Leonardo Castellani - Ragazza dai capelli rossi - 1945
In un angolo della casa, dietro la porta della camera da letto, tengo il contenitore per la raccolta differenziata della carta. Quando la porta fatica ad aprirsi completamente, è segno che la quantità accumulata è più che sufficiente, e che è arrivata l'ora di trasferirla all'apposito cassonetto, giù in strada. Talvolta, però, qualche busta vuota, qualche appunto scarabocchiato in fretta, qualche ritaglio di giornale sfuggono al mucchio, reclamando ancora per un po' la mia attenzione. E' quanto è successo nel caso del brano che riproduco qua sotto, pubblicato varie settimane fa fra le Lettere al direttore del quotidiano cittadino:
"Caro Direttore, tramite La Nazione vorrei ritrovare un'amica conosciuta 65 anni fa in riva all'Arno nella pista da ballo Il Lido. Suo padre era un fontaniere, lei una bella ragazza dai capelli rossi, impiegata in via della Vigna Nuova presso la ditta Paoli che fabbricava articoli in paglia. Con la ragazza dai capelli rossi facemmo una passeggiata nel viale dei Colli. Le sarei grato se potesse pubblicare la mia lettera per aiutarmi a ritrovare la ragazza di allora. - L.P. - Ponte a Ema (FI)"
Sessantacinque anni fa. Millenovecentoquarantacinque. La guerra appena finita, la voglia di ricominciare a vivere, il sangue che pulsa nelle vene, l'estate che esplode. E il rosso di quei capelli, una fiamma piena di promesse...
In via della Vigna Nuova il bel negozio di articoli in paglia ha lasciato il posto, da almeno vent'anni, ad una griffatissima, pretenziosa, anonima boutique. Di piste da ballo sull'Arno, ormai, nemmeno l'ombra. Solo il viale dei Colli resiste, pur soffocato dal traffico di auto, moto, mostruosi pullman scoperti che al prezzo di 20 euro scarrozzano i turisti a vedere tutta Firenze...
Al signor L.P. non è passato neanche per la mente che quella ragazza potrebbe non esistere più. E che, in ogni caso, non sarebbe più la ragazza di allora.
Sorrido tra me, rileggendo la lettera: poi la ritaglio con cura e la ripongo nel portafoglio, in una tasca segreta. Che riaprirò solo quando, in futuro, sentirò il bisogno di appoggiarmi ancora a qualcosa per sperare di nuovo nel domani.
10 commenti:
16/06/2010
Ricordo di Primo
Una domenica pomeriggio di inizio anno...
Neria: "Primo, pensi che noi invecchieremo assieme?"
Primo: "Sì, noi siamo invecchiati assieme!"
Ciao, con tanta nostalgia
Neria
Sì, Neria, tre mesi fa la triste mattina. Noi non siamo più gli stessi, lui è ancora quello che era.
Gauss
E' vero, non siamo più quelli di prima.
Un abbraccio
La sua è una presenza-assenza che pesa sempre di più...
Abbracci a Neria (e a tutti voi)
Roby
Sono d'accordo con Roby.
Un abbraccio alla signora Neria.
Da tanto desideravo tornare. Aspettavo d'avere cuore più leggero e parole in armonia.
Invece la vita sa complicare le cose e mettere tanti ostacoli.
Solo vorrei dire che non ho dimenticato questo luogo e le persone che lo abitano.
A tutti voi, un saluto d'affetto.
Ricordo di Primo 16/07/2010
Tornando dal mare un anno fa:
"Primo, è vero che io quando avevo trent'anni ero bella come la modella su questa rivista?"
Risposta: "No! Tu eri più bella!"
Con tanta nostalgia,
Neria
Ma che bel blog. Ma che bel blog.
Ci arrivo per caso inseguendo Solimano e il Cavallo Rosso. E' proprio vero che il mondo è a un palmo di mano.
Un vivissimo complimento all'autrice. Non esagero nel dire che è un angolo di mondo virtuale dove non mi spiacerebbe morire virtualmente per sempre.
Brian
Un caro saluto a tutti, dopo tanto tempo. Buone vancanze. A presto
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