sabato 15 novembre 2008

Cena di gala e jeans

Roby

Se c'è una cosa per cui non sono proprio portata sono le serate importanti, le cene a casa di gente bene, i pranzi ufficiali a cui si deve andare per non offendere l'anfitrione -di solito un parente ricco o un superiore sul lavoro- che bisogna assolutamente tenersi buono.
Il lato positivo della faccenda è che situazioni del genere mi sono capitate sì e no tre volte in tutta la mia vita. Il lato negativo è invece il non essere allenata in materia, appunto per la scarsa frequentazione del jet set: per cui, quando l'invito mi arriva fra capo e collo (come stasera) , son dolori. Ho tentato di cavarmela adducendo improrogabili impegni o improvvise emicranie, ma ben presto ho dovuto capitolare.
E adesso come faccio???
Da quale bicchiere posso iniziare a bere? Da che lato porto alla bocca il cucchiaio con la minestra? Attaccare il pesce col coltello è davvero così sacrilego? Devo sbucciare la mela con forchettina e coltellino appositi, senza toccarla neppure con un dito?
E poi, di cosa parlo, con la mezza dozzina di sconosciuti intorno a me, tutti con l'aria sicura e tranquilla di chi nella vita è arrivato? Proprio io, figuriamoci, che ho perso un sacco di treni!
Ma l'interrogativo più gigantesco resta l'abbigliamento.... NON HO NIENTE DA METTERMI!
Secondo voi, potrò andarci in jeans???


10 commenti:

Barbara ha detto...

Non ti invidio per tutto l'oro del mondo.
Però hai la mia piena solidarietà in spirito

Giuliano ha detto...

Sono qui indeciso tra un caco e una melagrana. Secondo te, con quali posate li mangerò?
Solidarizzo in pieno, non dico che bisogna tornare ai tempi di Carlo Magno, ma in passato qualcuno ha di sicuro esagerato con 'sta storia dei coltelli da pesce, degli abiti da sera che non si mettono prima delle cinque, eccetera eccetera.

Solimano ha detto...

Pranzo di fine Corso Base al Laurin di Salò. Tutti gli allievi seduti attorno al tavolo quadrato. Entra il Direttore Generale, cinquantacinquenne, ancora talmente bello che a volte qualche donna non mercenaria cercava di agganciarlo per strada. Uso di mondo a gogò.
Sette posate a sinistra, sei a destra. Tutti zitti e tirati, 'sti laureati (e laureate) col massimo dei voti.
Il Direttore Generale si guarda attorno, vede arrivare la prima entrée, e solleva in alto la posata opportuna, poi disegna un semicerchio con la posata. Serissimo ma con gli occhi (azzurri, ça va sans dire), maliziosi. Risata prima cauta, poi non la smettevano più. Il problema fu dopo, che all'arrivo delle altre portate, le allieve (gli allievi no) mentre lui raccontava della Nuova Zelanda o del Canada, lo interrompevano: "E mo', che posata serve?" Maliarde, lo sapevano benissimo, io non lo so tuttora, ma in quelle situazioni indosso la parte dell'imbranato a cui sono naturalmente portato.

saludos y besos, gemellina
Solimano

Roby ha detto...

Grazie! Sapevo di poter contare su di voi!

Ho optato per:
-dolce vita nero
-collanina d'oro "buona"
-golfino a rombi nero/bianco/rosso
-pantalone nero a sigaretta.

E poi, non mangerò nè pesce, nè mela!!!

[:-P]

Roby

Amfortas ha detto...

Beh Roby, ti vesti come me, quindi uno dei due commette un errore.
O no?

mazapegul ha detto...

E la foto, Roby? Dov'è la foto?

Sarai la più bella, sicuro!

(Cosa sono i pantaloni "a sigaretta"? SI fumano?)

Habanera ha detto...

Màz, si vede proprio che sei un maschietto.
I pantaloni a sigaretta sono la salvezza per ogni donna. Affusolati ed eleganti, hanno il pregio di stare bene a tutte e di risolvere le situazioni di emergenza.
Brava Roby, non potevi fare scelta migliore.
Ormai la serata sarà finita e dopo un bel sospiro di sollievo starai dormendo il sonno del giusto.
Sogni d'oro, cara
H.

Solimano ha detto...

Mah! Come sarà andata Roby, ieri sera, a 'sta cena di snobboni? Ci racconterà, mal che vada sarà non sul 7+ ma almeno sull'8- Però poteva invitare qualcuno di noi, ve la immaginate la faccia degli snobboni con Roby che dice: "Sono venuta con un amico di Trieste" oppure: "Ecco la mia amica marchigiana, ha portato il Verdicchio".
Raccontaci, Roby, non ci fare stare in pensiero.

saludos y besos
Solimano

Roby ha detto...

Cari impagabili colleghi di blog, che dire? Fortunatamente la cena era meno affollata del previsto (eravamo solo in 6), quindi la sofferenza è stata limitata. Posso così riassumere:

-bicchieri: 3
-antipasto: innocuo
-primo piatto: insipido
-secondo: ottimo e abbondante
-caffè: ahimè, INESISTENTE!
-conversazione: sorretta soprattutto dal mio consorte e dal padrone di casa
-numero delle parole da me pronunciate in tutto: fra le 100 e le 150 al massimo, articoli compresi
-ora di rientro: mezzanotte, cone Cenerentola (o come le streghe?)

AMFORTAS, se fossimo usciti insieme, sai che successone, vestiti uguali!

HABANERA, grazie per le appropriate annotazioni sulla moda!

MAZ e SOLIMANO: mi sono divertita MOOOOOLTO di più stando a tavola con voi!!!

In conclusione, spero di non avere altre "cene di gala" per i prossimi 4-5 anni (minimo). Quelle (eventuali) in compagnia di voi che mi leggete potranno essere caso mai "cene di galantina" ... (ma il Verdicchio, con la galantina, sta bene?)

BUON APPETITO!

Roby

giulia ha detto...

Ho sempre detestato ed evitato queste serate e, adesso non mi invitano più... Eri elegantissima... Un abbraccio, Giulia