venerdì 17 luglio 2009

Le ambasce di un blogghiere pudibondo (1)

Solimano

Vanna Barba in Mediterraneo di Salvatores

Sicuramente due sere fa è stato trasmesso da qualche rete TV il film Mediterraneo di Gabriele Salvatores. Lo so perché ho visto arrivare in Abbracci e pop corn molte visite da Google con chiavi di ricerca "Mediterraneo" o "Vanna Barba" (di più!) o "Vanna Barba nuda" (molto di più!!). Per capire il perché basta andare in Google e fare la parte del visitatore lievemente assatanato: scrivi "Vanna Barba nuda" e vedi che piatto ti offre Google. Il bello è che l'immagine che li attira da noi è quella che metto qui sopra, che non mi sembra particolarmente libidinosa.
Perché, a tenere un blog sul cinema, bisogna rispondere ad una serie di impegnative domande. La prima è: i capezzoli delle donne si mostrano oppure no? I capezzoli degli uomini non c'è problema, perché si possono mostrare, anche se io non capisco che cosa ci sia di interessante nei capezzoli di Tarzan o di Sean Connery.
Ma quelli delle donne, che faccio? Sono diviso, perché da una parte non voglio che il blog sia compiacente, ma dall'altra parte questo politicamente corretto del capezzolo che non si mostra a me sembra francamente ridicolo, in un mondo in cui certe squinziette che non hanno mai letto un libro girano sempre col loro book sottobraccio. Che fare? Cerco di andare avanti per successive approssimazioni: quello che IMDb chiama frontal nude maschile niente da fare, mi dispiace per certi film di Pasolini ma sento in me una ribellione incontenibile di fronte a tali prodezze. Sarà invidia, non so, comunque la grande decisione è presa: il male frontal nude niente da fare, vadano altrove questi loschi figuri senza mutanda.
Una bella storia è quella de L'origine du monde di Gustave Courbet. Paginate e paginate di Google piene di immagini del famoso quadro, che ho visto ed ammirato all'Orangerie e che trovo bellissimo per tanti motivi (ma ognuno ha il diritto di vederla come vuole).
Ho trovato tempo fa un quadro di Whistler: The White Girl (1862). La modella è Johanna Hiffernan, l'irlandese che nel 1866 avrebbe posato per l'Origine du monde. Piaceva sia a Whistler che a Courbet, che ruppero la loro amicizia a causa sua. Ammiro il quadro di Courbet, ma personalmente trovo più erotica la white girl. Avete notato la pelle d'orso su cui sta Johanna?
Un'altra mi è successa un mese fa. Stavo preparando il post su Carne tremula di Almodovar e mi sono trovato di fronte ad una immagine molto bella che avevo deciso di non mettere, appunto per non essere compiacente. Solo che mi sono accorto che Almodovar utilizza in quel film anche l'immagine della Danae di Tiziano che sta al Prado, che è certamente molto più audace delle immagini del film. Mi sono reso conto di quanto siano falsi certi problemi e quindi inserisco qui sotto le due immagini: quella del film e quella del quadro di Tiziano. Ma ci tornerò su questo tema, perché occorrerà procedere categorizzando: l'ombelico, il sedere, la nuca, le dite dei piedi... erotismo da tutte le parti... E pensare che non molti anni fa me ne stavo seduto sulla spiaggia circondato da topless d'ordinanza senza che nessuno si meravigliasse o facesse il sopracciò. Ma i nostri, sono tempi di book.

Carne tremula di Almodovar

Tiziano: Danae Museo del Prado

7 commenti:

Silvia ha detto...

Titolo spassoso:)
Ho riguardato Mediterraneo con piacere, l'hanno trasmesso due sere fa su rete4.
Il nudo a parer mio è sempre una questione di contesto e di classe.
Il seminudo che trasmettono ora ovunque è disgustoso ma perchè sempre volgare, mentre il quadro di Courbet definibile di sicuro senza veli, è un capolavoro, proprio perchè privo di volgarità.
Spesso le scene e le immagini più erotiche poco hanno a che spartire coi centimetri quadri di pelle esposta, forse questo è il motivo per cui cliccano sull'immagine dell'attrice che hai postato: è vestita, ma ha uno sguardo "pulito" che lascia presagire un mondo di cose. Un mix erotico per eccellenza.
Attendo tutta la serie con ansia, sono certa che sarà molto interessante, come sempre.

Silvia ha detto...

Poi ieri sera ho riguardato "Pane e tulipani", una delizia.

Solimano ha detto...

Difatti, oggi qualcuno cerca "Licia Maglietta nuda" su Abbracci e pop corn, ma va a finire qui e magari è più contento. Si tratta di una immagine dal film "L'amore molesto".

grazie e saludos
Solimano

mazapegul ha detto...

Il nudo maschile ha delle sue ragioni. C'è quello di Harvey Keitel mentre pulisce il pianoforte in Lezioni di Piano: scena molto delicata e intima. I nudi frontali maschili di Pasolini sono di gusto decisamente omosessuale, ma senza omosessualità che Pasolini sarebbe?
Salut,
Maz

Barbara ha detto...

A me gli uomini nudi piacciono.
Sono stata un'adolescente tardona, giocavo con le bambole di nascosto mentre tutte le mie amiche già andavano in discoteca (ma anche adesso, vi dirò...se mi capita...).
Poi una sera ho visto Belli e Dannati con Keanu Reeves e River Phoenix. Erano come mamma li aveva fatti. E' stato allora che ho capito che la pubertà aveva i suoi lati positivi.

Solimano ha detto...

Màz, su Lezioni di piano sono d'accordo con te, sia per i nudi di Holly Hunter che per quelli di Harvey Keitel, ma non solo. Ti dovrebbe dire qualcosa il notare come generalmente i cinefili e gli immaginifici svicolino dal tema fondamentale del film: un ricatto che diventa amore (tema non da poco) raccontato da Jane Campion (una donna) attraverso i corpi di Hunter e Keitel.
Riguardo a Pasolini, che dire? Esiste una grande cultura espressa nel cinema da registi di orientamento omosessuale, ho i miei dubbi sul fatto che Pasolini ne faccia parte. Viveva il suo orientamento sessuale più come una condanna (cattolicamente) che come un dato. Ma ci tornerò con degli esempi.
Barbara, il mio dissenso è totale, pari solo alla completa comprensione delle tue ragioni. Tue, non mie, perché a me piacciono le donne nude, da quando, a dieci anni, vidi in una rivista di allora la Maya desnuda e la Maya vestida di Goya. Sottrassi giornaletti cattivi, cattivissimi (Pantera bionda!) ai piccoli falò allestiti dalle suore.
E quindi, Barbara, non c'è verso.
E' inutile girarci attorno: sono vizi più difficili da estirpare delle sigarette, perché al corpo si possono fare tante critiche, tranne una: quella di non esistere.
Vabbè. Tocca rassegnarsi felicemente a detta esistenza.

grazie e saludos
Solimano

annarita ha detto...

Io non penso ci sia molta attenzione al nudo, ne siamo letteralmente sommersi. Da anni. E poi sono d'accordo con con voi quando dite che può essere molto più erotico un corpo vestito. È un gioco di sguardi, di pose, di atteggiamenti che nulla a che vedere con il nudo in quantità industriale e da catena di montaggio cui siamo oramai assuefatti. Salutissimi, Annarita.