domenica 8 febbraio 2009

Quanti italiani

sabrinamanca


Non posso trattenermi dal raccontare il mio sgomento di questi giorni, uno sgomento che cancella ogni bel pensiero e il sorriso dalla mia faccia. Questo braccio di ferro fra Berlusconi da un lato e Napolitano e la magistratura e le sue sentenze pronunciate fino alla Cassazione dall'altro, mi inorridisce. Mi domando come siamo potuti giungere a questo punto ( eppure so come ci siamo arrivati, non pensando che avrebbe osato tanto, accettando, con l'amaro in bocca che tanti dei nostri concittadini l'avessero votato e a ttendendo solo di ribaltare democraticamente la situazione alle urne), come sia possibile che il nostro primo ministro si senta a suo agio (sostenuto, intendo) nel suo attacco di una sfrontatezza senza precedenti a coloro che dovrebbero essere il suo necessario, doveroso contropotere.
Cio' che piu' di tutto mi terrorizza pero' è l'idea di quanti italiani capiscono quello che sta accadendo e quanti, comprendendolo, restano al suo fianco?
Il fascismo è stato completamente rimosso, oppure alla fine, a molti italiani piace tanto?

7 commenti:

Amfortas ha detto...

Sabrina, la mia versione, neanche troppo originale, è che si confonde il desiderio di ordine e sicurezza con l'autoritarismo.
Berlusconi è indifendibile, gli altri non hanno le palle né i mezzi per combatterlo seriamente, con argomenti e senza fare il suo gioco, cioè sparando colpi più rumorosi.
Non è una bella situazione, sotto alcun punto di vista.
Ciao.

Giulia ha detto...

Sai quanto anch'io sia sgomenta, purtroppo, anche se certi giornali dicono di no, era prevedibile che accadesse... B. ha approfittato di questa "occasione" (per lui è solo quello tutto...) per introdurre "altro"...
La sinistra è impastoiata nelle sue discussioni (chiamiamole così)e noi siamo qui spettatori indignati che si sentono impotenti. E' un momento difficile, molto difficile. Giulia

Dario D'Angelo ha detto...

Piccoli passi, vedere le reazioni, se necessario far finta di tornare indietro, abituare le menti e poi continuare... e antica la strada verso il baratro :-(

Solimano ha detto...

Altro che parentesi nella storia italiana (come diceva il Croce), un certo tipo di fascismo è inerente al carattere italico, lo è da secoli. Lo è per tanti motivi, i primi e più lucidi nell'indicarli (anche involontariamente) sono stati il Machiavelli e il Guicciardini.
Il fascismo è inerente come religione (siamo a sovranità limitata), come economia, che è un misto di corporazioni e di economia curtense, c'è come cultura, basata sugli annusamenti e non sui conflitti, come amoralità generalizzata, per cui il furbo è ammirato e premiato, invidiato e imitato. Che si può fare? Limitare i danni, semplicemente.

grazie Sabrina e saludos
Solimano

mazapegul ha detto...

Io sono rimasto offeso dalla barzelletta sporca dell'"Eluana può anche avere un figlio." Non si dovrebbe scherzare su queste cose. Certe cose vanno lasciate "ob scenam", fuori scena.

Habanera ha detto...

E' una tale vergogna, un tale dolore, che non riesco neppure a parlarne.
Chi può amare Eluana più di sua madre e di suo padre?
Quanto devono avere sofferto per lei, per le sue condizioni, prima di arrivare a prendere la tremenda decisione di lasciarla andare?
Non c'è pietà in chi si accanisce a tenerla ancora attaccata a quel tubicino che da diciassette anni la tiene in vita ma che non potrà mai ridarle la vita.
Il Vaticano comanda, il governo obbedisce, e tutto questo lo chiamano Amore...
H.

Silvia ha detto...

Bella domanda. Meriterebbe una discussione approfondita e Solimano in parte ha già risposto. Brutti giorni questi. L'unica speranza è che tanta indignazione abbia smosso un po' gli animi sopiti...
Sono andata a Ravenna a sentire Travaglio. Che piaccia oppure no, che lo si consideri fazioso oppure no, alla fine delle tre ore e mezza di spettacolo, poi non ci si stupisce se per la Englaro montano su una strumentalizzazione del genere.