sabato 13 giugno 2009

Giardini

Ermione

Quando mi perdo dietro ai miei pensieri che volano, e lascio andare la mia immaginazione, penso a come possono essere queste stanze in cui passiamo e, a volte, ci fermiamo. La mia lo so, com'è: assolutamente diversa dalla mia casa, tutta piena di oggetti, vestiti lasciati qua e là, libri ovunque, occhiali da sole in mille casetti, piante dappertutto. No, la mia stanza all'aria è semplice, austera direi, un po' cella del monaco e un po' stanza giapponese: pochi oggetti, pochi colori, tanta luce.

Le altre stanze, non so: certo Solimano avrà bisogno di molto spazio per riporre i suoi cappelli piumati, ed Amfortas di un'ampia sala dove le note della lirica si diffondano alla perfezione.


Quello che ho invece chiarissimo in mente è il giardino. Un ampio prato degradante, dove secolari ulivi fanno una gradita ombra; rosai antichi profumatissimi;


vasi di limoni, gerani colorati; e un pergolato di glicini e gelsomini, davanti all'entrata.


Naturalmente si tratta del mio "giardino" in campagna, anche se non è un vero e proprio giardino, in quanto è lasciato molto libero di espandersi senza troppi interventi umani. Lì Barbara troverebbe certo le sue coccinelle.

Nelle foto, il Salone de' Dugento, Palazzo Vecchio, Firenze; e l'esterno della mia casa di campagna.

14 commenti:

Barbara ha detto...

Ma che posto carino, è un amore. Chissà davvero quante coccinelle...


Io la mia stanza la vorrei con il pavimento di legno, le pareti bianche, un lettino di vimini e tanti cuscini colorati per terra. Una porta finestra con una tenda chiara, leggera, che si apre direttamente su un prato, ulivi, dolci colline e in secondo piano una strisciolina di mare in fondo ad un sentiero. Si può fare?

Ermione ha detto...

La strisciolina di mare in lontananza: perfettamente d'accrodo, Barbara.
Adesso mi trasferisco lì in campagna con le mie gattine, e naturalmente niente internet; sarò comunque ogni giorno in città, dato che per noi insegnanti la scuola continua. Ti/vi leggerò da lì.

Amfortas ha detto...

Il prode Amfortas, chiamato in causa, risponde che sì una bella stanza e qualche disco doc sono indispensabili, ma lo sono di più altre cose, le più disparate, che mi creino intorno un po' di calore e che mi diano sicurezza.
Sono pur sempre un piccolo elefantino.
La tua casa in collina è molto affascinante, già ti vedo mentre fumi una sigaretta prima di andare a dormire, godendoti il fresco e il silenzio (no vero???).

Silvia ha detto...

T'invidio molto il giardino, è bellissimo.
Di cui ho sentito subito il profumo di pulito.

Giulia ha detto...

Splendido giardino, proprio perchè così naturale.
Io dalla mia stanza volgio vedere il mare e sentire profumo di fiori.

Un abbraccio
Giulia

Habanera ha detto...

Ermione, del tuo giardino mi ero già innamorata vedendo le foto sul tuo blog giorni fa. Mi ero anche ripromessa di lasciarti un commento ma in questi giorni non ho avuto il tempo neanche di accendere il pc e sono indietro con molte cose.
Se potessi avere un giardino lo vorrei proprio come il tuo, così profumato e naturale, libero di espandersi come piace a lui.
Buone vacanze campagnole
H.

annarita ha detto...

Ti immagino molto felice nel tuo buen retiro e mi fa piacere che tu voglia dividerlo con noi. Mi metterei seduta all'ombra con un buon libro, senza disturbare. La mia stanza la vedo con un piccolo letto sempre sfatto, piena di labri in allegro disordine e con un computer per scrivere tutto ciò che mi viene in mente, per voi e per me :-)
Goditi il relax della campagna e il quotidiano ritorno in città sarà più dolce.
Buona domenica a tutti, Annarita

Anonimo ha detto...

Cara Ermione, questo è il mio sogno di giardino, magari con la salvia e l'origano, vicini...
zena

Ermione ha detto...

Prode Amfortas, so bene che stai giocando; prima di andare a dormire, guardo il cielo trapunto di stelle in compagnia di gatte, grilli, lucciole ed una buona birra doppio malto.
A voi, Silvia, Giulia, Habanera, dico che il mio giardino è profumatissimo (immaginate, gelsomini, rose, erba tagliata di fresco...); ero sicura che vi sarebbe piaciuto.

Ermione ha detto...

Annarita, allora anche tu sei disordinata? O forse vorresti esserlo, e qui finalmente potresti? I miei libri (tu hai dei labri? eh eh) sono, invece, ordinatissimi e catalogatissimi, in verità io sono una persona che è disordinata per pigrizia, ma che è mentalmente ordinata. Dischi, libri, cd e dvd sono in perfetto ordine alfabetico, e organizzati. Potrei essere un'ottima bibliotecaria. Il pc, certo, ci mancherebbe, come si fa a vivere senza?
Zena, origano, timo, salvia, rosmarino, basilico, nipitella, erba cipollina. E qui mi fermo.

Dario D'Angelo ha detto...

Da anni continuo a ripetere a me stesso che da "grande" avrò un dammuso a Pantelleria: due stanze, una veranda da cui vedere il mare, un piccolo orto per pomodori e capperi :-)

Solimano ha detto...

Il glicine è una pianta spettacolare, su tutta la recinzione del condominio ne abbiamo uno ormai lungo venti metri. Si arrampica sui pali del telefono, infastidisce i passanti sul marciapiede (e i vigili protestano e vogliono farci la multa). Soprattutto, fiorisce tre volte l'anno!

grazie Ermione e saludos
Solimano

Ermione ha detto...

Caro Dario, anche io ho dei sogni per quando sarò grande: una piccola casa rosa, anell'entroterra (maremma? Liguria?) da cui si dveda il mare laggiù, scintillante. Un pergolato di uva sopra la porta, un giardino rustico pieno do gerani ed un orto disordinato ed allegro. Magari ci possiamo fare visita con la barca.

Ermione ha detto...

Mai sentito di un glicime che fiorisce TRE diconci tre volte l'anno! Ma sei sicuro che sia un glicine, Solimano? Comunque chissà che meraviglia.