sabato 31 gennaio 2009

Felicità in saldo

Roby

La stagione dei saldi -che come tutti sanno arriva due volte l'anno, la prima poco dopo Capodanno e la seconda a fine luglio- è l'unica nella quale cedo anch'io, al pari della maggioranza delle femmine di specie umana, all'istinto primordiale comunemente detto shopping compulsivo.

Ciò avviene principalmente per motivi tecnico-economici. Avendo a disposizione un budget ridotto per le spese voluttuarie, concentro la mia attività di compratrice nei periodi in cui tutto costa metà prezzo, dal calzino di spugna alla stola di pelliccia (ecologica).

Vantaggi: poter acquistare un cappotto, un maglioncino e una borsa con la somma che, in periodi normali, pagherei per un paio di mutande firmate D&G (il condizionale è d'obbligo, perchè -se mai fossi costretta ad acquistare biancheria intima tanto costosa- preferirei farne a meno: del resto, pare sia di moda... avete visto Sigourney Weaver, alla sua età, beccata senza slip sotto la gonna???).
Svantaggi: non trovare più la mia (debordante) misura, dopo aver frugato affannosamente fra capi oscillanti tra la 38 e la 42, massimo 44; oppure trovarla, sì, ma solo in color rosa shocking a pois verde mela.

Oggi, ad ogni buon conto, sono una compratrice soddisfatta e appagata. Ho scovato un paio di pantaloni che mi calza da dio (pardon! da dea), facendomi apparire perfino passabile tra le over-fifty. E per cogliere in pieno l'occasione, ne ho acquistati addirittura due, di diverso colore, grazie ai quali ritengo di essere a posto per l'autunno-inverno dei prossimi 3 anni.

Uscendo dal grande magazzino teatro del colpaccio, butto un'occhiata ai saldi di D&G, proprio dietro l'angolo...
...e dopo aver letto l'equivalente della cifra da me appena spesa sull'etichetta di un portachiavi di plastica, grande quanto il bottone di chiusura dei miei nuovi jeans, sorrido beata, avviandomi a cuor leggero verso la fermata del bus.

3 commenti:

Solimano ha detto...

Roby, una volta che vengo a Firenze a trovarti (perché ci verrò, prima o poi) facciamo lo scherzone che mi insegnò un mio amico, che era stato il mio capo, e divenimmo amici allora (cosa rarissima, quasi unica). Era uno che i soldi gli uscivano dalle orecchie e dal naso, ma non lo faceva vedere, gli piaceva giocarsela col low profile.
Allora, faremo così. Tu entri da D&G per conto tuo e ti aggiri guardando qua e là, con aria ammiratissima. Poi entro io, vestito da ingegnere-ingegnere, non da ingegnere-magut come faccio di solito. Mi accosto al venditore che ha l'aria più sostenuta e gli chiedo cosa costa una delle sue pinzillachere (il negozio deve essere affollato). Lui mi dice speranzoso la cifretta, io sbarro gli occhi, lo guardo inorridito e dico a voce altissima: "Troppo caro per me... troppo caro!". Tu guardalo bene il meschino, mentre gli dico così. Poi usciamo separatamente e ti offro l'aperitivo.

saludos y besos
Solimano
P.S. Lo scherzone ha un rischio: che ti facciano uno sconto del 50% e allora toccherebbe comprare da quel poveretto.

Giulia ha detto...

Mania saldi... Viene a tutti, o quasi. A me, sì. E qui a Torino è diveretne perchè ogni settimana che passi i prezzi diminuiscono. Allora la scommessa è: lo compro ora o aspetto? ma se aspetto, magari non c'è più... La sorpresa è che dal magazzino di un negozio non smettevano di venire fuori pezzi sempre meno cari. Ci deve essere proprio crisi.
Ciao,
Giulia

Arfasatto ha detto...

Solo due paia di pantaloni, Roby? Ma allora che compratrice compulsiva sei? Mi fai ridere...
A parte tutto, detesto D&G, sia come stilisti (fanno capi orrendi) sia come persone, due tipi che si prendono terribilmente sul serio. Che noia.