martedì 3 febbraio 2009

Il Breviario Grimani

Annarita

Ieri sera, per la prima volta in vita mia, mi sono davvero rammaricata di non aver vinto al Superenalotto.
O di non aver mai partecipato a uno di quei giochini televisivi grazie ai quali si possono vincere migliaia di euro.
Che cosa vorresti fare? Forse se lo staranno chiedendo i miei volenterosi e generosi lettori...
Fare una vita da nababbo? Sistemare per un bel pezzo i figlioli? Darti alla beneficenza?
Niente di tutto ciò.
Nell'immediatezza di una vincita mi comprerei il fac simile del Breviario Grimani alla modica cifra di 22.000 euro.
Il saggio consorte ha obiettato che sono un po' troppi per una copia, e in fondo ha ragione.
Ma volete mettere la libridine di possedere il fac simile di un testo unico al mondo, uno dei codici miniati più preziosi e più famosi in tutto il globo terracqueo, testimonianza viva e unica della perfezione delle miniature che inneggiano all'arte fiamminga nello sfolgorare dei loro vividi colori, delle vivaci scene sacre e profane?
Il fascino sta nella sofisticata realizzazione tecnica che fa di questo fac simile una copia perfetta come l'originale.
Apprendo che ne sono stati stampati solo 750 pezzi numerati e 80 fuori commercio.
Con evidentissima invidia mi domando: chi lo acquisterà?
Uno sceicco del Bahrain?
La regina Elisabetta?
Il Presidente del Consiglio?
L'industrialotto arricchito?
Da oggi in poi coltiverò la speranza che la tecnologia permetta in tempi brevi di realizzarne altre copie ad un prezzo più popolare.
Io uno stipendio lo spenderei tutto volentieri, ma forse dovrei in ogni caso guadagnare qualcosina in più della mesata di un pubblico dipendente.

7 commenti:

Habanera ha detto...

Ma che meraviglia!
Ho letto da qualche parte che alcuni di questi esemplari in facsimile andranno alle biblioteche pubbliche e agli istituti universitari.
Vedremo se sarà davvero così. Temo invece che tutti gli esemplari finiranno nelle mani di quei pochi, soliti, privilegiati.
H.

sabrinamanca ha detto...

Il presidente del consiglio???Il nostro presidente del consiglio??? Naaaa

mazapegul ha detto...

Al PdC, quando era ancora solo imprenditore, venne chiesto qualcosa su dei quadri che possedeva. "Non me ne intendo, a dire il vero, non saprei cosa dire. Per me sono una forma d'investimento."

Giulia ha detto...

Stupendo... Speriamo come dici tu che si possa accedere con un po' meno soldi.
ma condivido il tuo entusiasmo... Giulia

Solimano ha detto...

Annarita, con 22.000 euro io potrei scegliere fra due opzioni diverse dalla tua.
1. Scritturerei Pippo er Biondone e Richetto er Guercio per un furto alla soliti ignoti presso la Bibloteca Marciana dov'è sicuramente mal custodito il prezioso Breviario Grimani, così avrei l'originale alla faccia di voi bibliofili spendaccioni.
2. Spenderei alla grande (proprio alla grande) i 22.000 euro per due vacanzielle (in ottima compagnia) par condicio, quindici giorni a Roma quindici giorni a Parigi. Tornato a casa, scriverei le memorie di questi due soggiorni: testi, immagini e pochissimi link. Ci metterei due anni, anche se non scriverei proprio tutto, sempre alla faccia di voi bibliofili spendaccioni.

Il libro mio a cui tengo di più è l'Enciclopedia Monografica dell'Arte della Fondazione Cini, che mi è costata molto ma molto meno, poi ho la Web Gallery of Art in rete e le ottime biblioteche di Monza e di Lissone. Una volta all'anno, per somma libidine, vado alla Bibloteca Ambrosiana di Milano, voluta del Cardinal Federigo. Nella Pinacoteca c'è anche il cartone della Scuola d'Atene di Raffaello, e quasi nessuno lo sa.

grazie Annarita e saludos
Solimano detto il libidinoso

Roby ha detto...

"LIBRIDINE"! Ecco una parola davvero emozionante: quasi come il Grimani, splendido e irraggiungibile. 22.000 euro... accipicchia! Tre anni e mezzo del mio stipendio, suppergiù...

Baciotti artistici

roby

annarita ha detto...

Quella sul PdC era una battuta...
;-p
Corro a seguire il consiglio di Solimano e mi tuffo nel mondo dell'arte virtuale sulle tracce del Breviario.
Salutissimi, Annarita