martedì 27 gennaio 2009

27 gennaio

Ermione

Oggi, come ci ricorda Amfortas, ricorre anche l'anniversario della nascita di
Johannes Chrysostomus Wolfgangus Gottlieb Theophilus Mozart. Il 27 gennaio 1756, infatti, nasceva a Salisburgo questo genio della musica.


Su di lui si raccontano molti aneddoti, alcuni reali, altri completamente investati. Si sa che Mozart correva dietro alle donne, che condusse una vita sregolata. Ho letto su Wikipedia due
aneddoti gustosi che riporto:
"Un giorno Mozart portò uno spartito impossibile per pianoforte. Il vecchio Haydn sorrise e iniziò a suonarlo, ma a metà brano si interruppe. Mentre le mani erano alle estremità della tastiera, c'era una nota proprio in mezzo. Ridiede i fogli al giovane Mozart, che iniziò a suonarlo e, arrivato al punto cruciale, si abbassò e colpì il tasto con il naso."
"Si racconta che un giovane Mozart durante uno dei suoi concerti alla corte dell' imperatrice Maria Teresa rese omaggio ad una graziosa piccola dama che si trovava tra il reale seguito, chiedendola addirittura in moglie. Quella damina sarebbe diventata la regina di Francia Maria Antonietta."






Anche la morte del grande compositore, avvenuta a soli 35 anni ed in circostanze oscure, ha dato il via alle più varie dicerie.
Si sa che Mozart soffriva di malattie renali, ma è anche noto che non esite una diagnosi chiara della sua morte.
Così si sono fatte le più varie congetture: avvelenamento, febbri reumatiche, sifilide. Addirittura c'è chi ipotizza un assassinio da parte di un marito di una delle molte donne con cui Mozart aveva avuto una relazione.
E poi logge massoniche, odi e vendette di altri musicisti,
invidie e gelosie.




Oggi però è la sua festa, bisogna brindare: "Versa il vino! Eccellente Marzemino".

11 commenti:

Habanera ha detto...

Mozart! Esiste qualcuno al mondo che non lo ami perdutamente?
Alziamo in alto i calici e brindiamo!
Se vi capita però di andare a Salisburgo armatevi di santa pazienza e continuate ad amarlo ugualmente.
Le Mozartkugeln, o "palle di Mozart", deliziose "palle" di marzapane e cioccolato, vi assaliranno ad ogni angolo di strada. Ma voi non fateci caso.
Continuate ad ascoltare mentalmente solo la sua musica e il genio manterrà per voi tutto il suo fascino.
H.

sabrinamanca ha detto...

Mi sarebbe piaciuto davvero conoscerlo, credo che per farlo, avrei acconsentito a nascere in quell'epoca!

Giuliano ha detto...

Senza farlo apposta, solo perché ero di passaggio a Milano, ieri ho comperato "Mozart- il catalogo è questo" di Poggi e Vallora, ed. Einaudi: il catalogo completo, in ordine cronologico e pieno di notizie, su tutte le composizioni di Mozart.
Per chi non lo sapesse, si parte dall'op.1 (anzi, K1), scritta a cinque anni scarsi e annotata dal papà su un apposito quaderno. Oltre al minuetto K1, ce ne sono altri cinque in fila: tutti opera di un bambino di cinque anni...

Silvia ha detto...

Non credo possa esistere Haba:)
Che bel post:)

Giulia ha detto...

Non si può non amare. Quindi brindiamo insieme. Per quanto riguarda le Mozartkugeln, io ci passo sopra, la scarto subito e le mangio... Non ha molto a che fare con la musica, ma me lo dico mentamente e mi godo il gusto...
Giulia

Solimano ha detto...

Mozart è difficile, poche storie. Lo so che dico una cosa apparentemente assurda, ma Mozart è proprio difficile, e in tanti campi: opere, sinfonie, quartetti, musiche per strumenti come il clarinetto e il corno, di tutto. Perché apparentemente è semplice, ma è profondo. I concerti per pianoforte ed orchestra degli ultimi anni si somigliano tutti, ma ognuno è ben diverso dall'altro , e ce n'è uno precedente il KV 271, scritto quando aveva vent'anni, che consiglio a chi non l'ha mai ascoltato. Non stanca mai, anche se quel brano l'hai ascoltato tante volte che ce l'hai dentro nota per nota, è sempre una esperienza nuova. Come vita sua, più che altro aveva le mani bucate, non sapeva gestirsi, perché il successo lo ha avuto sempre, e come donne, a parte che era certamente un formicolone anche di bocca buona, per me è la cantante Aloysia, la sorella di sua moglie Costanza, quella che ha amato di più. Hanno fatto, in un paese di lingua tedesca, anni fa, un bellissimo sceneggiato in TV su Mozart, molto documentato e rigoroso. Mi auguro che prima o poi lo ritrasmettano o che esca il DVD, perché il film Amadeus di Forman, anche se molto ben fatto, più che di Mozart, tratta come Mozart era visto da Salieri.

grazie Elena e saludos
Solimano

Amfortas ha detto...

Io conosco molto bene il Mozart operistico, molto meno quello da camera, diciamo così.
Il Don Giovanni, ma forse tutta la trilogia Da Ponte, è una delle vette del genio umano.
Ieri, dopo una serie di polemiche degradanti sulla giornata della memoria, avevo bisogno di ricaricarmi, si badi bene, non di rilassarmi.
Ebbene mi sono sparato un DG in vena, e poi sono tornato a comattere, seppur per via mediatica, coi fascisti.
Spero di aver tempo di dare ancora un contributo prima di andare via domani.
Ciao a tutti.

Arfasatto ha detto...

Ma che Mozart sia difficilissimo lo penso anche io, Solimano. Sommo, eccezionale, ineguagliabile. E difficilissimo. Io ascolto e riascolto il K 466, e come te trovo sempre qualcosa di nuovo e, soprattutto, mi dà sempre emozioni sublimi. Ascoltatelo. Mozart è un musicista che conosco bene, sin da quando ero piccola sono stata tirata su a pane e Mozart da mia madre, che possiede ancora tanti disci in vinile.

Arfasatto ha detto...

Anche io, Amfortas, ogni tanto ho bisogno di dosi elevate di Mozart per rinvigorirmi ed affronare le difficoltà, eh eh...funziona! Soprattutto Le nozze di Figaro, hai presente Cherubino? O la canzonnetta sull'aria?

Solimano ha detto...

Elena, ma lo sai che una sera a Vienna fecero un concerto in cui eseguirono il K466 e il pianista era un giovane tedesco braavissimo e scorbutico che si chiamava Ludwig van Beethoven? Esserci, in quella sera, se si potesse tornare indietro!
Il K466 è una meraviglia assoluta, ma anche il K491 non scherza, e tutti quei dodici concerti. E il quintetto col clarinetto, di cui parla Proust nella Recherche, lo conosci? L'ho sentito dal vivo più volte, fra cui una nella Chiesa di San Maurizio di Milano, un posto da favola vera.

saludos
Solimano
P.S. Milano, a conoscerla, è una bellissima città.

Arfasatto ha detto...

Come non conosco il K491! Certo che sì, Solimano, lo conosco e non so mai, quando lo ascolto, se mi piace più questo o il K466. Se poi al piano c'è Clara Haskil, siamo in paradiso.
Milano la conosco pochissimo: ci sono stata due volte sole, una delle quali solo al Palazzo Reale. Prima o poi me la farò piacere, chissà-