mercoledì 6 maggio 2009

Settori da studiare

Roby


E' proprio vero che non si finisce mai d'imparare. E' sacrosanto che gli esami non finiscono mai, così come sbagliando s'impara e solo chi cade può risorgere.

Ero arrivata a 53 anni senza aver mai neppure sospettato l'esistenza di qualcosa che risponde al nome di "studi-di-settore". Tutt'al più li identificavo con lezioni universitarie protrattesi dalle 8 alle 15, o con arredi da ufficio ultramoderni.

E invece no: ho scoperto oggi che è tutta colpa di questi studi-del-càppero se probabilmente il mio nucleo familiare resterà presto in mutande, causa la richiesta di pagamento di una cifra a 4 zeri relativa alla dichiarazione dei redditi 2006. Ironia della sorte, in quell'anno abbiamo guadagnato davvero troppo poco, e ciò è risultato sospetto agli occhi, alle orecchie e al naso del nostro solerte sistema fiscale. Tutta la documentazione contabile è in ordine, il commercialista ci conosce da anni, fatture e bollette sono impeccabili...

..ma che diamine, qualcuno, in Italia, dovrà pure contribuire alla ricostruzione delle zone terremotate, al risanamento dell'economia, al rilancio dell'occupazione: o no?

E allora cominciamo noi, ultramilionaria famigliola fiorentina, rifugio segreto -49 metri quadrati scarsi senza neppure un terrazzo- di presunti, vili evasori. I quali stanno ancora pagando le rate dell'ultima automobile (comprata per altro di seconda mano), mentre quelle del rifacimento della facciata di casa (costata quasi quanto il restauro della Cappella Sistina) sono finite appena un mese fa.

Me ne rendo conto ogni giorno di più: ho ancora tanto, ma tanto da studiare, in un mucchio di nuovi settori.


5 commenti:

Solimano ha detto...

Roby, il momento delle grandi decisioni si avvicina, ti tocca scegliere.
O Florentina Jones scova un'altra tomba di Tutankamen e poi si accorda col Museo Getty (Malibu, Califonia, ho anche il numero del telefono)che manda un sommergibile a portarla via nottetempo, annessi e connessi, o finalmente tua figlia dice di sì a quel biondiccio lord inglese con tre castelli, come Eulalia, due in Scozia e uno in Cornovaglia, e faresti la parte della Regina Madre più giovane del pianeta.
Lo so che diventar ricchi crea delle crisi di coscienza, ma se il conto va in rosso la coscienza soffre in silenzio, senza interferire.
Detto questo, stanno rompendo anche me, con 'sta storia dei redditi: portatemi le arance, quando sarò a san Vittore.

saludos y besos
Solimano

Barbara ha detto...

Ecco la barzelletta del commerciante:

Alle otto di sera il negoziante fa per chiudere la serranda quando sente bussare perentoreamente:
-Aprite! Siamo la guardia di finanza!
Con le ginocchia che tremano apre, ma invece dei finanzieri nel negozio entrano quattro tizi con la calzamaglia in testa:
-Ah! Ti abbiamo fregato! Mani in alto, questa è una rapina.
E il commerciante, sospirando di sollievo: -M'ero preso una paura...

sgnapis ha detto...

Di cosa puoi essere accusata per "meritare" questo?
Vediamo:
di lavorare come una matta? Di essere una persona onesta? Di aver conseguito una laurea? Di essere troppo colta? Di esercitare una professione con competenza? Di pagare sempre i parcheggi? Di frequentare persone oneste? Di crescere tua figlia con sani principi? Di santificare le feste? Di onorare il padre e la madre e non rubare?
Dimmi Roby che colpe hai. Perchè di sicuro non evadi le tasse, ma qualcosa di orribile devi pur commeterlo.
Ci sono: vivi in Italia.

Mi dispiace.

mazapegul ha detto...

Roby, senti bene la tua commercialista. Gli studi di settore certificano una sorta di redddito minimo presunto, ma non e' fatto obbligo che qualcuno ci arrivi. Credo che al massimo ci sara' la GdF che viene a controllare che non abbiate lo yacht nascosto sotto al letto.
In bocc'o' lupo,
Maz

giulia ha detto...

Io ho l'impressione che vadano a controllare sempre i poveri, perchè, anche se io sono stata più volte controllata. Controllano noi o perchè i ricchi non li toccano o perchè pensano che, siccome in Italia sono tutti furbi, noi nascondiamo qualcosa.

Ma spero proprio che capiti come è capitato a me: una seccatura in più anche perchè, siccome io sono una gran disordinata, non trovo mai nulla di quello che mi serve, tanto meno i documenti!
Bacioni