mercoledì 21 gennaio 2009

Il sonnambulo Veltroni

Solimano

Posso dirlo? Quando vedo dei post e dei commenti che trattano il tema di come sono brutti quelli che ci governano, provo un senso di fastidio. Non perché io non sia d'accordo e neppure perché il post o il commento non sia scritto bene, ma perché prima di uscire è meglio dare una occhiata in casa nostra, che è messa molto male.

Ieri sera in TV si parlava di Obama, e c'erano Zucconi e Veltroni.
Vittorio Zucconi (che a me sta simpatico), diceva che ha ricevuto una mail dal capintesta organizzativo di Obama. Dopo un buon Caro Vittorio che male non fa, questo scriveva che adesso bisogna affrontare il problema di riuscire a mantenere viva la rete organizzativa costruita in questi mesi, rete che ha raggiunto tredici milioni di persone. Oh là! mi sono detto, adesso Veltroni non può sfuggire. No, secondo me non ci ha neanche badato a quello che aveva appena detto Zucconi, e si è messo a dire parolette vezzose sulla conflittualità tipica della sinistra, sulle identità, sui valori e sul fatto che le persone sono importanti. Acqua fresca, verrebbe da dire, ma non è neppure fresca, quante volte l'abbiamo bevuta.

Antonio Di Pietro non mi piace, e continuerò a non votarlo, contento di non votarlo. Lo trovo poco colto, ambizioso ed ambiguo. Ma sentite cosa scriveva qualche mese fa Marco Damilano su L'espresso, credendo magari di sfottere Di Pietro:
Si aggira con sottobraccio pacchi di mail, la sua arma segreta. Li smista ai deputati e senatori, divisi per territorio, con l'ordine di ricontattarli uno a uno. Non è un hobby: nei primi sei mesi del 2008, giurano nel partito, 176 mila cittadini si sono fatti vivi sul sito per chiedere di aderire a Idv o di essere coinvolti in un'iniziativa dipietrista.
Ve lo vedete, Veltroni aggirarsi con pacchi di mail? Distribuirle? E gli darebbero retta, se le distribuisse?

Intanto il sito culturale di Casandrino (ma dov'è, Casandrino?) ieri ha avuto 529 visite e giornali elettronici sorti localmente viaggiano alla grande, a Varese, a Bergamo, a Viterbo, a parte il caso emblematico di Merate (che sta vicino a Lecco) che ha più di tremila visite al giorno. Tutte robe locali sorte da piccoli gruppi di persone. Ma Veltroni sonnambula ben più in alto di Merate, me li immagino i suoi problemi: ... l'ultimo dispaccio Ansa... se andare o no da Mentana.... cosa ha voluto dire Bersani con quella dichiarazione...
Cosa vorrei? Gli agit-prop del vecchio PCI, che rompevano le scatole a me, anticomunista fin dalle braghe corte. Agit-prop modernizzati, come è giusto, e organizzati, come quelli che hanno aiutato Obama, perché senza mode d'emploi non c'è neanche l'emploi. Il bello (che poi è il brutto) è che la gente ci sarebbe e ci starebbe. Eh sì, le persone sono importanti... ma serve a qualcosa, fargli pat pat sulla spalla con la manina in TV?

8 commenti:

Giuliano ha detto...

Questa classe dirigente andrebbe azzerata, nel senso che è ora che vadano a lavorare; a magari a godersi la pensione, visto che ormai hanno l'età e non hanno problemi. Non solo Veltroni, ma anche e soprattutto, che so, Rutelli (l'ho visto ieri al tg: che ci fa ancora in giro? si goda i suoi figli, la sua famiglia...) e Giovanna Melandri, che fa sempre una gran figura ed è sempre bellissima, ma a parte questo?
L'unico che salvo un po' è Bersani, ma anche con lui non andremmo lontano (o Paolo Ferrero, o Damiano...).
E su D'Alema, meglio lasciar perdere.
Concordo su Di Pietro, che sarebbe stato un ottimo poliziotto o magistrato inquisitore, ma come politico non ha nessun progetto.

Possibile che non ci sia nessuno dietro?

mazapegul ha detto...

Sono daccordo sulle critiche alla nostra classe dirigente d'opposizione, come non esserlo. Pero', rovescerei il concetto di Solimano. E' vero che prima d'uscire bisogna guardarsi in casa, ma e' anche vero che non si puo' sempre stare in casa: bisognera' anche uscire, ogni tanto.
Ieri ho compilato un criticissimo mudulo per un sondaggio tra coordinatori PD della regione E-R. Pero', non posso che constatare come sarebbe stato meglio affrontare la crisi odierna con Prodi, Padoa-Schioppa e Bersani, invece che con Berlusconi, Tremonti e non-so-chi. Tutto cio' senza nulla togliere alle giuste critiche che a Prodi andavano rivolte. Ma lui, ahime', il bilancio dello stato sapeva tenerlo in piedi con rigore e con un senso di direzione.

Maz

Silvia ha detto...

Poichè avete ragione tutti e tre, non posso dire altro che è un gran casotto. Verrebbe voglia di mandare tutti a quel paese,ma è proprio in questi casi che bisogna tener duro.
Il problema è che far fronte ad ogni cosa coi governanti che abbiamo è un non-sense.
L'unica strada è creare una valida alternativa di sinistra, riconoscibile. Che la gente ancora, c'è.

Giulia ha detto...

Ma Solimano, Veltroni ha fatto la festa con i suoi fans di facebook (credo 500 persone), confesso non ne so molto ma l'ho letto da qualche parte...
Scherzi a parte, sono d'accordo che con Prodi affronteremo meglio la crisi, ne sono assolutamente convinta. Ma purtroppo bisogna poter stare in sella al governo e con quella gente che aveva intorno tutti sapevamo come sarebbe finita.
Il problema è che dovremmo saperci rinnovare e Obama credo che abbia dato già in questa direzione un messaggio forte e anche delle indicazioni precise. Ma chi è Obama?
Io sono dell'idea che bisognerebbe davvero uscire di casa per scrollare questa casa di una sinistra che non batte nessun colpo...
Giulia

Solimano ha detto...

Non deve scattare il riflesso difensivo, io faccio un discorso di perseguimento di obiettivi e di efficacia: esattamente il discorso che l'uomo di Obama ha fatto a Vittorio Zucconi e che Veltroni proprio non capisce. Si parla tanto del popolo della sinistra, ma che strumenti ha questo popolo, al di là di uno sfogatoio individualistico (che a me fa venire ormai il latte alla ginocchia)? Non hanno saputo utilizzare un Data Base di tre milioni di anagrafiche: questo non è un fatto grave, ma gravissimo, nel 2009! Che abbiano l'umiltà di farsi spiegare a Casandrino o a Merate come si fa. Ma vi rendete conto che cosa potrebbe fare localmente una sezione del PD con dieci persone fasate e diverse che si impegnano in un blog collettivo?
Con una leadership chiara e non invadente? Fasata sul local e non sul global? Small is beautiful in a large scale, così diceva Richard Normann e aveva perfettamente ragione. Ma è un discorso che riprenderò. Occhio, molte cose non le so, ma queste le so, per lavoro e non per sonnambulismo.

grazie e saludos
Solimano

Giuliano ha detto...

Sommando i primi due commenti, il mio e quello di Mazapegul (che sono complementari) si potrebbe dire che quelli che dovevano restare sono andati a casa, e quelli che dovevano andare a casa sono rimasti.
Io penso che Prodi avrebbe capito quello che ci sta dicendo Solimano, gli altri non lo capiranno mai.

Servirebbe uno scarto, un'indicazione precisa. Io penso che il primo passo debba essere l'adesione al gruppo socialista al Parlamento Europeo. E chi non ci vuol stare, tanti saluti.

Habanera ha detto...

Di Pietro salvatore della patria? Piuttosto chiedo asilo politico in Uganda
H.

Amfortas ha detto...

Una classe politica che rivaluta (semmai sono state svalutate, non lo so) le teorie lombrosiane.
Questo abbiamo e questo ci teniamo.
Io sono fuggito dalla politica anni fa e ti spiego perché.
Lo so che può sembrare impossibile, ma ero corteggiato da tutto l'arco costituzionale, che quella volta era numeroso come le balle di Berlusconi (metafora eh? Non vorrei che leggesse e tirasse fuori lo slogan un Presidente con un'ampia scelta di coglioni...beh però...pensandoci bene...forse sarebbe la prima volta che dice, senza volerlo, la verità) e quindi, capii che nella politica c'era qualcosa che non funzionava.
Non si può essere graditi a destra a sinistra al centro e sulle ali estreme, mica ero Maradona.
Ciao.