mercoledì 7 gennaio 2009

Mai che succeda d'estate

Habanera


Io fumo. Ah, se fumo! Ogni giorno, specie all'inizio dell'anno, mi dico che dovrei almeno cercare di ridurre. Ma si sa come vanno a finire tutti i buoni propositi, dopo una settimana non ci si pensa più.
Ma cosa c'entra con l'abominevole vizio del fumo l'immagine di una porta finestra? C'entra, c'entra... adesso vi racconto.
Da quando abito in questa casa, poco più di dieci anni, tutto funziona ancora a meraviglia, tranne la maniglia dispettosa di una porta finestra. Proprio quella della stanza in cui ho il pc e dove passo la maggior parte del mio tempo.
L'ho già fatta riparare mille volte ma puntulamente ogni anno, quando fuori si gela e infuria la tempesta, lei si rifiuta di fare il suo dovere.
Per aprirsi si apre, e lo fa senza opporre resistenza, ma poi non vuole saperne di chiudersi di nuovo. Ogni volta sono lotte selvagge ed ogni volta mi dico: alla prossima non ce la farò, vincerà lei.
Ora, voi immaginate se una che fuma come un turco può fare a meno di cambiare l'aria, almeno due o tre volte al giorno.
E qui cominciano i guai, perchè il terrore che poi la maledetta si rifiuti di chiudersi, con il freddo che c'è, mi paralizza.
Apro o non apro? Questo è il mio dilemma.
Mai che succeda d'estate, quando potrei anche infischiarmene allegramente dei suoi inspiegabili capricci.
L'alternativa, al momento in cui scrivo queste dolenti note, è morire soffocata oppure morire congelata. Allegria!

E intanto fuori continua a nevicare...


11 commenti:

Giuliano ha detto...

A rapporto: spalatore comacino, presente!
Il fisico regge ancora, è il fiato che non regge molto, ma così imparo a non andare più in bicicletta.

Giulia ha detto...

Vedi che hai già qualcuno che ti soccorre... Lo so che non bisogna dirlo, ma piuttosto che rimanere al gelo, forse sarebbe meglio non fumassi... Un abbraccio, Giulia

Habanera ha detto...

My dear Giuliano, non ci crederai ma oggi Milano è quasi totalmente paralizzata.
Molti negozi sono chiusi e i pochi aperti sono deserti.
I mezzi pubblici di superficie quasi inesistenti. Le scuole coraggiosamente aperte (per ordine della Moratti) ma mancano parecchi insegnanti, sicchè le classi sono raggruppate.
I bambini delle materne, privi dei loro abituali punti di riferimento, quasi tutti in lacrime, mia nipote compresa.
E tutto per 40 centimetri (scarsi) di neve!

Che siano i benvenuti i valorosi (e volenterosi) spalatori comacini, anche quelli con poco fiato.

Un abbraccio
H.

Habanera ha detto...

Fosse così facile, cara Giulia...
I fumatori accaniti rischiano anche la polmonite piuttosto che rinunciare alla sigaretta.
Quando si dice essere schiavi del vizio.

Un bacio, in una nuvola di fumo
H.

Solimano ha detto...

Stamattina ho provato a fare lo spalatore nella straduccia davanti a casa mia, ma poi sono arrivati due vicini della mia fascia d'età e ci siamo trasformati in spalatori di chiacchiere.
Però oggi pomeriggio ho sfidato le intemperie e sono andato alla Biblioteca di Lissone a cambiare i film su DVD. La macchina ha pattinato un po', ma il problema era dove parcheggiare, poiché tutti i parcheggi sono scoperti quindi pieni di neve che nessuno ha spalato. Tutto si è concluso felicemente salvo che gli scaffali con i DVD erano mezzi vuoti: le persone, visto che non possono andare in giro si buttano sui DVD della Biblioteca, troppo ricca di Wenders, Herzog e Tarkovsky e troppo scarsa di Rohmer e Moretti, per me c'è lo zampino di Giuliano.
Riguardo al fumo, poco fa ho fumato la ventesima U.S. (ultima sigaretta) della giornata, ma so come si fa a smettere, solo che non ho tempo.

grazie Habanera e saludos
Solimano

Arfasatto ha detto...

A chi fuma è assolutamente inutile dire di smettere; il piacere è forte, quando si smette è perché lo si vuole davvero, come è successo a me. Invece questa storia della maniglia capricciosa è molto curiosa; non sarà che c'è sotto qualche folletto birbone? Desto in inverno e al riposo in estate, chissà.
In fondo, pur detestando il freddo e il lungo inverno, un po' ti/vi invidio: un bel manto bianco, spalatori nerboruti, un giorno di vacanza da scuola...che pacchia.

Amfortas ha detto...

Io ho recentemente diminuito il numero di sigarette che fumo, ma sono sempre a livelli preoccupanti.
Siccome probabilmente sono un duro, sto spesso con le finestre aperte e, siccome sicuramente sono idiota, sono spesso raffreddato e pieno di catarro per le troppe sigarette.

Habanera ha detto...

A Firenze non nevica ancora, Elena?
Abbi fede, nevicherà anche da voi e forse, non avendo voi la Moratti, le scuole resteranno chiuse per un giorno o due.
H.

Habanera ha detto...

Paolo, va bene fare i duri ma almeno la maglia di lana ce l'hai quando vai fuori a fumare o quando spalanchi le finestre?
E un berrettino di lana? E una bella sciarpa che ti copra la gola? No, eh?
Poi non ti lamentare per il catarro, non avremo pietà.
H.

Roby ha detto...

Cara Haba, dovresti dar retta alla tua maniglia -che sembra dotata di vita propria- perchè il suo apparentemente inspiegabile comportamento è chiaramente rivolto ad un unico, nobilissimo scopo: INDURTI A SMETTERLA CON LE SIGARETTE, mediante la minaccia di gelare o soffocare!!!!

E poi, mia cara, se continui a fumare "come un turco" dovresti valutare l'opportunità di cambiare nickname: che ne dici di CIMINERA???

[;-P]

Roby

PS: Smack!!!

Silvia ha detto...

Quando fumavo, mi ricordo che andavo in giro anche alle tre del mattino pur di fare una tiratina prima di dormire. So bene cos'è la "scimmia".
Ho avuto la fortuna di riuscire a smettere, così, il 21 settembre alle ore 13,25 del 2005 con due pacchetti e mezzo nella borsa, che poi ho regalato un paio di mesi dopo. Avevo una motivazione forte o semplicemente ero pronta.
L'unica cosa che ti posso augurare cara amica è di riuscire a fare altrettanto, perchè poi cambia la vita e non è una frase fatta, è la verità, soprattutto il giro-vita, otto chili nel mio caso, che sto perdendo con molta fatica. Però sono libera adesso, questo vale ben di più di otto chili di ciccia.
Chissà che nel 2009 non sia la volta buona.
Intanto copriti bene bene, che fa male vivere in mezzo a nuvolaglie di fumo fumato.
Mammamia quanto rompono gli ex-fumatori!:)