martedì 23 dicembre 2008

Poche parole

Annarita


Per voi.
Buone feste di tutto cuore, Annarita.

7 commenti:

Roby ha detto...

Posso copiare l'immagine?
Sì?
Grazie!!!!

[:->]

Auguroni anche da parte mia!!!

Roby

Solimano ha detto...

Tutto ci può stare, salvo una cosa: alzarsi il mattino di buon umore. Appartengo da sempre alla categoria di quelli che fanno due sole cose sgradevoli nella giornata: alzarsi al mattino ed andare a letto alla sera. Credo che la scoprisse George Bernard Shaw, o uno di quel giro mezzo inglese mezzo irlandese. Sul lavoro, non potevo prendere appuntamento con i clienti prima delle 10 di mattina, sennò gli facevo lo sconto, cosa vietatissima dalla Grande Mamma.
E quindi, al mattino presto facevo attività di routine amministrativa in ufficio, solo dopo le 10 affrontavo i clienti. Il resto ci può stare, salvo che io non sono contento il doppio a fare a metà, sono contento se di torte ne arrivano due invece di una.

grazie Annarita e saludos
Solimano
P.S. Auguri anche al Signor Giuseppe!

Silvia ha detto...

Auguroni Annina, da una terremotata senza macchia e con molta paura, e con una bottiglia di rum che all'occorrenza tracanna:)

Giuliano ha detto...

Per chi non se fosse reso conto, la scossa di terremoto aveva l'epicentro proprio dove vive la nostra Silvia...

Amfortas ha detto...

Ricambio di cuore gli auguri, mi spiace molto per Silvia, perché il terremoto è una brutta bestia, ma brutta brutta...ci si sente impotenti.
È stata una delle esperienze che più mi hanno segnato nella vita (parlo di quello del Friuli, 6 maggio 1976)

Silvia ha detto...

Grazie, grazie. Ne ho scritto giusto sul mio blog cercando di riderci su, ma la notte l'ho passata vestita, seduta sul divano.
E non è finita, dicono.
Speriamo bene e Bertolaso ha detto di non preoccuparsi che siamo su un terreno sabbioso... le solite cose, ma siamo anche in una delle zone più ad alto rischio.
Giuro che mi metterò sotto le porte e non correrò giù per le scale.
Il babbo mi ha parlato molto del terremoto del Friuli, come uno dei più sconvolgenti sotto molti punti di vista, soprattutto l'operosità e la capacità di reazione della gente.
A quello dell'Irpinia assistetti anch'io come volontaria a 12 ore dalla scossa terribile. Se fosse un altro momento e fossi in vena racconterei la versione fantozziana di quell'esperienza. Un pulman di deficienti volonterosi. Ah ce ne sarebbe da dire...
Buona vigilia:)

annarita ha detto...

Un asugurio paricolare a Sivia e a tutti coloro che hanno condiviso la sua bruttissima esperienza. Speriamo non ci siano altri momenti così.
Un abbraccio, Annarita