domenica 26 ottobre 2008

Concita

Solimano
Concita De Gregorio è direttore de l'Unità da poco tempo. Ieri il giornale è uscito nel nuovo formato, che trovo piccoletto. Vedremo.
Ho cominciato a comprare l'Unità (come secondo giornale) ai tempi di Veltroni direttore. Ho sopportato di tutto: le paginate piene di lettere di iscritti al Partito dal 1956, proprio dopo l'Ungheria, e che di questo si vantavano in occasione delle Feste dell'Unità, come ho sopportato il rospo del titolo "Scusaci Principessa" per Lady Diana. Ho comprato l'ultimo numero prima della chiusura e il primo dopo la riapertura. Così, per non dargliela vinta. A chi, non so, ma non gliel'ho data vinta.
Da tempo, la leggo molto poco, la Repubblica la leggo un po' di più, non tanto.
Ieri, Concita cita Gramsci: "Il vecchio mondo è scomparso, il nuovo non ancora apparso: in mezzo i mostri". Ecco, un bel dibattito sul tema: "Il pensiero di Gramsci: pro e contro, oggi", non sarebbe male. Dal 1924 in cui Antonio Gramsci la fondò sono passati 84 anni. Ma non si farà, c'è sempre bisogno di santini e di giaculatorie.
La conseguenza di questa mancata discussione si vide nei giorni successivi al discorso di Nanni Moretti a Piazza Navona: il partito, ancora Partito, convocò gli intellettuali di riferimento, invitando anche Moretti, che fece bene a non andare. Auguri Unità, continuerò a comprarti, ciò malgrado.

"L'oscuro oggetto del desiderio" (1977)di Luis Buñuel
Angela Molina nella parte di Conchita

6 commenti:

mazapegul ha detto...

Non compro l'Unità perchè faccio fatica a leggerla. Devo dire, però, che le uniche cose competenti su scuola e università che leggo sono scritte lì. Precisa anche nel lessico, che negli altri giornali è al contrario impreciso sino all'incomprensibilità (alcuni ancora parlano di "assistenti", che credo siano stati aboiliti da trent'anni almeno).

Silvia ha detto...

Sai Solimano che la devo ancora comprare? Nelle nuova veste dico. Domani mattina.
Buona notte:)

Anonimo ha detto...

Si farà il dibattito che domandi sul pensiero di Gramsci.

Cominciamo noi, Solimano. Qualche settimana fa ho pubblicato sul sito-rivista un saggio:

http://www.fulminiesaette.it/modules/news/article.php?storyid=1026

Ti ascolto.

Fulmini
www.fulminiesaette.it

Solimano ha detto...

Fulmini certamente i dibattiti sonutili e sono andati molto aventi. Il problema è politico: bisogna avere il coraggio di dire pubblicamente i pro e i contro, non solo fra addetti ai lavori, e l'ideologia in cui credeva Gramsci era profondamente sbagliata (al di là del suo livello soprattutto intellettuale) La teoria della doppia verità, per cui Lenin andava bene e Stalin era una degenerazione e che al limite Gramsci fosse nel giusto e Togliatti no non regge, esattamente come non regge l'idealismo crociano e post crociano. Le conseguenze sono molto pratiche e spiacevoli: si sono create delle cordate per decenni in cui ci si riconosceva per crociani o per gramsciani. Non è stato bello e non è stato utile: si sono emarginati grandi scrittori ed artisti e si sono elevati altari immeritati.

grazie e saludos
Solimano

Fulmini ha detto...

Solimano, stiamo parlando di due Gramsci diversi.

Io ho scoperto, mostrato e dimostrato (con Luis Razeto) che Gramsci, in carcere, era andato oltre il comunismo, oltre il marxismo, e persino oltre Marx.

Leggi il saggio che ti ho indicato nel commento precedente (con calma, non intendo metterti fretta) e ne riparliamo.

Solimano ha detto...

Fulmini, il punto non è il merito o il demerito di Gramsci (e ti anticipo che sono d'accordo con te, sul fatto che Gramsci fosse andato oltre), ma è nella prassi comportamentale ancora oggi dominante, un egemonismo malinteso che non si accorge di quello che sta succedendo (però si nasconde dietro al santino di Gramsci). Proprio non si rende conto: al fatto che alle primarie per Prodi fossero andate a votare tre milioni e mezzo di persone fornendo quasi sempre dati anagrafici, email, telefono non ci ha pensato nessuno. Ti rendi conto? Un Data Base del genere non utilizzato, eppoi si lamentano perché non hanno visibilità. Questo presumere di capire tutto quando in realtà non ci si è nemmeno accorti che c'era qualcosa da capire è un portato dell'egemonismo malinteso. Sai cosa disse Berlusconi in una intervista in cui lo sfottevano per le gaffes e per gli sfondoni di ogni tipo? "Io imparo", rispose, e in quel caso aveva perfettamente ragione. Ma riprenderemo il discorso, che è importante.

grazie e saludos
Solimano