
Alte Pinakothek, Monaco
Circa dieci anni dopo l'interpretazione aderente alla Bibbia di Lorenzo Lotto, ecco il pittore tedesco Albrecht Altdorfer, che inserisce l'episodio all'interno di un quadro in cui l'attenzione è rivolta prevalentemente ad un bellissimo palazzo, che sembra una dimora di fate e di maghi, più che di persone. La casta Susanna, più che un bagno, si sta facendo fare un pediluvio da una delle sue ancelle, che prima hanno appoggiato sul prato un tappeto a righe multicolori; su questo tappeto c'è la signora e la bacinella per il pediluvio. Susanna mostra di sé un po' di gambe, ma non si spinge fino al ginocchio. Un'altra ancella le sta pettinando i capelli biondi, lunghissimi e ricci, doveva essere una delicata impresa tenerglieli a posto. La terza ancella se ne sta in piedi, in attesa di disposizioni della signora.
Oltre alla bacinella in cui Susanna tiene immersi i piedini, c'è, un po' sulla destra, la fontana che dà sulla vasca in cui forse Susanna farà il bagno completo, quando noi ci saremo allontanati. Ci sono anche i vestiti di ricambio che Susanna indosserà dopo il bagno.
E i vecchioni? Ci sono anche loro, si vedono appena nascosti fra gli alberi sulla sinistra, due anziani ragazzi ansiosi di spiare, hanno un'aria non pericolosa. Il giardino è verdissimo di erbe, gli alberi ricchi di foglie, potrebbe essere fine maggio. Sulla destra, domina il quadro un palazzo in cui fantasia e regolarità architettonica danno il meglio, compreso il cortile bene arredato, compaiono spesso persone, nella corte, nel portico sottostante al palazzo -come farà a stare su- affacciate alle tante finestre, il tutto mi fa pensare a certe tavolate all'aperto in un ottimo albergo a quattro stelle.
Penetrando nel quadro, altre la cancellata del giardino si vede un paese con rocca e campanile, il fiume e ancora più lontano montagne rocciose alte ed aguzze, sulle cime c'è neve, a fine maggio non si è ancora sciolta.
Nessun dramma, molta grazia in tutto. Altdorfer ammira ancora i prodigi dei giardini del gotico internazionale di un secolo prima; usa la prospettiva, ma tutto ha un che di fiaba lussuosa e cortese, la drammaticità dell'episodio biblico è del tutto assente.
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