mercoledì 3 dicembre 2008

A cosa sta pensando?

Habanera


Secondo voi, a cosa sta pensando questo gatto? Cliccate sulla foto per ingrandirla e poi ditemi le vostre impressioni.
Girando in rete mi sono trovata davanti questa immagine ed ho pensato: Ehi, ma ce l'hai con me?
Quell'aria di leggera disapprovazione mi ha fatto sentire subito in colpa.
Ma quali colpe ho io, notoriamente angelica (?) creatura?
Poi finalmente ho capito: sto trascurando Stanze all'aria.
C'è da fare gli auguri a Dario perchè riprenda presto ad assaporare il gusto della vita. C'è da augurare Buon Viaggio ad Annarita che (beata lei!) se ne va a San Pietroburgo. C'è da rassicurare Barbara che abbiamo capito tutti che non è nè di destra nè di sinistra: la sua inconfessata passione è il bel Casini, di centro che più centro non si può. C'è da dire a Giuliano di non guardare più il telegiornale che poi gli vengono gli incubi perchè è vero, "gli anni passano, ma certe cose non passano mai" e questo governo non cadrà, neppure se lo prendiamo a cannonate.
Solimano se la prende per gli sgarbi ma ci ridacchia su, quindi almeno per lui sono tranquilla. E sono tranquillissima anche per Roby che se ne sta al calduccio mentre fuori infuria la tempesta. Mi preoccupa Giulia, invece. Ascoltare troppe conversazioni può far venire l'ulcera allo stomaco. Le consiglio di tenere sempre in tasca qualche compressa masticabile di Maalox, oppure di ascoltare musica nelle cuffie dell'iPod. Schubert o altro, secondo i propri gusti; l'importante è creare una barriera perchè certe cose non vengano all'orecchio.
C'è poi Pasquale che in un commento dice: "Vorrei chiederti di fare agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te".
Lo dice a Solimano ma la cosa vale per tutti perchè l'argomento è il visitare (e commentare) anche gli altri blog. Dice una verità sacrosanta perchè qui, oltre a far parte di Stanze all'aria, siamo tutti blogger in proprio e ci teniamo ai nostri blog. Perchè non ammetterlo, senza ipocrisie?
Creare questa comunità è stata un'idea splendida e innovativa e sarebbe meschino farne parte solo per ricavarne un qualche vantaggio personale.
Ma, per come la vedo io, sarebbe giusto che tutti gli autori di Stanze all'aria si frequentassero anche fuori di qui, nei rispettivi blog, e non per senso del dovere ma per il piacere di farlo. Non una cosa sistematica, il tempo è quello che è, ma una visitina e un commento ogni tanto servirebbero a creare un legame più forte tra tutti noi.
Qualcuno potrebbe chiedermi: tu lo fai?
A volte sì, a volte no. Certamente potrei fare di meglio...
Lo farò.

19 commenti:

Fulmini ha detto...

Irresistibile.

Quanto al gatto, azzardo un'ipotesi: vede meglio in movimento, il gatto, e vedendo qualcuno che si guarda l'ombelico, lo vede e non lo vede...

Giuliano ha detto...

Questa cosa dell'i-pod l'ho pensata anch'io. Sono arrivato alla conclusione che quelli che viaggiano con le cuffiette hanno ragione, soprattutto perché il buon Dio si è dimenticato di darci le palpebre anche sulle orecchie.
(Li avrei imitati da un pezzo, ma a me le cuffie creano dei fastidi, da sempre.)
Anni fa era diverso, andavi per strada e magari sentivi cantare, oggi sono andato per strada e c'era lo spettro di Dean Martin che sussurrava canzoni di Natale...

Barbara ha detto...

Pierferdi eh?
Beh, ammetto che nella versione di Neri Marco Re un pensierino ce lo farei eheheheheh!!!!!

Comunque hai ragione, e sul fronte "visite agli altri blog" fra un paio di mesi io farò sentire il mio ruggito (compreso il mio stesso blog)!

Miao

giulia ha detto...

Sì, il gatto dà l'idea di rimproverare o disapprovare... In quanto a me, Habanera, grazie per la tua giusta preoccupazione... Oggi sono tornata ad uscire con l'ipod e tanta bella musica dentro. Sono d'accordo, a volte è meglio chiudere le orecchie al mondo anche se a volte, confesso, mi piace ascoltare.
E sono anche d'accordo che sia bello visitarsi di tanto in tanto nei rispettivi blog. Io lo faccio, anche se ultimamente ho vissuto molto fuori e ho avuto poco tempo.
Queste stanze all'aria mi piacciono e ci sto proprio bene. Per questo grazie a Solimano per questa bella idea. Grazie anche a te che hai sempre avuto questa filosofia di "mettere insieme". Un abbraccio,Giulia

Arfasatto ha detto...

I gatti hanno sempre un'aria altera, distante e di disapprovazione, come dici giustamente. Anche le mie amatissime e coccolatissime gatte spesso hanno questo sguardo che mi lascia interdetta.
Ti dico con estrema sincerità: già seguire tutti i post interessanti e stimolanti che scrivete su Stanze All'Aria mi prende molto tempo, spesso lo devo ritagliare e non mi basta mai. A volte, anzi spesso, non lascio commenti perché non vorrei entrare in quel vortice che io detesto, SCRIVERE PER AVERE TANTI MA TANTI COMMENTI, ANZI DI PIU'.
Scrivo quando ho tempo, voglia, ispirazione; ho un mio blog ed anche lì uso la stessa politica, tempo voglia ispirazione.
Ciao Habanera

Habanera ha detto...

Caro Pasquale, più mi guardo in giro e più trovo persone intente a rimirarsi l'ombelico.
Magari ne faccio parte anch'io, senza saperlo.
Che sia un virus contagioso che serpeggia nella blogosfera?
Forse queste Stanze all'aria potrebbero curarlo se noi tutti, cominciando forse proprio da me, ne capissimo il vero significato.
H.

Habanera ha detto...

Giuliano, anch'io non posso usare l'iPod per la tua stessa ragione, non ho mai sopportato il suono in cuffia. Ma per la maggior parte delle persone per fortuna non è così; se non proprio palpebre alle orecchie, hanno comunque qualcosa con cui difendersi.
Beati loro!
H.

Habanera ha detto...

Barbara, lo sapevo che ti piace il Pierferdi.
Nella versione di Neri Marcoré ne vado pazza anch'io. Ce lo contendiamo?
Aspetto con gioia il tuo ritorno sulla scena (anche in Lavoretti), e il tuo adorabile, potente ruggito.

Miao
H.

Silvia ha detto...

Il gatto è bellissimo e loro sono così, anche i più mammomoloni conservano un'aria distaccata. Nel loro sguardo c'è sempre qualcosa di irraggiungibile. Altra cosa i cani invece che scatenano il mio senso protettivo.
Io vorrei avere più tempo per fare più cose o essere più presente. Sto trascurando molto i blog che mi piacciono ma non riesco a fare diversamente. Anche ora è l'una passata e tra poco spegnerò e andrò a dormire. Per cui frequento con piacere questo luogo come il tuo blog perchè trovo tante belle teste raggruppate assieme. Spero che un giorno avrò più tempo a disposizione per conoscervi meglio.
Buona notte.

Habanera ha detto...

Giulia, lo so che appena ti è possibile non fai mancare una visita e un commento agli altri blog.
Infatti ti ho risposto da poco nei commenti al post di Sgnapis, su Nonblog.
Qui si sta benissimo, proprio perchè siamo insieme, e nessuno ne è più convinto di me.
Ma a te non c'è bisogno di dirle certe cose, le hai già tutte dentro di te.
H.

Habanera ha detto...

Cara Arfasatto-Elena, quanti amori abbiamo in comune... Cominciando dal mitico Jean-Louis (Trintignant, ovviamente) a Nanni Moretti, e chissà quanti altri ancora. Ho iniziato da poco a conoscerti e più ti conosco più mi piaci. Sono d'accordo anche con la tua politica: tempo voglia ispirazione. La seguirei volentieri anch'io, se potessi, ma ho la responsabilità di un blog di gruppo in cui se ognuno non fa puntualmente la sua parte diventa tutto terribilmente difficile.
Tu, che puoi farlo, continua a seguire il ritmo del tuo cuore: va benissimo così ed io ti invidio tanto.
H.

Habanera ha detto...

Silvia, vedo che noi cinofili ci lasciamo impressionare più dei gattofili da quegli occhi verdi e penetranti.
Io non ho molta esperienza di gatti ma, per quel poco che li ho frequentati, non sono mai riuscita a decifrarli.
Eppur li amo!
Sono loro che forse non amano me e mi rimproverano sempre qualcosa. Forse la mia propensione a circondarmi di cani? Bah... beato chi li capisce! Come dici tu nel loro sguardo c'è sempre qualcosa di irraggiungibile.
Io so distinguere perfettamente chi, pur avendo poco tempo, fa del suo meglio per accorgersi anche degli altri e chi, dietro tanti gnè gnè, invece pensa solo a se stesso. Non mi pare che tu faccia parte della seconda categoria. Quindi dimentica gli occhi accusatori del gatto e dormi serena, con il mio bacio della buonanotte.
H.

Dario D'Angelo ha detto...

Seguo molti blog (soprattutto servendomi dei feed), faccio generalmente pochi commenti (sì ho poco tempo ma credo sia anche un aspetto del mio essere in rete, e non solo), cerco di aggiornare con regolarità il mio blog ed ora anche questo luogo(ho sempre paura che il non dare regolarità alle mie "passioni" mi porti ad abbandonarle), insomma sì "Certamente potrei fare di meglio... " :-) ed ho anch'io lievi sensi di colpa però confesso che molte volte mi piace perdermi tra un link ed un altro e procedere e scoprire per serendipità ed altre mi trovo a pensare che l'unico commento che vorrei fare è "bello" oppure "concordo" e sarebbe pure giusto scriverlo ma mi blocco nel farlo :-)

Grazie per gli auguri :-)

Giuliano ha detto...

Cara Habanera, i gatti "fanno le facce". Quando impari a riconoscerle, ti fanno schiattare dal ridere.
Perché non è mica vera tutta quella letteratura sull'impenetrabilità e sulla divinità dei felini, bisogna piuttosto pensare a Charlot o ad Alberto Sordi (a seconda del carattere del gatto).
Io ho convissuto con due gattoni, come ben sai, ma adesso preferisco guardare quelli che passano qui sotto e ogni tanto mi trovo a ridere come uno scemo dalle facce che fanno.
Ieri mattina, per esempio, è uscito un bel sole e ce ne erano tre qui sul tetto del garage a fare gli stupidi. Roba da fargli un filmino, se non fosse una cosa così comune.
(poi ci sono anche quelli ferocissimi, e cattivi: anche questo lo darei per scontato)

Roby ha detto...

Cara Haba, col tuo post hai evocato uno dei fantasmi più pericolosi fra quelli che abitano il mio armadio: è lo spettro delle lettere non imbucate, delle e-mail non inviate, dei post non postati... AIUTOOO!!! E adesso??? Tra rumor di catene, sibili e sussurri, stanotte non chiuderò occhio!!!!!!!!!!

GRAZIE, tesoro!!!!!!!

E baciottoni!!!!!!!!!!

ROBY

Solimano ha detto...

Generalmente commento poco, ma il motivo me lo sono creato da solo: mi piace conversare, non amo la commentaggine, la melassa generalizzata (con qualche scazzo ogni tanto, che fa gioco), che è una specie di cambio merci: io visito tu, tu visiti me.
Commento per piacere, non per dovere, se lo facessi, scriverei ancora peggio di come scrivo.
Quindi, da questo punto di vista, non concordo con Pasquale sul fai agli altri quello che gli altri fanno a te, salvo che in questo periodo ho un problema insuperabile: il tempo. E ci sono diversi blog (fra cui quello di Pasquale) su cui vorrei commentare e non lo sto facendo. D'altra parte, fare il giro delle sette chiese per dire: ci sono anch'io, veh! mi sembrerebbe non simpatico. La controprova è nel fatto che l'attività primaria che vorrei fare, quella di alimentare la Biblioteca, a cui tengo moltissimo, non la riesco fare. Probabilmente ho esagerato e dovrò rivedere l'impegno eccessivo che mi sono preso.
Che senso poi abbia un posto come Stanze all'aria è tutto un altro discorso: il senso lo trovo non in un fine ma nel fare quello che stiamo facendo. Non è in concorrenza né con Abbracci e pop corn né col Nonblog di Habanera, se qualcuno avesse dei dubbi è meglio che se li tolga, basta pensarci un attimo senza pregiudizi.
Cosa penso, oggi? Ragionato pessimismo, questo penso, come paensavo all'inizio. Per diversi motivi, ognuno ci arriva da solo. Ma mi do da fare come se fossi l'ottimista più trinariciuto del pianeta. Salvo una cosa, che mi è ben chiara: desidero che i rapporti siano basati sulla limpidezza e sul buon rapporto fra di noi, altrimenti non gioco più. Non chiuderei, passerei la mano ad un altro con tanti auguri e mi diletterei con la Biblioteca. Lo farei con decisione e convinzione, perché di tempo a disposizione ne ho poco da ogni punto di vista, e voglio spenderlo bene, non con furberiole da quattro soldi che non sono il mio mestiere e che farei malissimo.
A me piace dire quello che penso, magari sbagliando, altrimenti non mi diverto.

grazie e saludos
Solimano

Habanera ha detto...

Dario, ti capisco sai? Navigare in rete dovrebbe essere un piacere, non un dovere. Sapessi quante volte mi capita di perdermi in giro, seguendo questo filo o quell'altro, dimenticandomi della ragione stessa per cui avevo iniziato a navigare.
Poi mi lamento di aver poco tempo per le cose necessarie.
Mento sapendo di mentire!
H.

Habanera ha detto...

Giuliano, se lo dici tu ci credo. Ma io con i gatti ho sempre avuto dei rapporti difficili, anche se ce l'ho sempre messa tutta per conquistarli.
H.

Habanera ha detto...

Solimano, discorso complesso il tuo. In parte condivido il tuo "ragionato pessimismo", in parte penso che, se errori ci sono stati, siano comunque rimediabili. L'importante, come dici tu, è che i rapporti siano basati sulla limpidezza e sul buon rapporto fra di noi.
Tutto il resto segue.
H.