giovedì 22 gennaio 2009

Milano, toccata e fuga

Roby


Quello di oggi è stato quel che si dice un viaggio lampo: 5 ore e mezza a Milano, con figlia e marito, a bordo del nuovissimo, iperveloce FrecciaRossa di Trenitalia. Il consorte aveva da fare lassù per lavoro, la mi' figliola spasimava già da anni per vedere finalmente il capoluogo lombardo, sede del suo team calcistico favorito (quello rossonero, of course) e così io ho deciso che potevo anche seguirli, abbandonando per un giorno i miei geometri e i loro progetti edilizi.



Nella migliore tradizione dei film di Totò e Peppino, una volta conosciuta la nostra intenzione i parenti più prossimi sgranano gli occhi, preoccupati: "Andate a Milano? Ma lì c'è la neve... il gelo... la nebbia...!!!"

Invece, la città meneghina ci accoglie con un sole (quasi) primaverile, ed un cielo azzurro come di rado ultimamente se ne vedono in riva all'Arno.





Una passeggiata in Galleria è d'obbligo, come pure un saluto deferente alla Scala ed una sosta in Duomo...

...dopodichè, mi duole dirlo, il coniuge si è defilato, pressato dai suoi impegni professionali, ed io, rimasta in balìa della ragazza, sono stata letteralmente trascinata, tipo cane al guinzaglio, lungo un percorso accuratamente studiato per toccare, uno ad uno, i punti cardine della città secondo la visuale di una sfegatata tifosa milanista diciannovenne.

Prima il Milan point di via Ragazzi del '99, official store della squadra, che verrebbe sicuramente saccheggiato di ogni suo gadget se il bancomat materno non avesse un limite tecnico.
Poi via Turati 3, sede storica della società, davanti alla quale è prevista una sosta strategica, allo scopo di beccare qualche giocatore o responsabile o amministratore o (male che vada) massaggiatore in pensione, strappando al suddetto almeno una firma-ricordo. Il colpo, inopinatamente, va a segno quando dall'elegante ingresso fuoriesce un signore brizzolato in impeccabile doppiopetto grigio, del tutto ignoto a me ma non a quel diavolo della mia creatura. "Dottor Braida" si fionda all'attacco la medesima, con penna e blocco "può farmi l'autografo?".
Riesco appena a realizzare che lo sconosciuto è l'artefice della permanenza in squadra di Kakà (il bomber concupito dagli sceicchi del Manchester City) che subito vengo trascinata in un altro frenetico tour de force fin sotto le finestre del calciatore suddetto, in via Saffi 25. Qui l'appostamento non dà i frutti sperati (a parte una serie di foto-feticcio della facciata del palazzo): e solo quando ormai è troppo tardi scopro che, 100 metri più in là, sorge la Chiesa di S.Maria delle Grazie con annesso cenacolo vinciano...

"Mamma, che fai lì davanti??? Muoviti!!! Sono le quattro, e abbiamo il treno fra mezz'ora: sei sempre la solita, uffa!!!!"



12 commenti:

Amfortas ha detto...

Lo so che non c'entra nulla, però mio nonno era un ragazzo del '99 e quindi me l'hai evocato.
Mi ha fatto piacere, ma il confronto mi schiaccia, cavolo.
Ciao :-)

Barbara ha detto...

Ciao Roby,
mi hai fatto sganasciare...
... e mi hai riportato indietro nel tempo! Io a diciotto anni sono andata a Londra e invece dei musei e delle mostre mi sono organizzata un fantastico Queen tour che ha avuto come apice lo stadio di Wembly!
Dove non arriva il calcio arriva il rock!

Giuliano ha detto...

Cara Roby, a Milano e in Lombardia la squadra con più tifosi è la Juventus (lo dicono quelli che fanno le statistiche per il marketing, perciò fidati).

E comunque grazie! hai fotografato la Scala senza l'autosilo e con appena un pochino della scatola di scarpe! (che sono le due costruzioni nuove con le quali è stata deturpata per sempre una cara memoria) (l'autosilo non è un parcheggio, è la palazzina nuova per gli uffici del teatro)

Giuliano ha detto...

Barbara, però una foto la vogliamo anche qui!

Roby ha detto...

Amfortas, pensa, uno zio di mia madre era anche lui del '99!!!

Barbara, ciao!!! Ho visto la foto del tuo nuovissimo Rorò-Ciccio: una meraviglia!!!!

Giuliano, ho ammaestrato l'intera famigliuola sulla teoria della "scatola da scarpe"... hanno concordato pienamente...

Roby

Giuliano ha detto...

Cara Roby, non è che uno dica "è un edificio storico, gli vado dietro un po' ma senza farmi notare più di tanto". No, si mettono proprio sopra, sotto, di fianco, davanti: che sia ben chiaro, "di qui è passato l'architetto Botta in compagnia del sindaco Albertini e del vicesindaco DeCorato", proprio fanno come i graffitari.
Purtroppo, non capita solo a Milano...

Habanera ha detto...

Sei stata fortunata, Roby.
Se fossi capitata a Milano in una giornata come quella di oggi avresti dovuto dare ragione ai tuoi parenti, preoccupati per la breve trasferta al Nord.
Cielo plumbeo, nevischio, vento gelido... proprio un tempo da lupi.
Ma domani, o domani l'altro, ci sarà di nuovo il sole ed anche noi milanesi ritroveremo il sorriso.
H.

Roby ha detto...

Cara Habanera, mi permetto educatamente di correggerti: se OGGI a Milano era un tempo da LUPI, allora... era proprio il NOSTRO tempo!!!! Anagraficamente parlando, almeno.

[;-P]

PS: Borgospesso, via Bagutta e via della Spiga mi sono piaciute molto: mi hanno fatto sentire quasi "a casa"...

Solimano ha detto...

Però Roby, la volta prossima lascia a Firenze figlia e marito e sarai accolta a Milano da Habanera, Giuliano e da me, e se si aggregano anche altri meglio ancora, visto che ce ne sono, di persone sulla direttrice Firenze-Milano. In primavera ci si può muovere e ti faremo scoprire come è bella Milano, a saper conoscere i posti. D'altra parte, Roby, se non sbaglio, nella vita reale ci siamo visti due volte, e non c'è due senza tre.

saludos y besos
Solimano

Giulia ha detto...

Sei proprio una mamma eccellente... Accompagnare la figlia dove lei desidera e non come capita di vedere a volte al contrario figli trascinati dai genitori a vedere i musei...
Ma proprio il Milan??? Lo sport deve star fuori dalla politica...
Se un giorno cambiasse squadra e volesse fare un giro nei posti dove regnano gli juventini dimmelo che mi preparo e la portiamo insieme.
Saluto cari,
Giulia

Giuliano ha detto...

Giulia, siamo già in 4 su questo sito! Possiamo fondare un club.
Mi dicono che le ragazze arrivano e abbondano, perché quest'anno in bianconero pare che ci siano tutti i migliori (diglielo alla tu' figliola, altro che Gattuso...).
Sul campo poi si vedrà (da quel punto di vista lì, io voto la Federica Pellegrini, che gli è bianconera anche lei).

Roby ha detto...

Giulia e Giuliano, sono certa che la nostra conoscenza virtuale resisterà anche / malgrado le diverse fedi (?) calcistiche. Ma non chiedeteci (nè a me che tendo al viola, nè alla mi'figliola purtroppo rosso-nera) di passare tra le file della Vecchia Signora: sarebbe come domandare a Emilio Fede di iscriversi al PD... o a Manuela Arcuri di imparare a recitare... o al mi'marito di ricordarsi degli anniversari, almeno UNA VOLTA!!!!

Saluti in calcio d'angolo

Roby