmente ritengo che sia necessaria a volte un po' d'indulgenza verso noi stessi, che non significa menefreghismo, lassismo o acriticità. E se ci sono le rose da potare, le foglie da raccogliere, gli anticrittogamici scaduti, non è sempre colpa nostra.
Questo non risolve le cose, ma non ci infila in una costante autoflagellazione che porta a nulla di buono.
E poi per chiudere con una battutaccia: il giardino del vicino non ci sembra sempre più verde? Spesso è perchè ha nascosto le foglie sotto il tappeto:)
Per me non è un dramma,se non lo è per lui...