sabato 10 gennaio 2009

Robert Doisneau

Dario



Avrei voluto scrivere di neve e di pupazzi - una nuova foto vi attende :-)- dopo aver vissuto feste e terremoti, ma un incontro in rete (il facebook di cui tempo fa si è parlato) mi ha portato a proporvi qualcosa a cui tengo, e in cui credo, molto. Spero perdonerete questo piccolo autocitarsi :-)

6 commenti:

Roby ha detto...

Caro Dario, quando ci si autocita con tale garbo, come si fa a non accettare l'invito a "guardare"? Adoro Doisneau (e non è una frase fatta), specialmente "Le bouquet de jonquilles" (che poi è la prima foto del tuo suggestivo video), dove i due inamorati somigliano tanto al mio papà e alla mia mamma da giovani...

Roby

Giulia ha detto...

E' davvero un bel filmato ed una bella poesia, poi anch'io amo Doisneau.
Ciao, Giulia

Solimano ha detto...

La cosa che mi colpì di più, la prima volta che scopersi che esisteva Doisneau (nella celebre fotografia del bacio improvviso per strada), fu il gesto nell'aria della mano di lei, che esprime con immediatezza gioa e sorpresa. Per quante volte la si veda non stanca, non diventa un tormentone, come purtroppo succede a certe belle musiche usate nella pubblicità. Bella idea, Dario, quella di affiancare le tue parole alle immagini di Doisneau.

grazie e saludos
Solimano

Dario D'Angelo ha detto...

Contento di non aver disturbato... e di non essere il solo ad aver tratto piacere da questo regalo :-)

Giuliano ha detto...

Viene anche un po' di nostalgia, perché una volta fare fotografie era roba da artisti: Cartier-Bresson, Man Ray...
Oggi con photoshop facciamo tutti miracoli e pasticci, ma non è la stessa cosa. Troppo facile!
PS-suggerimento: a me piace leggere Lu Santu Currau, ma bisogna partire dall'inizio e attendere con pazienza il seguito.

Silvia ha detto...

Bell'insieme di parole, musica e immagini:)
La seconda foto in formato 50/70 fu un regalo di molti anni fa e rimase appesa in camera mia per molto tempo.
Doisneau credo che possa essere definito il fotografo degli innamorati:)