domenica 17 maggio 2009

A spasso con la zia

Roby

Uno dei motivi della mia altalenante presenza in queste e in altre stanze virtuali è -almeno di recente- mia zia Nenè. Penultima superstite dei fratelli e sorelle di mio padre, settantasei anni ben portati, un discreto stato di salute ed una condizione di sereno zitellaggio perdurante da mezzo secolo, Nenè è stata la zia giovane complice dei miei giochi di bambina, la custode dei miei segreti infantili ed il capo riconosciuto delle mie esplorazioni durante vacanze marine ormai lontane nel tempo. Rimasta sola dopo la partenza della famigliola peruviana che ospitava (moglie, marito e bimba di sei mesi, da subito eletti suoi nipoti ad honorem) necessita adesso più che mai di un po' di compagnia, pur senza reclamarla apertamente. Di quando in quando, però, arriva una sua telefonata, nel corso della quale non manca mai di ricordarmi: "Lo sai che ti vedo sempre volentieri: quando hai tempo..."

Quel tempo l'ho trovato, l'altro giorno, coinvolgendola in un tour mistico-artistico di Firenze, città che la ospita con cortese distacco fin dai primi anni del dopoguerra.


La chiesa di S. Apostoli, in piazza del Limbo

Siamo partite dal lungarno vicino a S.Trinita, infilandoci in una stradina buia e stretta che si apre all'improvviso su piazza del Limbo, piccolo capolavoro architettonico in cui la chiesetta è incastonata come un prezioso gioiello un po' dimenticato. Esclamazioni stupefatte di zia Nenè, incredula che nel centro cittadino ci sia qualcosa di tanto bello ed a lei ancora sconosciuto....

La chiesa di S. Stefano al Ponte in piazza S. Stefano

Proseguendo fino a raggiungere Por Santa Maria, strada in gran parte distrutta dalle bombe tedesche che risparmiarono il vicino Ponte Vecchio, un altro ombroso pertugio ci attira, portandoci appunto a S. Stefano al Ponte: chiesa purtroppo chiusa da tempo, e sede ormai solo di sporadici concerti serali, che entrambe ricordiamo come bellissima anche all'interno...

La chiesa di Santa Felicita nella piazzetta omonima

Da Por Santa Maria a via Guicciardini, facendoci largo a fatica tra la massa dei turisti di dimensioni quasi estive, eccoci infine a Santa Felicita, così poco appariscente che la zia, attirata dall'insegna invitante di una vicina gelateria, passerebbe sicuramente oltre, se io non ce la trascinassi letteralmente dentro...

La Deposizione del Pontormo (1525-1528)

Ma qui c'è ad aspettarci il Pontormo, con la sua Deposizione tutta rosa-rosso-azzurro: e zia Nenè all'improvviso scorda il gelato, il caldo già soffocante e i piedi che cominciano a dolere. E quando poi un turista americano inserisce una moneta nell'apposita macchinetta, facendo illuminare per due minuti il dipinto: "Certo" commenta rapita "una volta ne facevano, di cose belle!!". Non posso che concordare, pur cercando di instillarle il dubbio che anche l'arte moderna debba avere i suoi pregi...

...così, chiacchierando di pittori e di quadri, ci avviamo verso Palazzo Pitti, prima di tornare alla fermata dell'autobus. "La prossima volta andiamo anche lì!" si prenota la zia, piena d'entusiasmo, indicando la superba facciata di pietra "E poi a Boboli, va bene? Pensa," aggiunge, scuotendo il capo "tanti anni che sto a Firenze, e non sono mai stata al giardino di Boboli!!!"

Una lacuna da colmare al più presto, mia cara tenera giovanissima zia Nenè!

9 commenti:

zena ha detto...

A febbraio sono venuta a Firenze, approfittando di un congresso di mio marito. Me ne sono andata a ripassare la Deposizione, nella chiesetta di Santa Felicita (un patrimonio in monetine per vederla in luce).
Le sfumature del rosa che arrivano a tonalità d'albicocca,gli azzurri e la leggerezza della composizione che sembra di nuvole di colore: entro ad occhi chiusi, e poi giro la testa a destra, per incantarmi.
Ne sono innamorata, io :)

(lo so che sembro anche un po' stupida, ma tant'è :))

ciao

Roby ha detto...

Se sei stupida tu, io sono addirittura deficiente!!!
[;-P]
Comunque (la mia maestra mi diceva sempre di NON iniziare MAI una frase con COMUNQUE!!!) questo post è un modo per riprendere la chiacchierata con tutti gli "stanziali", mettendo a tacere i miei sensi di colpa interiori che -ora come ora- ABBAIANO alla luna come lupi selvaggi...

Sbaciotti a tutti!

Roby

Solimano ha detto...

Consiglio di andare qui per vedere la bellissima lettura visiva che che di questo quadro unico ha fatto nel cinema Pier Paolo Pasolini. Ho delle riserve su Pasolini, sia come scrittore che come regista, ma non per queste letture visive, che fece anche per il Rosso Fiorentino e per Giotto.

grazie e saludos
Solimano

annarita ha detto...

Cara e dolce Roby che trovi il tempo per portare la zietta alla scoperta delle bellezze nascoste di Firenze! Quoto Zena e chiedo, con una punta di retorica, come si fa a non innamorarsi dei teneri colori del Pontormo? E benissimo ha fatto Solimano a rammentarci quell'inebraiante post che ci ha regalato! Salutissimi, Annarita.

P.S.:lasciamo perdere i sensi di colpa... i miei oramai hanno figliato e sono diventati un intero allevamento ;-p

Anonimo ha detto...

Sono andata, Solimano.
Molto bello. E poi che emozione rivedere Laura Betti, con il viso fresco e intenso, insieme.
zena

Giulia ha detto...

Roby, quando porti "zia" Giulia a spasso a vedere queste meraviglia di cui penso che me ne innamorerò anche io "stupidamente" come Zena?

Baci

Ermione ha detto...

Se facevate qualche passo in più sareste arrivate a casa mia, proprio appena dopo piazza S.Felice. Sarà per la prossima volta!

Solimano ha detto...

A parte tutto, Roby, sono invido, perché le chiese dei SS. Apostoli e di Santo Stefano non le ho mai visitate, mentre i giardini di Boboli sì, era un bel posto di morosamento. E quasi davanti a Palazzo Pitti c'è una lapide sorprendente che non tutti conoscono: ricorda che nel palazzo su cui è affissa, quel Fjodor di un Dostoevsky scrise un suo libro notissimo: L'idiota.

saludos y besos, gemellina
Solimano

Silvia ha detto...

Posso fare la zietta anch'io? Non sarò così tenera e simpatica, ma giuro che riesco ancora ad entusiasmarmi come una bambina:)
Che bel post Roby, ripartirei seduta stante alla volta di Firenze!