lunedì 9 novembre 2009

Provando e riprovando

Solimano

Chioccia con pulcini Oreficeria longobarda V-VI secolo
Museo Serpero, Monza

In settembre, abbiamo cominciato a pensare ad un blog che fosse a disposizione dei soci dell'Associazione Novaluna, di cui faccio parte. Oggi si è deciso di farlo conoscere in giro, anche se siamo ancora in corso d'opera, ed ecco quindi Novaluna in blog.

A vederlo così, sembra un blog come tanti altri, piuttosto semplice. Comincio proprio dalla semplicità. L'idea del gruppo di partenza (cinque persone) non era di fare un multiblog perché gli altri soci di Novaluna lo leggessero, ma perché in linea di principio, solo perché pagano la tessera di Novaluna (una associazione che si autofinanzia), tutti i soci avessero diritto di essere guest nel blog. Perché il blog invogliasse, occorreva che fosse più semplice possibile, come struttura e utilizzo. La semplicità è più difficile da perseguire della complessità.

Quindi, sulla destra, ci sono gli Autori, che ad oggi sono 7, ma 13 soci hanno già accettato di essere guest. Volevamo mettere i nomi senza i cognomi, solo che è già capitato un caso di omonimia: finirà che dovremo mettere anche i cognomi, cosa a cui ero contrario per evitare ogni segno di ufficialità.
Sotto, la lista degli ultimi commenti. Essenziale, perché pone in evidenza anche post già usciti dalla home page.
Poi, gli Argomenti, su cui fra un po' interverremo per raggruppare, organizzare, sistemare in modo da non farla troppo lunga.
Chi è l'admin? Per il momento siamo in quattro, ma l'admin vero è l'Associazione, tramite una persona nominata dal direttivo.
Sotto ancora (prima della vasca dei pesci) ci sarà un contatore Shinystat Free aperto a tutti, come su Stanze all'aria.

Difficoltà? Ebbene sì. C'è un attrito di primo distacco, legato a due motivi.
Il primo è la scarsa considerazione di persone mediamente acculturate per lo strumento blog, considerato un po' un demi-monde. Una opinione largamente diffusa che ha le sue ragioni ed i suoi torti.
Il secondo è che quasi nessuno dei soci aveva messo le mani su un blog e quindi doveva imparare cosa deve fare il guest. Dopo, sembra tutto facile, all'inizio non è così. Però abbiamo due armi in mano. La prima è che abitiamo tutti nella stessa città. E quindi c'è stato un peregrinare degli admin casa per casa, ottima occasione per vedere belle case in cui essere trattati bene. L'altra arma è che esiste la conoscenza reciproca. Non la chiamo amicizia, ma stima umana e culturale. Questo facilita molto ed è garanzia di un percorso meno travagliato di quello di Stanze all'aria.

Appena annunciato che esiste Novaluna in blog, sono stati mandati quasi 50 inviti ad essere guest ai soci non coinvolti nel test iniziale. Speriamo che accettino in pochi, per il momento, sennò tocca correre da una parte all'altra di Monza. Ma era doveroso, visto che è un blog associativo.

Qual è l'obiettivo? Questa è la discussione importante, perché è facile andar fuori strada. Fa certamente piacere essere più conosciuti, a Monza e fuori, ma l'obiettivo primario è dare continuità giorno per giorno alla vita associativa. Si potrebbe dire: esistono le riunioni per questo. Avete provato ad organizzare con frequenza delle riunioni? Spostamenti di date, impegni improvvisi, assenze... ci vuol più tempo a decidere la riunione che a tenerla.

Ci sarà anche una lista di link, che mi auguro sia corta, privilegiando i link a cui tengono i soci: io metterò Stanze all'aria, non Abbracci e pop corn.

Prevedo che fra qualche mese, forse meno, saremo ad una ventina di guest. Mi piacerebbe che ce ne fossero alcuni che normalmente scrivono poco o niente su forum e siti. Ma soprattutto vorrei che si sviluppasse una capacità conversativa come spesso c'è qui in Stanze all'aria. Per quanto mi riguarda, aspiro ad essere declassato da admin a guest in modo da pubblicare nel blog associativo un post alla settimana e da commentare brevemente quasi tutti i giorni. Fare il battitore libero e potermi dedicare di più a Stanze all'aria.

Il razionale per cui ne scrivo qui è che esistono tante associazioni in giro. Quasi tutte, anche quelle più piccole, hanno un sito, ma un posto di conversazione no. Inizialmente costa fatica, ma il ritorno ci può essere. Questo può interessarci perché dovunque ci sono opportunità: volontariato, biblioteche, prepolitica, scuole, cineforum.... chi più ne ha più ne metta.
Sogno ad occhi aperti, ma sarebbe bello se Stanze all'aria diventasse anche un punto di incontro fra diverse esperienze associative locali, mantenendo intatto però il suo aspetto, i suoi fil rouge, la sua capacità conversativa.

L'altro giorno scrivevo ad una amica: "Ho riscoperto alla grande quanto può essere bella la vita reale. Il trucco è tutto qui: se hai una buona vita reale, la rete è un gradevole dippiù, se non ce l'hai la rete è ipocrisia, nevrosi, insicurezza. Peggiora le cose". L'amica mi ha risposto al volo che era del tutto d'accordo.

Fra l'altro, nel blog di Novaluna si vede che alcuni post sono stati utilizzati sia qui in Stanze all'aria che nel blog in fase di test. Succederà di meno in futuro, ma la libera circolazione dei post può essere utile sia qui, sia nel blog di Novaluna, sia in altri blog che sorgessero in funzione di esigenze locali. Mi piacerebbe sapere se questo, delle associazioni, è un problema sentito nelle situazioni locali in cui vivete, in modo da darci una mano. Potrebbe essere utile, anche per superare diffidenze iniziali che sicuramente trovereste, come le abbiamo trovate e le troveremo noi.

La fase di avviamento è impegnativa, ma questo approccio potrebbe funzionare. Vedremo, con spirito critico ed autocritico.

Fratelli Zavattari: Il matrimonio di Teodolinda (part) 1444
Duomo, Monza

15 commenti:

Silvia ha detto...

Mi pare davvero una buona idea. Mi piace la modalità di questa associazione, mi piace che sia costituita da uno scambio fisico e virtuale su un territorio preciso. Non ho compreso del tutto la quota associativa, a che pro, ma non importa. Auguro quindi buona vita a Novaluna in blog. Io leggerò molto volentieri.

Silvia ha detto...

Ho provato a lasciare un commento sul post delle biblioteche, ma non me l'ha permesso. Ti dico qui che mi ha fatto venire voglia di andare in biblioteca, alla Panizzi per intenderci. Cosa che conto di fare sabato mattina.

Solimano ha detto...

Silvia, la quota è dovuta alle spese per i due cicli di conferenze annuali (viaggi autori, sala etc), alla organizzazione di gite culturali, alla stampa di libri (pochi ma ben curati). Attorno ai 50 euro e attorno ai 50 soci. Meglio provvedere senza nessun tipo di finanziamento esterno: si ottiene credibilità e fierezza. Va anche detto che i relatori, spesso noti (Vittorio Zucconi, Gherardo Colombo etc) hanno un rapporto di empatia con alcuni soci e questo aiuta.

Sul multiblog associativo, niente di che, non sarà certo un posto molto conosciuto. Le cose importanti, per cui ne ho scritto qui, sono tre:
1. Un tentativo non velleitario (speriamo) di abbinare reale e virtuale in ambito local associativo.
2. Un forte radicamento che non sia però provincialistico. L'esperienza di viaggi e di residenze di diversi soci aiuta.
3. Un esperimento anche democratico, in cui, come guest soci si è alla pari fra persone che, ad esempio, come rete hanno esperienze diversissime, da inesistenti ad intense.

Potrebbe essere utile ad alcuni guest di Stanze all'aria per riflettere sul loro local, accorgendosi che esistono opportunità utili, da affrontare con impegno sì, ma senza frenesia di visibilismo.

Provando e riprovando, insomma (eh... eh...)

grazie Silvia e saluti
Solimano (Primo, nel blog di Novaluna, anche questa è una differenza).

Solimano ha detto...

Silvia, indagherò sul mancato permesso. Come ci permettiamo, di escludere una reggiana?

grazie della segnalazione e scusa
Solimano

Silvia ha detto...

Una reggiana che si chiama Silvia poi...
Un'onta difficilmente perdonabile:)


Ho capito. Ribadisco, idea buona davvero, in bocca al lupo.

Giulia ha detto...

Bella idea, e so che con la tua tenacia e quella di altri, andrà a buon fine.
Non so se esportabile. Ma ci penserò.
In quanto alla vita reale, sì, non può mancare anche se in questo momento per me è fin troppo. Ma non mi lamento perchè dà soddisfazione...
Andrò anche io a curiosare.
Grazie

Solimano ha detto...

Grazie, Giulia, per aver usato la parola tenacia, che non è sinonimo di ostinazione, anche se avere un carattere ostinato aiuta, non danneggia.
Un multiblog associativo in local può ottenere risultati oppure no. Le cose vanno messe in fila, una dietro l'altra. La prima è che il gruppo iniziale (5-6 persone) posti e commenti frequentemente nel blog, altrimenti è inutile sollecitare gli altri. Si mancherebbe di credibilità.
E l'ostacolo più grande qual è?
L'individualismo fatto abitudine di tanti piccoli blog o siti il cui admin si sentirebbe diminuito nel partecipare ad un piccolo progetto comune. E' vero in generale, quindi è così anche a Monza. Occorre determinazione paziente e... saper accorgersi dei propri errori e ammetterli in pubblico, senza persistere in strade sbagliate. Arte molto difficile, ma in fondo intelligente (anche furba).
Riguardo il rapporto fra vita reale e virtuale, non solo è indispensabile in un multiblog associativo in local, ma in generale in tutte le attività retaiole. Altrimenti, come ho scritto nel post, nel piatto finiscono per esserci nevrosi, ipocrisia, insicurezza.

saluti Giulia, a presto
Solimano

zena ha detto...

Mi pare un'idea fruttuosa, perchè parte con risorse importanti (un territorio di riferimento, la reciproca conoscenza, interessi che coagulano energie, una lettura non contemplativa dei problemi).
Vi auguro cose buone, nel segno propizio di una nova luna:)

Solimano ha detto...

Sì, Zena, stasera (scrivo dopo mezzanotte, alle 0.35) abbiamo fatto una riunione ristretta, per valutare quello che stiamo facendo.
Sul piano tecnico siamo a buon punto, ed anche come Visite e Pagine Viste iniziali va meglio di quello che ci aspettassimo.
Domani sera abbiamo la conferenza di Pietro Greco, su come si spostano le linee di confine sul piano scientifico. Poi comincerà una azione abbastanza lunga per inserire altri guest, specie quelli che normalmente in rete non scrivono. La lettura non contemplativa dei problemi, dici benissimo. Aggiungo, un rapporto molto stretto fra vita reale e rete. La vita reale deve avere la centralità, il che non significa che la rete vada utilizzata di meno ma meglio. In chiusura però non abbiamo parlato di blog, perché ho scoperto nella biblioteca dell'anfitrione due magnifiche edizioni dell'Orlando Furioso, una Garzanti e l'altra Treves. Forse le conosci...

good night
Solimano

alberto ha detto...

eh, no!
se mi permettete la citazione...
cocu quant'on voudra, mais pas Amphitrion!!!!
quanto al Furioso,
che ho già messo nello zaino
che tengo sempre pronto
per l'isola deserta,
mi riservo di scriverne.
ma un'altra volta

Barbara ha detto...

Ciao Solimano, sono riuscita a fare un salto solo adesso.
Ho lasciato un commento, ma adesso mi è venuto un dubbio: si può commentare, vero?, anche se non si fa parte dell'associazione?
L'idea mi sembra ottima, soprattutto per il problema che dici tu del dispendio di tempo ed energie nel fissere le riunioni.
Io per ora mi tengo alla larga da associazioni e congreghe varie.
Oddio, a livello filosofico sono estremamente favorevole, ma ho una specie di nausea da indigestione risalente ai tempi in cui facevo parte di un gruppo parrocchiale molto forte nella nostra zona. Sinceramente non ne posso più delle logiche di "gruppo" e soprattutto del modo in cui è trattato chi, per un motivo o per un altro, esce dal gruppo (meglio essere appestati).
Per adesso mi vivo con piacere il recupero della mia individualità, ma so che è una fase transitoria.
Un'antitesi, per dirla alla Hegel.
Quando troverò la mia giusta sintesi degli estremi non mi dispiacerebbe, con le persone giuste, fare qualcosa di bello per la mia città. Ma mi ci vorrà ancora qualche annetto ;-)

Solimano ha detto...

Alberto, ci hai ospitato nella tua magione, volevo essere mitologicamente laudatorio, si vede che ho sbagliato mito.

Ma visto che in questo momento siamo solo noi due, dimmi tu, ieri sera tecnicamente chi aveva ragione? Claudio o Massimo? Sicuramente tu l'hai capito, io non del tutto.

Riguardo l'Orlando Furioso, l'isola deserta si sta un po' affollato: Màz, Zena, Giulia, Solimano ed ora anche tu, che però non l'hai letto nell'adolescenza.
Ci racconterai.
A vedere le edizioni dell'Orlando che hai uno sturbo di invidia mi ha sommerso, mi passerà solo quando potrò sfogliarle un pomeriggio di primavera nel giardino dell'amaranto.
Ci vediamo stasera a sentire Pietro Greco.

saluti
Solimano

Solimano ha detto...

Certo che si può commentare, Barbara, anche Silvia ci ha provato, ma chissà perché non c'è riuscita: ogni giorno risolviamo qualche piccolo problema.
Che arrivi qualcuno fuori dal nostro giro a dirci qualcosa, anche di critico o inatteso, ci fa solo piacere. E fra qualche tempo vedremo: una volta assestata la cosa su base associativa local, nulla osta che si possano invitare ad personam anche guest non di Monza.

Sulle associazioni, con i relativi annusamenti, sgomitamenti e rimozioni, la mia esperienza è simile alla tua: per esperienza e carattere sono uno strano orso di tipo socievole.
Ma qui, generalmente, nessuno ha bisogno di dimostrare qualcosa a qualcun altro e -che rimanga fra noi- preferisco una situazione di stima umana e culturale ha una situazione così diffusa di falsa intimità, di amicizia blogghiera o facebookkiana. Senza spregio per gli strumenti tecnici in sé, ma per le aspettative improprie che ci si riversano, col pendolo che sta troppo sul virtuale e poco sul reale.
Riguardo agli annetti, adesso hai altre priorità necesitate e gradevoli, ma la mia sensazione è questa: che ci voglia un certo sforzo iniziale di un gruppetto compatto, poi, se la cosa si avvia, il tempo è più qualitativo che quantitativo. Anche qui: senza porsi aspettative improprie o ridicoli grillo parlantismi.
Ognuno potrebbe tenere il volante della sua personale macchinetta con due dita. Si raccontano poche balle, ci si conosce, e ognuno dice quel che sa, non fa finta, sarebbe sgamato subito..
Ma ne riparleremo più avanti.

grazie Barbara e saluti
Solimano

Solimano ha detto...

Ieri sera eravamo un po' preoccupati, riguardo le presenze alla conferenza di Pietro Greco: influenza, teatro, concerto, riunini del PD etc. Ma è andata bene, molto meglio del previsto, e ne racconterò nei prossimi giorni: l'argomento dell'economia della conoscenza è importante ed ha molti risvolti che riguardano da vicino il rapporto fra umanismo e scienza, specie nel nostro paese.

saluti
Solimano

Anonimo ha detto...

Thanks :)
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