martedì 2 dicembre 2008

Politica o derby?

Barbara

Ecco alcuni stralci di conversazioni che mi sono capitati (giuro).

Conversazione 1
Barbara- A me non dispiace se a scuola fanno mettere il grembiulino...
Amico1 -C'avrei giurato! Lo sapevo!
Barbara - Cosa?
Amico1 -Tu sei di destra! Sei d'accordo col decreto Gelmini, quindi con Tremonti e Berlusconi, perciò sei una di destra (n.d.r. destra detto col tono di fascista)
Barbara- ...

Conversazione 2
Amico2 -Tanto lo sappiamo tutti che tu sei comunista (n.d.r. comunista detto col tono di quelli che mangiano i bambini)
Barbara- Scusa, ma tu che ne sai?
Amico2 - Primo, tuo nonno era P. , poi vai sempre in giro con le Birkenstock e ascolti le canzoni di Rino Gaetano, quindi c'è poco da discutere.
Barbara - ...

(ma potrei citarne molti altri)

Allora ve lo dico a tutti, una volta per tutte!
Volete davvero saperlo per chi voto?
IO VOTO ANTONIO, VOTO ANTONIO, VOTO ANTONIO!
Ohhhhhhh!


9 commenti:

Barbara ha detto...

E Franti ha appena aggiunto:

"A proposito di politica: c'è rimasto qualcosa da mangiare?"


p.s. si vede che oggi è arrivato in libreria l'ultimo dvd su Totò? :-)

Dario D'Angelo ha detto...

Credo che tutti voteremmo volentieri Antonio (anche solo per non pensarci più):-)

ps mai creduto alle colonne Destra/Sinistra (quelle cantate con divertimento da Gaber) ma alla diversità delle radici dei due mondi di certo sì

annarita ha detto...

È come sentirmi definire leghista perchè sono lombarda :-(

Giuliano ha detto...

Cara Barbara, va sempre così. "Massima attenzione alle xxxxxxx, minima alle cose importanti."
Su questa storia del grembiulino ci stanno giocando parecchio, i furbetti del governo, perché in fin dei conti è una misura di buon senso (soprattutto per i piccolini che si sporcano sempre).
Tra un po' arriverà un Brunetta o un Tremonti a decantarci la virtù degli spaghetti, e si dirà che gli spaghetti sono di destra, e giù xxxxxxxx a non finire.
Non a caso, abbiamo a capo del governo uno che ha fatto fortuna con la pubblicità.
(ma se la gente fosse solo un po' più furba...)

Roby ha detto...

Domanda: se dico -ad esempio- che adoro il film "Il gladiatore" vuol dire che sono di destra (l'apoteosi dell'impero romano) o di sinistra (lo schiavo ribelle che uccide il tiranno)?

Mah!

Ai POST l'ardua sentenza...

Roby

PS: VOTO ANTONIO ANCH'IO!!!!!!!

Arfasatto ha detto...

Ugh, mi semra di essere tornata indietro di decenni, quando si distingueva se uno era di sinistra dal loden e dalle Clarks, se uno era di destra dalla borsina di Gucci a dai Ray Ban.
Aiuto!
Sul grembiulino ha ragione Giuliano, è indubbiamente una misura di buon senso, chi può contestarlo.Ma è un diversivo per non far parlare del resto.

Silvia ha detto...

Di Pietro si chiama Antonio. Ogni riferimento è puramente casuale?:)
Concordo con Dario anche se Gaber rendeva bene l'idea non c'è che dire. E poi si viene tutti da una cultura che sulle bandiere ha basato decenni di politica e appartenenza. Io non sputerei su ogni classificazione data allora, perchè in alcuni casi c'era del vero ed era utile, era stato stabilito così, ma sulla strumentalizzazione che ne viene fatta in ogni momento ora e in modo trasversale. Ora non si può dire nulla che può essere usato contro di te:) Bisognerebbe girare con un avvocato in tasta e tirarlo fuori anche quando si fa la spesa che non si sa mai venga contestata la scelta dei pomodorini pachino.
Sono di destra o di sinistra?

Giuliano ha detto...

Cent'anni fa aderire a un partito politico, soprattutto di sinistra, aveva un senso chiarissimo.
Se oggi ci poniamo queste domande è perché, a dispetto di tutto quello che ne dicono i pensatori e gli imbonitori, il socialismo e il comunismo hanno avuto successo.

Pensateci bene: si parte a metà Ottocento, chiedendo otto ore di lavoro, voto alle done, cessazione del lavoro minorile, accesso alla scuola per tutti.
Oggi queste cose le abbiamo, e ci sembra normale ma non è così.
Per questo abbiamo partiti che non sono partiti (che progetto ha Di Pietro? boh!), e non sappiamo per chi votare.
Un'idea chiara ce l'hanno quelli di destra, la solita di sempre: prima magno io, poi se ne avanza...
Un'idea antica come il mondo.

PS: sai che non ci avevo pensato, che Di Pietro si chiama Antonio?

Silvia ha detto...

Ti quoto Giuliano. Perchè se è vero che i tempi sono cambiati, non bisogna nè fare di tutte le erbe un fascio che sarebbe troppo facile e non dimenticarsi ciò che è stato. Che è storia poi. Anci magari ripassarla un poì che mi pare che si siano perse le direttrici.
Buona:)