lunedì 16 marzo 2015

Saludos y Besos.....5 anni dopo

annalisa6604

"...saludos y besos..."

proprio come scriveva in un post del 2011 Roby, con questa affettuosa e ironica frase con cui spesso terminavi i commenti ai nostri post, voglio anch'io ricordarti, Primo Casalini. 

Sono passati ormai 5 anni e forse altrettanti dal mio ultimo post su Stanze all'aria, ma qui spesso ritorno a rileggere i post tuoi o di altri blogghisti, i tuoi commenti colmi di acute osservazioni, di eleganti e colte puntualizzazioni o di affettuose critiche costruttive, che appunto concludevi spesso con "questo amichevole sigillo finale"!   
E forse sono proprio queste tre parole che mancano a me e a tutti coloro che, insieme a te, condividevamo questo blog......e che ci mancano ormai dal 16 marzo 2010. 

Il nostro fu un incontro "cavallo/tanguero" perché incominciò con una collaborazione per la rubrica, che allora tenevo sul Cavallo nel Cinema, per la quale mi inviavi bellissime immagini di cavalli e "cavallerizze", forse "rubate" dall'altro tuo blog Abbracci e pop corn, e poi proseguì soprattutto per la tua curiosità legata al tango e alla mia passione che cercavo di trasmettere.....non sempre con grande successo. 
Qui vorrei riportare proprio un tuo commento a un mio post tanguero "Osvaldo Zotto....e il suo tango in rete", dopo una serata di tango trascorsa insieme, a cui avrebbe dovuto seguire un tuo post.......purtroppo non ne hai avuto il tempo!!!!



Solimano ha detto...


Annalisa, fra qualche giorno racconterò in un post la bella serata di martedì scorso, che ho trascorso con te e Vittorio (e tante altre persone) a Le Banque, un american bar (se ho capito bene) vicinissimo al Cordusio. Si potrebbe chiamarlo il covo di chi ama il Tango nel modo in cui lo ami tu, un covo vasto e molto frequentato. 
Non lo farò subito perché preferisco pensarci con attenzione prima di scriverne e... perché è bene che non inflazioniamo Stanze all'aria.
Sto rileggendo il tuo "Dialogo sul tango", e mi accorgo che avevo capito poco, pochissimo, di quello che dicevi non con parole oscure, ma chiare. Una cosa è leggere, ben altra cosa è vedere, cercando di mantenersi, nello stesso tempo, coinvolti e disattaccati. E' sempre così: abbiamo sentito dire qualcosa, presumiamo di aver capito tutto.
Per mia esperienza, succede anche con lo yoga, col tai chi, col disegnare con la parte destra del cervello, con il trance nell'ascolto della musica, persino con la meditazione sul respiro. Tutte attività (arti, in un certo senso) che ho sperimentato e che si basano sul coinvolgimento del corpo.
"Siamo un corpo animato", dice Umberto Galimberti. Per me, ha ragione, ma solo chi esperisce se ne rende conto.
Una personalizzazione riguardo te: si capisce che certi fondamentali, certi modi, li hai imparati da piccola: non c'è sforzo, ma naturalezza.

grazie Annalisa e saludos
Solimano
P.S. In un altro commento dirò quello che penso e che ho provato in tutte quelle esperienze sull'importanza del Maestro, di un maestro vero.

15 gennaio 2010 00:49
 

Saludos y besos, mitico Solimano


Un ricordo degli amici qui



2 commenti:

Dario D'Angelo ha detto...

Bello ricordare così :-)

Anonimo ha detto...

Sono passati già cinque anni? Ancora mi pare di ricevere i suoi incoraggiamenti...

Barbara