giovedì 4 dicembre 2008

Carta moschicida

Solimano

La mosca a tavola di Ronald Searle

I Gratta e vinci li vedo ogni mattina, quando mi fermo al bar per il caffé. Appesi al soffitto, poi scendono fino a portata di mano del barista: Colpo Vincente, Mega Miliardario, Milioni di Milioni, L'Albero dei Premi, Affari Tuoi e via maiuscoleggiando. Ce ne saranno almeno venti, di questa specie di ridicoli Exultet, che assomigliano di più alla carta moschicida che vedevo da piccolo nei negozi di alimentari e che mi fece capire quante mosche ci fossero nel mondo: alle dieci di mattina la carta moschicida nereggiava già delle lunghe agonie di mosche che muovevano inutilmente le zampette.
Le mosche di oggi sono i clienti cronici spendaccioni boccaloni. Mischiati, uomini e donne, pochi i giovani, pochi i vecchi, è nella mezza età che infierisce il Gratta e vinci, e nel bar ci sono anche le macchinozze che fanno scendere le monete se vinci, con quel fffrrrrr!!! fruscio consolante per gli speranzosi smanettatori.
Non si fanno mancare niente. Giocano anche al lotto speculando sui ritardi nelle uscite dei numeri, ed è inutile che gli spieghi che il lotto non ha memoria, che ogni volta la probabilità è la stessa: ti guardano male, come se li prendessi in giro. Non vogliono che li si contraddica nella decisione che con fermezza mantengono da anni, forse da decenni: la rinuncia a ragionare. Ragionare è fatica, meglio lasciarsi cullare dall'imbroglione di passaggio, sapendo, in fondo, che è un imbroglione. Però culla, la ragione no, tira anche delle sberle. Abbasso la ragione!

Però un bel Gratta e vinci ce lo potremmo costruire anche noi, che sarebbe persino meglio delle bibliotechine Anobii che ormai ce l'hanno in tanti che è più snob non averle. Ognuno prepara il suo Gratta e vinci e chi gratta, legge quel che vien fuori.
Roba corta, mi raccomando, perché sono premi, non punizioni.
Ecco una possibile scheda che preparerei:

Quattro novelle del Boccaccio: Andreuccio, Calandrino, Frate Cipolla, Peronella.
La principessina Mary di Lermontov, venticinquenne.
L'incendio di via Keplero del Gaddus.
L'isola del tesoro di Stevenson.
La storia del matrimonio di Zeno Cosini.
L'ultima pagina di Con gli occhi chiusi di Tozzi.
Mazzarò, tutta roba di Mazzarò del Verga.
Riviere, bastano pochi stocchi d'erbaspada penduli da un ciglione sul delirio del mare... scritta a vent'anni da Montale.
Il ballo in cui Elizabeth Bennet conosce Darcy, che le sta antipatico.
Dieci pagine a caso del Partigiano Johnny.
Tre donne intorno al cor mi son venute e Donne ch'avete intelletto d'amore di Dante, amatore giovane, focoso, allegro.
Il pensiero dominante di Giacomo, c'è solo una metafora in quei tanti versi di pensiero lucidissimo, fatto musica.
Alcune lettere di Cécile Volanges e di Madame Tourvel.
Orlando e Olimpia, Ricciardetto e Fiordispina, Astolfo sulla Luna nel Furioso.
Armida, Tancredi, Erminia e Solimano nella Gerusalemme.
La signorina Felicita e Kitty e Invernale di Guido Gozzano.
La steppa di Anton Cechov.

Basta per oggi. Un gioco democratico, libero e in cui stranamente si vincerebbe tutti. A gratis, salvo un po' di fotocopie, le grandi gioie sono tutte a gratis.

P.S. La fotografia a destra è dallo spettacolo del Furioso di Ronconi.
P.P.S. Una specie di Gratta e Leggi lo si potrebbe fare tramite la scelta di un post a caso che è possibile con Blogger (e credo anche con Splinder etc). Ognuno potrebbe inserire un suo brano di trenta righe, si clicca, e a chi la tocca la tocca, come la peste. O la Provvidenza?

Angela Luce (Peronella) nel Decamerone di Pasolini

8 commenti:

Barbara ha detto...

Madeline di Bemelmans

Giuliano ha detto...

A me dei gratta e vinci dà molto fastidio la pellicolina che viene via, proprio una brutta cosa.
Se ci fate caso, molte monete sono sporchissime, proprio di quella roba lì.
Questa dei gratta e sosta e dei gratta e vinci, delle social card smart card e via dicendo è uno degli aspetti più squallidi di questo inizio millennio.

Io scelgo Campanile, una pagina a caso di un libro qualsiasi.

Roby ha detto...

Oscar Wilde, Il fantasma di Canterville e Il ritratto di Dorian Gray.

Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo.

Simenon, L'uomo che guardava passare i treni.

Solimano ha detto...

Il Gratta e Leggi sarebbe un utile strumento per seguire la strada di un narcisismo ben temperato. Perché continuo a pensare che il narcisismo abbia una sua positività e sia più naturale che culturale (ci sono millanta trucchi anche nei blog per essere narcisi facendo finta di non esserlo), ma è anche vero che montarsi la testa non è una bella cosa da nessun punto di vista... ed alla seconda riga del Gaddus o di Lermontov, di Montale o di Cechov, sei ben contento di avere oggi in rete la possibilità di rendere visibile ciò che scrivi, magari di migliorarlo, illustrarlo, farlo conoscere, ma recuperi quello che è il motivo vero per cui scrivi: che scrivere ti piace, perché con la scrittura riesci ad esprimerti soprattutto con te stesso. Capita di scivere certe cose a cui altrimenti non si sarebbe mai pensato, lo scrivere precede il pensiero. E la vera, grande, necessaria scuola di scrittura sono gli Autori, quelli in particolare che non ci stanchiamo mai di leggere, ognuno ha i suoi.

saludos
Solimano

Habanera ha detto...

Mica l'ho capita bene 'sta cosa. Dobbiamo grattare, e leggere, seguendo le tue indicazioni o dobbiamo aggiungerne di nuove?
Nel primo caso, tra tante possibili seduzioni, scelgo "La principessina Mary" di Lermontov.
H.

giulia ha detto...

Va bene La porta della Szabò...? Perchè anch'io non so se ho capito bene, in genere sosno un po' lenta, Giulia

Solimano ha detto...

E' soltanto un raffronto fra due possibilità della vita: fare le cose per soldi e farle a gratis.
Vabbè, è un post che non vi è piaciuto, che farci? A me continua a piacere, e fra un po' lo cancello dal Diario e me lo porto in Biblioteca: due alternative sono meglio di una, e non posso farmi dispiacere una cosa che mi piace solo perché dispiace a qualcun altro.
A parte che un giochino informatico sarebbe fattibile... una specie di Pesca di Buona Scrittura... come la scelta del post a caso in Abbracci e pop corn... Vedete mo', che se si vuole capire, si capisce!

saludos
Solimano

Silvia ha detto...

Sai Solimano io credulona ho pensato che cliaccando sopra ai link si aprisse la pagina:) che sciocca!
Ho cliccato per primo sul capitolo La storia del matrimonio di Zeno Cosini perchè è un libro che mi è piaciuto molto, ma poi ho pensato ad Orgoglio e pregiudizio e a Relazioni percolose o al Capitano Johnny. Ma a dire il vero sono belli tutti.