mercoledì 29 aprile 2009

Il ruggito della gattina

Barbara


Oggi, cazzeggiando (ehm navigando) su internet mi sono imbattuta in un articolo su Libero che parlava del recente caso Veronica Lario- Berlusconi.
Vabbè che il sito suddetto non sia proprio l'emblema del giornalismo con la G maiuscola, ma dando un'occhiata (svogliata) in giro non ho visto di meglio.
Non sto a fare il riassunto della storia che tanto voi la saprete anche meglio di me.
L'articolo riportava un sacco di stupidaggini, non perchè non siano vere, ma perchè leggere che Berlusconi ha candidato le veline mi fa sentire di aver buttato cinque minuti della mia vita. Accidenti, potevo usare quei cinque minuti in maniera molto più redditizia giocando a tetris, oppure togliendo i peli della gatta dal maglione.
Ma fra tante, la frase che più mi ha colpito è stata questa dichiarazione: "noi siamo vittime e non complici di questa situazione".
No, non mi sta bene.
E' troppo comodo fare così.
Non si può vivere per anni all'ombra della gallina dalle uova d'oro, godere delle sue ricchezze e dei suoi privilegi e poi prendersela perchè altre stanno facendo lo stesso. Se è un semplice dramma della gelosia, che se la vedano tra loro. Invece l'articolo (con la a minuscola) commentava il fatto dicendo: "Ha colpito come solo lei sa fare. Arrivando là, dove nessun avversario politico ha mai osato spingersi".
Dov'era la signora Lario negli ultimi quindici anni, mentre suo marito trasformava la politica in una discarica? Come si permette di definirsi vittima? Che se ne stia zitta, oppure che si schieri apertamente e porti avanti la sua idea fino in fondo, per rispetto di chi vittima lo è davvero.
Bah!
firmato
Barbara (la ragazza che voleva giocare a tetris)

8 commenti:

annarita ha detto...

Hai proprio ragione, oggi ho sfiorato con lo sguardo un articolo su Repubblica che trattava il medesimo argomento. Solo sfiorato perché mi disturba fisicamente leggere qualsiasi pezzo che abbia che fare con il Nostro. E ancora di più mi disturba constatare quanto spazio gli diano giornali e tivù quando sarebbe molto più decente minimizzare certe situazioni. E poi non mi sono ancora ripresa dal faccia a faccia tra la Bignardi e Brunetta. Ho la bile densa.
Salutissimi, Annarita.

Giulia ha detto...

Ma perchè non si separa? O è anche lei è vittima sì ma dei soldi? A me viene il sospetto che sia anche questo un giochino semi-combinato, o per lo meno che stanno recitando una parte. Vittima però proprio no?
E sono d'accordo con Annarita: perchè tutto questo spazio? L'altra volta Repubblica gli aveva regalato tutta una pagina!!!
Mi sembra che la politica sia sempre più spazzatura e i giornali stanno dietro quando non rischiano il sorpasso.
Cara Barbara mi hai preceduto, grazie per averci fatto un po' sfogare.
Baci

Silvia ha detto...

A volte siamo spinti da un irrefrenabile senso masochistico per cui sentiamo il bisogno di farci del male e non giochiamo a tetris.

...dalle note biografiche...
Sempre nel 1980 Berlusconi incontra una giovane attrice bolognese, Miriam Bartolini, in arte Veronica Lario, nata nel luglio 1956, con la quale inizia una relazione extraconiugale che si sviluppa tra la villa in via Rovani 2 a Milano e i week end a Saint Moritz e Portofino. Nel marzo 1981 vengono scoperte le liste della loggia massonica P2 di Licio Gelli. Silvio Berlusconi risulta affiliato alla loggia dal 26 gennaio 1978, con la tessera numero 1816.
La relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla P2 segnalerà: «Alcuni operatori (Genghini, Fabbri, Berlusconi) trovano appoggi e finanziamenti al di là di ogni merito creditizio». Nel 1985 Berlusconi si separa dalla signora Dall’Oglio. Un anno e mezzo prima aveva avuto da Veronica Lario la figlia Barbara.

...

Non mi fregano: è tutta pubblicità.

Meglio tetris. Decisamente.

Solimano ha detto...

Condivido quello che dice Barbara. Non se ne può più, di questa che si atteggia a vestalona, custode del sacro fuoco del matrimonio, e i figli, i figli!!! Con una bella lotta a coltello fra quelli di primo letto e quelli di secondo letto.
Squallor squallor squallor.
Da rimpiangere Maria Beatrice di Savoia ai tempi di Maurizio Arena.
La scena più squallida però l'ha fatta Silvio. Tutta Milano parlava di Veronica e di Cacciari, ma nei giornali non usciva niente. Finché lui, che aveva strizza, tirò fuori in conferenza stampa che il premier danese era più bello di Cacciari. Si apersero le cateratte e le style c'est l'homme, Cacciari se ne uscì con un tutte sciocchezze! signorilissimo: non mentì, disse solo che erano tutte sciocchezze (dato incontestabile).
Berlusconi, come molti della sua generazione e di quelle precedenti (tipo Marotta e Montanelli e persino Gianni Agnelli) riguardo la considerazione verso le donne ha una cultura di tipo postribolare: a Milano si raccontava che a Mediaset ci fosse una specie di jus primae noctis sistematico. Sabina Guzzanti ne ha raccontato delle belle su un suo colloquio con Berlusconi. Ma tutto fa brodo, non credo che ci sia un gioco selle parti, ma fa brodo, brodissimo. Inevitabile che su questo Postribolo di Palazzo il Vaticano stia zitto e buono, meglio moralizzare sui preservativi in Africa, così stanno alla larga da quello che hanno sotto il naso e che sanno benissimo. Sono tutti contenti, in Vaticano: a Palazzo Chigi (e a Palazzo Grazioli) c'è un nuovo Defensor Fidei, cosa chiedere di più?

grazie Barbara e saludos
Solimano

Habanera ha detto...

Ma benedetta ragazza, mo' che ti devo dire io?
Chi lascia il tetris vecchio per il nuovo sa quello che lascia ma non sa quello che trova...
Capito mi hai?

Sulle esternazioni di "Madame" Veronica Lario avete già detto tutto come meglio non si potrebbe.
Posso aggiungere solo che condivido in pieno.
H.

Solimano ha detto...

Avete visto la prima pagina di Libero di oggi? Con Veronica trattata da Velina (maiuscolo) a seno scoperto?
Si era già toccato il fondo, benissimo, adesso si comincia a scavare.
Mi prostro reverente di fronte alla cara memoria di Madame de Pompadour, amica degli illuministi e benefattrice della arti, anche delle persone.
"Pauvre Madame!", disse Luigi XV, scorgendo da una finestra di Versailles il funerale della quarantenne Marchesa.
O tempora! O mores! (i nostri)

saludos
Solimano

Roby ha detto...

Anni fa c'era un film dell'orrore che s'intitolava più o meno "Myriam si sveglia a mezzanotte". E VERONICA a che ora si è svegliata, per concepire la bella pensata esternata ai giornali? Mah!

Barbara, mi prenoto per la prossima partita a tetris (ma ci si può giocare in due? Doppio mah!!)

Roby

mazapegul ha detto...

Ci sarebbe da fare, credo, un ragionamento piu' complessivo su alcune innovazioni della politica, che in Italia sono piu' accentuate che altrove, ma che non all'Italia si limitano. Si tratta, per cosi' dire, di una neo-tradizione dinastica e quasi monarchica, facente perno sul Corpo del Capo, quindi anche su tutte le vicende che riguardano la sua famiglia (centro vero della vita dinastica, assieme alle residenze private, che assumono una dignita' semi-pubblica).
E' stato Berlusconi, con Una Vita Italiana (ricordate?) a mettere al centro del sistema la sua dimensione privata (a quel punto, semi-privata). Questo mutamento introduce, di fianco alla legittimita' democratica (banalmente espressa dal voto popolare e dalle regole di contrappeso; ma anche dai corridoi delle sedi di partito) delle legittimita' diverse, che vengono da rapporti di sangue e d'affari.
Sto (pigramente) meditando...