venerdì 20 febbraio 2009

Foto d'epoca

Roby


Bologna, 9 maggio 1965

Stamattina nonna Ines è contenta, anche se in casa la confusione regna sovrana. Oggi le sue nipotine -per lei le più belle, brave e intelligenti del mondo- passano a comunione, raggianti nei loro abiti bianchi da spose in miniatura. Il piccolo appartamento sta per riempirsi di amici e parenti venuti anche da fuori città, carichi di doni, di abbracci e di chiacchiere. Nonna Ines non rammenta bene i nomi di tutti (il suo cervello già vacilla e la sua memoria comincia a fare cilecca), e così sorride un po' timida a chi le si fa incontro, sforzandosi di collegare le facce ai ricordi ormai annebbiati.
"Su, bambine" dice suo genero, che non manca mai di metterla in soggezione con quel suo fare autoritario "mettetevi di fianco alla nonna, che vi faccio una foto. Ferme così... sorridete!".
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Firenze, 16 febbraio 2009

A casa di mia zia N., dopo un pranzetto coi fiocchi, la sto aiutando a mettere a posto la sua camera: quand'ecco spuntare all'improvviso dal cassetto del comò una busta di carta sgualcita. Dentro, vecchie cartoline, biglietti d'auguri ingialliti, fotografie in bianco e nero di un formato ormai desueto.
"Ma guarda!" esclamo "L'ho cercata tanto, questa foto: credevo proprio fosse andata persa! Come sarà finita qui da te?"
La zia sospira, rigirandola tra le dita.
"Me l'ha data la tua mamma, nel 1967" spiega "La nonna era venuta bene, vero? Così, quando abbiamo dovuto scegliere la fotografia per la sua lapide, abbiamo preso questa".
Sorride e accarezza l'immagine con lo sguardo.
"Certo, era già malata, ma sembra ancora felice..."
Poi chiude il cassetto, con decisione.
"Comunque, ne ho tante altre: perciò" conclude, dolceamara "adesso che l'hai ritrovata puoi anche tenerla".
Si alza di scatto e mi guarda, interrogativa.
"E allora, vogliamo passarla o no l'aspirapolvere sotto al letto?"

10 commenti:

Dario D'Angelo ha detto...

Grazie Roby :-)

Solimano ha detto...

Però gli occhi cambiano poco, Roby. L'ho guardata ingrandita, la foto, e ho visto lo sguardo di una che mi sembra di conoscere. Uno sguardo curioso, di tipo quasi inquisitorio, che sembra dire: "A me non me la fate, tanto meno la raccontate!"
Però questo è un post interruptus: l'aspirapolvere, l'hai passata o no? Non ci tenere in sospeso.

saludos y besos
Solimano

Roby ha detto...

Un veloce saluto e un abbraccio a tutti dal pc "lavorativo": pare che adesso il wireless casalingo funzioni abbastanza... ci risentiamo presto... torno alle pratiche edilizie! CIAO!

Anonimo ha detto...

ma che belle bambine...
Ho una foto della prima comunione con una rosa in mano: ho un'aria così mistica che sembro la sorellina di san luigi gonzaga, giglio munito:))
saluti
zena

Giulia ha detto...

Anch'io ho guardato la fotografia ingrndita.Lo sguardo è davvero dolcissimo e tenero. E la foto mi ricorda altee foto della prima comunione...
Un abbarccio, Giulia

Habanera ha detto...

Due belle bambine che si somigliano parecchio. Ma quella a sinistra (guardando la foto) ha un'aria furba e allegra che mi sembra di riconoscere.
Mi sbaglio?
H.

Silvia ha detto...

Bellissime bambine:)e la signora ha il volto dolce delle noni:)Un bacetto.

Roby ha detto...

...la bambina a sinistra, in effetti, non vedeva l'ora di scappare via a giocare in cortile, dopo essersi tirata su quella gonnellona ingombrante (e aver buttato alle ortiche le scarpette strettissime di vernice bianca)...

Riesco a ri-connettermi solo ora... uffff...

Roby

PS: altro che aspirapolvere, Solimano! Io e la zia abbiamo passato altre due ore a guardare vecchie foto e a ricordare i bei tempi andati!

sabrinamanca ha detto...

Che emozione rivedere la nonna amata e rivedersi bambini!

Il giorno della mia comunione dovetti leggere in chiesa per far vedere a tutti quanto ero brava, la seconda lettura, mi pare. Mi sbagliai e sibi' la sgridata fredda di mio padre quando ritornai al banco. Malgrado le fotografie, non ho atro ricordo che quel momento, mannaggia!

mazapegul ha detto...

La bambina a destra ha un'arietta discola. Sono caratteri che si conservano, magari anche solo esprimendosi nella scrittura.
Ciao, Màz