mercoledì 6 maggio 2009

I tre animali

Solimano

Quella sera, eravamo fra dieci e quindici a casa di una ragazza. Tutti all'Università, tutti durante un mese sabbatico. Esistono, i mesi sabbatici, anche se formalmente non ci ha mai pensato nessuno. Sono fondamentali per le lauree di sostanza, quelle di chiacchiera son sempre sabbatiche, e così non funziona. Per chi volese capire, la prima regola del mese sabbatico è che il tempo è completamente destrutturato: niente lezioni, niente studio e esercitazioni.
Arrivò uno nuovo nel gruppo, e forse per inserirsi simpaticamente, disse: "La settimana scorsa ho imparato un gioco, mi piacerebbe farlo con voi, solo che ha un difetto: si può fare solo una volta. Non è per niente faticoso, è un gioco semplice semplice". Vabbè, proviamo. E lui comincia: "Dite l'animale che vorreste essere e perché". Lisci come l'olio, in cinque minuti ognuno aveva tirato fuori il suo animale. Il mio fu il leone, perché mangia quando ha fame, dissi. Boh!
Ma il gioco continuò: "Dite il secondo animale che vorreste essere e perché". Qualcuno sbuffò, ma in dieci minuti in mezzo a noi c'erano altri animali, coi loro perché: gli animali erano il doppio di noi umani. Il mio fu l'orso, perché sa stare da solo, dissi.
Implacabile: "Dite il terzo animale che vorreste essere e perché. Sarà l'ultimo animale che vi chiedo, ve lo assicuro".
Fu una bella fatica per tutti, tirar fuori il terzo animale. Mi sentivo come se la fantasia si fosse bloccata, non mi ricordavo neppure i nomi degli animali. Finché lo brancai: la mangusta, perché ammazza i serpenti, dissi.
"E adesso?" "E adesso vi spiego il gioco". E lo spiegò mettendoci meno di dieci secondi. Erano le nove e mezzo di sera, alle due di notte eravamo ancora lì a parlarne, salvo uno che dopo mezz'ora se n'era andato sbattendo la porta. Due avrebbero strozzato volentierissimo quello che aveva proposto il gioco. Una coppia di morosi era lì lì per rompere il morosamento. Tutto per 'sto giochetto, che ha solo un limite, grosso però: si può giocare una volta e basta.



22 commenti:

Roby ha detto...

L'hanno fatto anche a me, 'sto gioco, ma non mi ricordo più come andò la cosa...

...altre spiegazioni????

Attendo (mi serve giusto qualcosa per RILASSARMI...?!)

Roby(ncacchiata)

PS: baciottoni

sgnapis ha detto...

Com'è?
Come credi di essere, come ti vedono gli altri, come sei veramente?
O una cosa così presumo.

Comunque:
Elefante perchè ha una memoria da elefante appunto e la delicatezza malgrado la mole, che io non ho.
Delfino per solcare le onde e l'aquila per solcare i cieli.
E poi sono tutti animali bellissimi:)

Barbara ha detto...

Io, quando c'è da dare una risposta secca, vado sempre in panico. Boh!
Vediamo...

La mia gatta, perchè sta al calduccio vicino al camino quando fa freddo e sta al fresco sotto un albero quando è caldo.

Una volpe, perchè è furba.

Un'ape, perchè vive in mezzo ai fiori

Ma se lo avessi letto domani avrei risposto qualcos'altro...

giulia ha detto...

Vediamo un po':

Gabbiano perchè vola e va vicino al mare. Cielo e mare mi sembrano una buona accoppiata.

Orso perchè, anche se dicono che è aggressivo e pericoloso, io non ci credo. Per me è tenero e che sappia stare da solo non guasta.

Cane perchè li adoro.

E adesso cosa succede?

Roby ha detto...

Va bene, ci provo anch'io: RANA, perchè saltando può arrivare dove le pare. CAMMELLA/DROMEDARIA, perchè vive fra le piramidi e le palme, beata lei!!! MANTIDE RELIGIOSA, perchè se un maschietto le sta antipatico... zac!!!

R.

Habanera ha detto...

1)Un puledro selvaggio: per correre libera, in mezzo alla natura.

2)Un aquila: per volare alto.

3)Un gatto: perchè amo la casa e il focolare.

Però non so se vale, ho avuto troppo tempo per pensarci; forse le risposte dovrebbero essere più immediate.
H.

Silvia ha detto...

E' carino questo gioco, vengono messe in luce delle cose molto intime di noi.
Roby, la cammella/dromedaria mi ha fatto morir dal ridere...
Per l'incedere, non per altro.

Roby ha detto...

Ok, Silvia, ti ho fatto ridere: ma adesso devi dirci i TUOI, di animali!!!!!!!!

Cmq, fra me e una dromedaria, ultimamente, c'è una sola differenza: e cioè che io -all'opposto della gobba- ho una bella pancetta prominente....

[:-P]

R.

Barbara ha detto...

Ma alla fine qual'è la soluzione?
Mi sa che c'ha ragione Silvia, deve essere una cosa del tipo come ti credi, come ti vorresti e come sei...

Habanera ha detto...

Roby, vabbe' che c'hai il fisco per la testa ma Silvia li ha già detti i suoi animali: elefante, delfino, aquila.
Silvia e Sgnapis sono la stessa persona. Si diverte a metterci in confusione, loggandosi ora in un modo ora nell'altro, ma è sempre lei: la nostra adorabile casinista reggiana.
Baciotti
H.

Roby ha detto...

OGGESU'... è vero... che figuuuura....

Silvia ha detto...

Io sono casinista è vero, ma questo coso, a volte mi prende il kink a volte no. Mica l'ho capito io come funziona:)
Robyyyyyyyyyyyyyyy sono sempre io.
Un po' qui e un po' là.
Bacetti a tutte e due.

Vedi Haba?
La sera scorsa non selezionavo niente e veniva fuori il mio link, adesso non mi riconosce.
Sono sempre io però:)

Habanera ha detto...

Sgnapetta, don't worry.
Succede anche a me su Splinder, o su Wordpress, di dovermi ri-logare ogni tot giorni, altrimenti non mi riconoscono.
Sono gli incerti della vita blogghiera ma non saranno certamente questi a toglierci il sonno.

Un bacione
H.

Silvia ha detto...

Sono molto trà:) Basta saperlo, che io poi sono una personcina che si adegua.
Baciotti, e buona notte a tutti:)

Solimano ha detto...

Il gioco l'ha subito svelato Silvia: il primo animale è quello che tu pensi di essere, il secondo è come ti vedono gli altri, il terzo è come tu sei veramente.
Validità sc... sc... scientifica zero via zero, naturalmente. Ma l'ho raccontato per due motivi.
Il primo è che dovete immaginare la scena, che si svolse decenni fa, quando tutta una serie di freudismi e psicologismi vari (millanta che tutta notte canta) erano di là da venire. Quello che ci sottopose al gioco sapeva il fatto suo e riuscì a condurci dove voleva lui: un effetto-sorpresa notevole, gradevole per alcuni, sgradevole per altri, da cui discussioni a non finire non sulla serietà del gioco o meno ma sul rapporto con noi stessi e con gli altri.
E questo è il secondo punto, quello veramente importante, ieri, oggi, domani. Perché, non raccontiamoci storie, noi tendiamo ad essere dogmatici, non relativisti su questo argomento. Ma soprattutto tutti tendiamo ad essere non relazionali, in tanti modi diversi e la gentilezza di facciata è spesso più dogmatica del conflitto motivato e regolato.
Sono uscite diverse cose interessanti anche qui, tenendo conto che non ci è possibile il vis-à-vis e la comunicazione non verbale. Perché è vero, possiamo cambiare animale ogni giorno, oltre che relativisti e relazionali possiamo essere proteiformi. Guai se no, e di guai ce ne sono molti in giro, basta accorgersi come il termine relativista è quasi un insulto, mentre è un sano dover essere fisico e psichico: l'adattamento è una delle spinte forti dell'evoluzione umana.
Miti, miti, miti in cui la verità sta non nel capire ma nel riuscire a porsi problemi veri, non farlocchi.
Il mito che prediligo personalmente è che noi siamo come una chiesa: un altare, transetti e presbiterio, tante capppelle (ognuna con un santo o santa differente), il campanile, il portone della chiesa... e la sacrestia per gli attrezzi liturgici... e tanto altro ancora, nella chiesa e attorno alla chiesa. Il portone è della chiesa è sempre aperto, e le campane le possiamo suonare tutti.

grazie e saludos
Solimano

Silvia ha detto...

Non me ne vuoi vero? Non volevo svelare il gioco...
Sono contenta dei miei animali:)

Ma l'Annina ha poi svelato l'oggetto misterioso? E' un po' che non la leggo...

mazapegul ha detto...

L'orso bruno, perchè ha l'aria di fare una bella vita.
Il lupo, perché viaggia e fa una vita interessante.
Il suricato, perché è un animale sociale.

Adesso vado a leggere la spiegatio (come si sbatte la porta in un blog?)

mazapegul ha detto...

Merde! Sono un suricato, lo sapevo!

Solimano ha detto...

Màz, sono andato in Wikipedia a vedere chi sono i suricati (non si può sapere tutto) e ho visto che nel deserto del Kalahari coabitano amichevolmente con le manguste (gialle), il terzo animale che ho detto io.
Quindi, Màz, è come se noi due fossimo parenti. Chi l'avrebbe mai detto? Come faccio io la parte del cugino di campagna non ce n'è nessuno.

saludos, cugino di città!
Solimano

Silvia ha detto...

Maz, ma sei carino così?
Perchè saresti un amore.
Ricordo un documentario di tempo fa, in cui il ricercatore, per riuscire a vincere la paura di questi sveltissimi animaletti stette giorni e giorni immobile appostato vicino alla tana. Una volta che i suricati comresero che non avrebbe fatto loro del male, uscirono a mucchio e cominciarono ad ispezionarlo. Premiarono la pazienza e la costanza.
Bellissime riprese. Scusate il fuori tema:)

Solimano ti prego, dimmi che non porti gli zatteroni color argento e non canti come Farinelli.
Che poi piacerebbe ai Cugini di cantare come Farinelli.

mazapegul ha detto...

Soli'; io, te e il deserto (e un milione di altri suricati li' attorno): sai che chiaccherate?
Silvia: trattasi di suricato con ambizioni da orso e scatti di nervi da lupo; non so se mi spiego...

Silvia ha detto...

BRRRRRRRR un suriluporso! Animale temibilissimo, soprattutto quando si presenta suricato per interenerire l'avversario e fingersi facile preda, per poi tramortirlo con un bramito e finirlo sbranandolo senza pietà:)