martedì 30 dicembre 2008

Trieste, Italia, quasi 2009.

Amfortas



Non posso entrare in particolari, perché sarebbero noiosissimi, però vi faccio una piccola cronaca della mia giornata lavorativa, o meglio degli inconvenienti che mi sono capitati questa mattina.
Allora, alle 03.45 ho litigato con un impiegato del Comune di Trieste, perché sosteneva che non avevo il diritto di entrare al Mercato Ittico a quell'ora, secondo lui era troppo presto.
Ho dovuto fargli leggere la delibera comunale e poi mi ha detto che lui non può sapere tutto.
Alle 04.45 un mio cliente mi ha comunicato che i suoi superiori lo avevano diffidato dall'acquistare merce da me, perché, nonostante l'elevato volume di fatturato annuale, io non mi ero degnato di andare a porgere gli auguri di Natale.
Ci deve essere scritto da qualche parte che non è sufficiente essere onesti e fare il proprio lavoro coscienziosamente, ma anche che bisogna essere ruffiani. (o altri ipotesi più probabili, sulle quali taccio)
Alle 05.45 stavo fumando una sigaretta in un luogo in cui è vietato farlo.
Lo sbaglio è mio e non ci piove.
Un tale in borghese mi apostrofa sgarbatamente dicendo Lei qui non può fumare e mi chiede i documenti.
Chiedo che si qualifichi e di qual dritto il cieco furor vostro.
Egli tace.
Ribadisco la mia richiesta, perché non sono solito fornire i miei documenti d'identità a qualsiasi coglione in borghese che me li chiede e non si qualifica.
Allora mi risponde che è della Capitaneria di Porto.
Gli do il documento, aspetto serenamente il giusto verbale di contravvenzione e intanto torno a lavorare.
Dopo una quarto d'ora, mentre sto bevendo un caffè preso il distributore automatico astutamente posizionato dal Comune sotto alla scritta "Vietato, mangiare e bere", un tale che non conosco è venuto da me con il mio documento d'identità e mi ha comunicato che grazie ai suoi servigi, non richiesti ovviamente, non mi veniva comminata la multa.
Ovviamente io sono andato dal rappresentante della Capitaneria di Porto e gli ho piantato un casino inenarrabile.
Poi sono andato a casa e, mentre sto scrivendo questo post, leggo sul Televideo nella rubrica strategicamente chiamata ULTIM'ORA questa notizia:

30/12/2008 16:56
Cane azzanna ragazza,le stacca orecchio


16.56
Cane azzanna ragazza,le stacca orecchio
Prognosi di 60 giorni per una ragazza
azzannata da un cane di grossa taglia a
Trieste.

L'animale ha staccato un orecchio alla
giovane che dovrà essere sottoposta a
un intervento chirurgico. I medici non
hanno riscontrato danni all'udito.

La ragazza era stata aggredita da un
grosso cane grigio e azzannata all'o-
recchio, al volto e alle braccia. Il
padrone dell'animale, dopo averlo stac-
cato dalla giovane, si è dileguato sen-
za lasciare traccia.

E penso: "Accidenti un déjà vu, allora esistono davvero!"

Ma no, è solo che la stessa notizia l'ho letta sul Piccolo, il quotidiano di Trieste, questa mattina, e risale a ieri pomeriggio, eccola qui.

«Che bel cane, posso accarezzarlo?» E l’animale le stacca mezzo orecchio
Bestia al guinzaglio, ragazza morsa anche al braccio. Il padrone si è dileguato
L’esemplare, di grossa taglia e senza museruola, ha reagito all’improvviso. La diciottenne soccorsa dal 118.

Auguri a tutti noi, ne abbiamo davvero bisogno.

P.S.
L'immagine è un po' forte, chiunque è autorizzato a levarla.


8 commenti:

Roby ha detto...

Le 03,45... le 04,45... le 05,45... Amfortas, non penso mai che qualcuno possa già lavorare ad ore tanto antelucane, eppure è così. Grazie di esserci, per ricordarmelo, ogni volta che mi sento tanto infelice quando la sveglia suona alle 06,45!!!

Comunque, certi comportamenti sono sconcertanti. Non quelli del cane. ovvio...

[:->>>]

BUON 2009, malgré tout!!!

Roby

Giuliano ha detto...

E' la stessa mentalità che vieta di portarsi una bottiglietta d'acqua sugli aerei, o che fa buttar via forbicine e limette considerate pericolosissime...
Si ha un bel dire di non arrabbiarsi, mica sempre ci si riesce.
Piena solidarietà, anche se io non fumo.

Solimano ha detto...

Sociologia a Trento... il Sessantotto... Non l'ho fatto a cusa di una filiera di piccole cose distraenti: laurea-lavoro-matrimonio-casa-figli.
Bellissimo però il Sessantotto, mi sono informato. Dopo slogan ritmati contro ogni tipo di potere, cominciava una discussioncella breve (solo sette ore) su chi presiedesse l'assemblea.
La ruffianeria? E' un fiore puzzolente all'occhiello dell'italica stirpe, potrei scrivere cinquanta post per la serie "I Ruffiani e le Ruffiane della mia vita". Gli americani erano sbalorditi: non c'erano abituati. E mentre in tutti i paesi vigeva la legge non scritta che un rompiglione non fa carriera, in Italia aggiunsero la categoria dei lecchini, e fu dura avvertirli, dessi lecchini, che proprio in quanto tali non erano adatti a ricoprire più alte responsabilità. "Ma si fa sempre così..." No, era la risposta: "Non sempre e non dappertutto".
E quindi, condivido un certo tipo d'iracondia, salvo una lucida attenzione a non martellarsi i cosiddetti da solo.

grazie Amfortas e saludos
Solimano

Silvia ha detto...

Orpo Am, mi fai sentire una bambina all'asilo con le mie 10 ore di lavoro consecutivo, ma: nel mio ufficio con riscaldamento a tutta, non fumo più da tre anni per cui mi frega niente, col gnocco caldo che mi porta la Rita che mi vuole bene e che nessuno si sognerebbe di dirmi di non mangiare. Anzi mi ha portato anche lo speck.
Poi il caffè, macchiato con tanta schiuma.
Mi sento in colpa:)
LE 3,45??? Ma è un orario pazzesco.
Per quanto riguarda gli auguri e gli omaggi, purtroppo è così.
Si parlava della forma e della cortesia di maniera alcuni post fa, pare che sia più richiesta di quanto si pensi, soprattutto in certi ambiti. E poi la gente sta impazzendo secondo me.

Sull'applicazione delle leggi lasciamo perdere, hai fatto bene però ad incavolarti. Attento alla pressione però:)

Per quanto riguarda la ragazza avrà fatto un movimento brusco o che avrà ricordato al cane percosse o maltrattamenti. Purtroppo, perchè pagherà il cane, anche se L'animale è colui che si è dileguato.
Per lei mi auguro che possa riprendersi nel più breve tempo possibile. Poveretta, chissà che spavento!

Ehi, l'ho già scritto in più cantoni ma non voglio perdere nemmeno un'occasione:

BUON 2009 A TUTTI

Amfortas ha detto...

Roby, però finisco presto e dopo qualche anno ci si abitua, non so come.
C'è da dire che io non sono uno che dorme molto, quando posso contare sulle mie 5 ore di sonno, sto bene.
Giuliano, qui il fatto è diverso, perché sono norme insensate e trascurano cose ben più gravi.
Il Mercato Ittico di Trieste, che il classico progetto provvisorio permanente, è in rovina.
Solimano, hai ragione è una mentalità tipicamente italiana.
Il lecchinaggio esiste ovunque, ma non è istituzionalizzato come qui.
Sul '68 passo, perché ero adolescente e ricordo solo i grandi della terza liceo che facevano lezione a noi piccolini della prima.
Mi ricordo tutto molto bene dal '72 in poi, invece, e spesso non sono ricordi spiacevoli.
Silvia, il problema, più che di auguri e omaggi è di non meglio identificati favori...diciamo così...ché sono certo che capisci ugualmente :-)
Per la pressione non ci sono problemi, perché l'ho sempre bassa e in queste situazioni, quando mi sento aggredito dal potere costituito do il meglio di me stesso e non sto scherzando: sono calmo, cattivo, ironico, sprezzante e faccio perdere la pazienza a chiunque.
Avrei mille aneddoti a riguardo, ma transeat.
(sono a Parma il 18 gennaio e forse pure il 17, non so)
Ciao e auguri anche a te!

annarita ha detto...

Mi dispiace davvero per la povera ragazza e spero che l'animale ( il padrone in fuga, intendo) sia giustamente punito.
Il fatterello dei mancati auguri mi lascia basita: io ho sempre ingenuamente creduto che gli auguri dovessero essere un sincero moto del cuore, non una trita consuetudine pure ipocrita. Se voglio, auguro buone feste anche alla tizia antipatica che non mi saluta mai, ma solo perché mi va di farlo, punto.
Va da sé che gli auguri che faccio a tutti voi sono contraffattissimi perché di voi non potrebbe importarmene di meno... ;-p
Annarita

Silvia ha detto...

Magari possiamo prendere un caffè insieme, volentieri.
Se ci fossero anche altri nei paraggi...

Sarebbe una cosa carina per cominciare l'anno nuovo.

Giuliano ha detto...

La mentalità che c'è dietro è quella, era questo che volevo dire. Si perde tempo dietro alle cose piccole, e intanto succedono le catastrofi; e chi fa notare le cose che non vanno viene guardato male.