venerdì 14 novembre 2008

PD

mazapegul


In quanto coordinatore locale del PD, qualche settimana fa ho promosso delle serate su temi d'attualità e d'interesse. L'iniziativa è partita da una riunione del locale coordinamento PD di cui m'è stato poi detto: "t'è sfuggita di mano, ognuno diceva quello che pensava; dovresti essere tu a tenere le fila." Il principio da me adottato era: chi propone il tema della serata, poi si occupa di organizzarla, di sceglierne il format e di curare la pubblicità. I temi proposti sono stati: crisi finanziaria, scuola e università, lavoro.
Sono poi stato criticato perché così ci sono troppe serate, i volantinatori (che non si sono mai lamentati) hanno troppo da fare, non c'è abbastanza condivisione per la scelta dei temi... L'unica serata non ancora organizzata è quella sul lavoro, proposta da un fedelissimo dei vertici, che però non ha ancora mosso un dito per trovare gli speaker.
Io sono andato avanti comunque, anche perché, avendo pochissimo tempo per la politica, cerco di utilizzarlo tutto in attività produttiva, non per trattare ad infinitum su ogni singolo passo che fa il partito localmente.

Ieri sera c'è stato l'incontro sulla scuola: per la prima volta, in platea non c'erano i soliti anziani (benemeriti!), ma anche un manipolo di insegnanti e genitori; gente che non si vede mai in sezione. Dalla federazione è arrivato l'ordine (al mio e a tutti i circoli della zona), una settimana fa, di procedere all'organizzazione di iniziative su: crisi finanziaria, scuola, lavoro.
Già.

8 commenti:

sabrinamanca ha detto...

mi piace soprattutto "la situazione ti è sfuggita di mano, ognuno diceva ciò che pensava".

Solimano ha detto...

Màz, seguo con interesse lievemente ironico la tua esperienza di coordinatore PD.
E' un bel match.
A tuo favore gioca il fatto che i tuoi argomenti sono argomenti e gioca il tuo personale disinteresse.
A tuo sfavore ci sono due fattori:
-il primo è che quel signore attento ai vertici ha sicuramente più tempo a disposizione di te
-il secondo è che il fatto che se tu accetti il rischio che ognuno dica quello che pensa, anzi ne sei ben contento, qulcuno si sente spiazzato. Non sto facendo una battuta grossolana: sono abituati da sempre a dire ciò che ritengono opportuno, non quello che pensano.

In ogni caso, con una brillante azione combinata, qui i partiti sono riusciti ad ottenere che l'Associazione Monza per l'Ulivo, che aveva quasi duecento iscritti e paganti, abbia cessato di esistere, salvo il piccolo dettaglio che ora il PD (esistente più di nome che di fatto)non sa letteralmente che fare per svolgere azioni efficaci rivolte ai cittadini.
Intanto, a Merate, un paesone a 20 km da Monza, esiste da anni il Giornale di Merate, che è diventato un caso nazionale: un giornale on line che fa più di 3000 visite al giorno tutte di meratesi ed ha pure un orientamento di centrosinistra.
Che ci vuole,a fare il Giornale di Budrio o il Giornale di Medicina (lasciamo stare Dozza)? Otto o dieci persone, non di più, che a gratis, in modo coordinato e con una conduzione soft ma reale, dedichino un'ora al giorno del loro tempo. In sei mesi, alle 3000 di Merate no, ma sopra alle 500 visite ci arrivano.
Ma vuoi mettere, le belle riunioni di sezione in cui arriva uno da Bologna a dire il verbo?
Esagero, ma non più di tanto.
A favore tuo gioca però un fatto importantissimo: che hanno preso uno schiaffo tremendo e che lo sanno, anche se cercano di far finta di non saperlo.

saludos
Solimano

Giuliano ha detto...

A me piaceva tanto l'Ulivo, con l'idea che c'era dietro.
E il buon vecchio Charlie Brown (pardon: Romano Prodi) come Capitano...

Roby ha detto...

Mi sono spesso imbattuta nel principio (valido in molti campi): "Chi fa la proposta poi si occupa della realizzazione del progetto". Principio sacrosanto, ma puntualmente disatteso. Non so più quante volte mi è capitato di realizzare progetti "ideati" da altri, pronti poi a prendersene il merito -in caso di esito positivo- o ad addossarne a me la colpa -nel caso opposto- !!!

Scusate, sono andata fuori tema: ma la tentazione di dirlo/scriverlo era troppo forte!

MAZ, SEI UNICO!!!! (idem per Solimano e Giuliano)

Roby

ottavio ha detto...

Ce ne fossero tanti come te nel PD!

Ottavio

annarita ha detto...

Mi sembra significativo il fatto che, al solito, quando si organizza qulcosa poi ci sia qualcuno che si lamenta come se fosse stato in grado di farlo meglio. Salvo che non lo ha fatto e non lo farà neanche in altra occasione. È più facile criticare. Quoto Roby in toto.

Anonimo ha detto...

Leggo e penso, Maz, che dovrei riaddomesticarmi all'idea di partito.
Per ora mi è ancora difficile.
Per quasi due terzi della mia vita ho lavorato a capofitto per un partito, perchè mi pareva che, tra i luoghi in cui si pensava e discuteva e quelli in cui si decideva, ci fosse un filo importante, di trasparenza e congruenza.
Poi questo filo si è spezzato e a lungo (mi) si è chiesto non tanto un contributo di idee e di lavoro, ma lo schieramento, per una mozione, per un gruppo o per altro.
Allora non ho più sentito un senso di appartenenza.

zena

mazapegul ha detto...

A volte la mancanza di tempo è un vantaggio. Per mesi ho cercato di dar retta ai capi, poi ho visto che, oltre ad annoiarmi, non s'andava da nessuna parte. C'è in molti partiti, e il PD non fa eccezione, l'impalpabile categoria dell'"affidabilità", per raggiungere la quale occorre farsi sempre delle telefonate, consultarsi e, insomma, passare il tempo in chiacchere piuttosto a vuoto; con lo scopo principale di risultare tra quelli che chiaccherano nel giro giusto. Ferrara, intelligentemente, aveva collegato "affidabilità" a "ricattabilità": un desideratum nel mondo politico in genere.
Dopo un pò ho deciso di fare di testa mia, con la gente che ci sta (affidabile o meno che sia considerata), senza far guerre ai capi, ma anche senza ossequi fuori luogo.
Per ora funziona. Quando non funzionerà più, mi liberererò un paio di sere la settimana.
Io credo che, ai miei livelli bassissimi, la politica possa anche essere vissuta con responsabile leggerezza; "a progetto".
Con l'idea, insomma, che la vita offre anche altro e che, "se non vi ascoltano, andatevene e pulitevi i calzari dalla loro polvere."