lunedì 3 novembre 2008

Le meraviglie del digitale terrestre

Giuliano
«Oggi stavo guardando la tv ed è andata via l’immagine, – mi dice mia mamma – per più di un’ora. Come mai? E’ uscita una scritta che diceva che non c’era segnale. Cosa vuol dire?»
«E’ il progresso, mamma» – le rispondo; e le spiego che con il digitale e il decoder oggi funziona così. Una volta coi temporali si vedeva disturbato, oggi se la ricezione non è più che perfetta non si vede niente. O la perfezione, o il niente. «Mah, non mi sembra tanto giusto» conclude mia mamma; e io le indico il tasto del telecomando con il quale, ancora per un po’, potremo vedere le tramissioni “vecchio stile”, in analogico. Però ci sono tanti tasti e tastini, difficile ricordarsi quale è quello giusto. Ma in Sardegna già l’analogico è scomparso, tra poco dovremo prepararci e le discariche si riempiranno di apparecchi magari costosi ma già inutili.
Infatti un’altra cosa meravigliosa, del digitale terrestre, è che quando se ne parla si citano solo i costi del decoder. Che non costa poco, varia secondo i modelli e le prestazioni come media siamo intorno ai 100 euro, cioè il raddoppio del canone annuale; al quale però bisogna aggiungere la spesa per l’antennista. L’antenna non va quasi mai bene, quantomeno va spostata o modificata; e gli antennisti si fanno pagare, perciò mi sento di dire che quest’anno il canone l’ho pagato almeno tre volte. E anche i videoregistratori vanno messi nel conto: che modello avete in casa? Insomma, il costo dell’innovazione è tutto nostro (io che sono ingenuo mi sarei aspettato di ricevere a casa il decoder gratis, magari con la pubblicità dipinta sopra); e non c’è neanche la possibilità di scegliere se restare con il vecchio sistema oppure no. O così, o niente: si vede che è inevitabile.
Che dire, forse era meglio avere qualche riga sul teleschermo, vedere un po’ sfocato o confuso, ma vedere sempre. Pensate un po’ che meraviglia: state guardando la partita di calcio che attendevate da mesi e, zac, va via l’immagine e non torna più, “assenza di segnale”. Magari, con la scheda prepagata di Mediaset.
Ma questo è il progresso, e il progresso è anche molto romantico: o la perfezione, o niente; come l’Atlante di Schubert ed Heine, quello che sorreggeva il mondo intero sulle sue spalle.
Der Atlas, n.8 da “Schwanengesang”. Versi di Heinrich Heine (1797-1856) musica di Franz Schubert (1797-1828).
Ich unglücksel'ger Atlas! Eine Welt, / Die ganze Welt der Schmerzen muß ich tragen,
Ich trage Unerträgliches, und brechen / Will mir das Herz im Leibe.
Du stolzes Herz, du hast es ja gewollt! / Du wolltest glücklich sein, unendlich glücklich,
Oder unendlich elend, stolzes Herz, / Und jetzo bist du elend.
(Io, sventurato Atlante! Costretto a sorreggere un mondo, tutto il mondo della sofferenza. Sopporto l’insopportabile, e il cuore mi si vuole spezzare dentro il petto. Cuore orgoglioso, tu l’hai voluto! Volevi essere felice, infinitamente felice, oppure infinitamente triste, cuore orgoglioso; ed eccoti infelice.)
PS: L’immagine viene da “Falso movimento” di Wim Wenders: nell’angolo a sinistra c’è un dettaglio interessante)



9 commenti:

Mauro ha detto...

Guarda, ormai mi sto arrendendo. Il decoder l'ho comprato solo per poter continuare a vedere la TSI, che continua ad essere la miglior tv in lingua italiana, di gran lunga. Come forse ben saprai, TSI2 ha acquistato i diritti per trasmettere in chiaro tutti i posticipi del campionato italiano, eppure, da due domeniche a questa parte, trasmettono dei film in quanto, a causa dell'intervento di un "potente network" italiano, le immagini non sono arrivate e rischiano di non arrivare più...

Habanera ha detto...

Ho smesso quasi del tutto di guardare la televisione.
E' stato un disamore progressivo e costante, sfociato in un divorzio da separati in casa.
Un paio di telegiornali al giorno e qualche manciata di minuti per seguire l'inizio di Ballarò, Reporter, Lerner e Santoro.
Tutto qui. Ho il decoder di Fastweb che, a differenza di altri, funziona sempre e che mi offre in più la possibilità di ripescare qualunque programma nei tre giorni successivi.
All'inizio la novità mi ha divertito molto ma ormai non ho più tempo, nè voglia, di ripescare alcunchè.
Quella scatola, un tempo magica, non mi affascina più.
H.

Roby ha detto...

La mi'figliola, milanista convinta, accesa e sfegatata (oggi è in festa, dati i risultati di ieri), è l'unica consumatrice di decoder della famiglia, fornita sia di tessera Mediaset che Cartapiù, videoregistratore, ecc. Tutti regali di nonni o zie.

Io mi accontento di qualche programma "in chiaro": fra i miei prediletti, ULISSE e SUPERQUARK sulla Rai, ATLANTIDE su La7, i vecchi film in B/N su Tele37. E poi (giusto ieri e oggi) il COMMISSARIO MONTALBANO, il mio sogno proibito. Dovrò scriverne, prima o poi. Io per Zingaretti/Montalbano stravedo più che per Sean Connery... Che volete: è un amore senza speranza, tipico della post-menopausa.

Roby

Amfortas ha detto...

Bella, nella foto, la contaminazione con Shining. (tanto per citare il primo film che mi è venuto in mente)
Sono abbonato a Sky: vedo il canale Classica, molto spesso, quest'anno trasmettono pure qualche opera in diretta oltre alla consueta programmazione musicale.
Adoro il Dave Letterman Show e mi abbruttisco con Lost.
Dal punto di vista psicologico, rimpiango anch'io i tempi della TV in bianco e nero per due buonissimi motivi.
Avevo quella 30ina di anni in meno e, soprattutto, odio poter scegliere: io voglio essere tiranneggiato, invaso e maltrattato.
Di sentire la versione edulcorata della stessa stupidaggine in 25 TG diversi non me ne frega nulla.
Ciao :-)

annarita ha detto...

Il segnale che sparisce è davvero quanto di più irritante possa accadere quando si guarda un programma. Comunque neppure per me la televisone è un elettrodomestico di grande importanza. Oramai Internet sopperisce, di tutto e di più. Selvaggiamente bella la foto, che sia finalmente la reazione degli spettatori ai vari talpe, grandi fratelli, famosi dell'isola, veline e tronisti? Avanti tutta!

Giuliano ha detto...

Sky è un'ottima cosa, ma significa mettersi in casa un altro arnese e un altro telecomando. Mio fratello l'ha scelta da subito, e ha fatto bene perché aveva un figlio da crescere e gli ha evitato un sacco di scemenze.
La verità è quella che si diceva all'inizio, il digitale terrestre è una tecnologia nata vecchia. Tutti noi abbiamo internet in casa e sappiamo che è molto meglio; un governo avveduto avrebbe convocato le compagnie telefoniche per abbassare i prezzi delle tariffe, e poi che ognuno si guardi quel che più gli piace. Invece sappiamo bene chi c'era al governo quando si è deciso di partire col digitale.

Noi che viviamo vicino al confine, io e Mauro per esempio, abbiamo questo caso della TSI, la Tv svizzera di lingua italiana. Negli anni 60 e 70 arrivava fino a Roma, poi su quella frequenza si installò Canale 5.
Adesso la storia si ripete: gli svizzeri sanno chi ha in mano il pallino, e stanno attenti per non essere oscurati. Questa delle partite di calcio "gratis", in un'epoca di schede prepagate, è davvero una mossa eversiva...

Giuliano ha detto...

Post scriptum su Wim Wenders: il film è del 1974, e la ragazzina in piedi è Nastassja Kinski a 14 anni.
In altri film di quel periodo, Wenders maltratta i televisori: in "Alice nelle città", girato l'anno prima, si vede la tv che annuncia la pubblicità (in USA, qui da noi non c'era ancora la moda delle interruzioni) e Rüdiger Vogler che la rompe...

Solimano ha detto...

La televisione la guardavo molto poco già da tempo (quasi dieci anni) ma il colpo di grazia gliel'ha dato Abbracci e pop corn, il blog del cinema. Oggi, per me è solo una facility per vedere i film su DVD o VHS. E i DVD li guardo più spesso sullo schermo del PC che sul televisore. Quindi sono del tutto estraneo alle problematiche decoder, analogico, digitale e loll'allentamento dell'interesse direttamente politico, anche i dibattiti non li guardo poco. Passandoci davanti, vedo ogni tanto questi signori e queste signore che fanno finta di litigare e che al primo break pubblicitario fanno sicuramente ci cip e ciciop fra di loro come fossero amiconi (quali sono in fondo). Anche negli anni belli, che ci sono stati, la TV ha un grave e pericoloso difetto: il coinvolgimento di tipo passivo degli spettatori. Per dirla chiara, la televisione tende nei fatti a rincoglionire chi la guarda, però emozionandolo in superficie. Se si mettono in fila le priorità, per la TV non c'è spazio. Non è un discorso mio, ma ormai di tanti. E quelli che la guardano? Dirgli di smettere, c'è di meglio per tutti. Non è un discorso elitario, è che ci sono ancora troppe persone che si trattano male, potendo trattarsi bene. Ammiro lo stoicismo dei teledipendenti, ma sono per un fantasioso e ghiotto epicureismo.
Chissà col loro stoicismo si meriteranno un dì un paradiso tagliato su misura, naturalmente pieno di antenne e decoder.

saludos
Solimano

Habanera ha detto...

Contrordine, compagni!
Roby mi ha ricordato che il Commissario Montalbano piaceva molto anche a me e così, ieri sera, mi sono vista tutta la puntata.
Non mi capitava da tempo immemorabile di seguire un intero programma televisivo.
E' stato piacevolissimo, anche perchè Zingaretti non sarà Sean Connery, però...

Grazie Roby! Meriti un doppio bacio.
H.