venerdì 21 novembre 2008

das Nichts

Dario


Fantàsia muore perché la gente ha rinunciato a sperare, e dimentica i propri sogni, così Il Nulla dilaga, poiché esso è la disperazione che ci circonda. Io ho fatto in modo di aiutarlo,poiché è più facile comandare chi non crede in niente

E' buffo pensare che ci sia qualcuno che critica i "comunisti" (qualunque cosa rappresenti nella fantasia degli accusatori questa parola) per la loro "spocchia", per il loro dire "no".
Da parte mia vedo solo un vociare, purtroppo ancora non omogeneo, di persone (in gran parte a noi sconosciute) che osano indicare la nudità del sovrano e che per questo improvvisamente spariscono da ogni fonte usuale di informazione. Il loro argomentare viene dalle stesse fonti masticato fin quando diviene assimilabile poltiglia, notizia facilmente confondibile, all'esterno, con un preconcetto.
Molti di loro verranno considerati, presto, solo dei folli fuori dalla storia ma un giorno, manca poco credo, sarà la stessa storia a rendere ad essi onore ed a rivelare, a noi dormienti, i loro nomi.

4 commenti:

Solimano ha detto...

Dario, ho capito meno della metà del tuo post, perché Fantàsia non so che sia, e non credo che sia fantasia, e "das Nichts" neppure. Però la faccenda "comunisti" mi interessa, non come definizione esterna (perché io ad esempio sono del tutto esterno) ma come autodefinizione qui e ora, che è l'unico tempo a nostra disposizione.
Sto con l'empirismo e col pragmatismo di tipo anglosassone, da sempre in Italia non tanto denigrato ma sostanzialmente non conosciuto. Italia divisa est in partes tres: vaticani, crociani e gramsciani, e chi è fuori s'attacchi.
Il re è nudo, certo che sì, occorrerà rivestirlo in qualche modo, perché così nudo è proprio brutto. Oppure mettere un altro re, magari ancora peggio di quel che c'è.
Ma soprattutto, non credo a nessun tipo di escatologia né di magnifiche sorti e progressive: qualche anno fa uscì il libro di Fukuyama: "La fine della storia" e mi scappò da ridere, difatti è finito Fukuyama e le sue storielle, non la Storia, chissà dove va. Un pocolino dipende anche da noi.
Sono uscito troppo di tema o ci può stare? Fantàsia non mi farà dormire, se non me la spieghi!

grazie Dario e saludos
Solimano
P.S. Mi sono scordato lo zen ed una serie di robe orientali che, prese sotto stretto controllo medico e senza strani guru fra i piedi, hanno fatto bene alla mia salute (ma c'è tanta fuffa, occhio, diffidare, diffidare sempre).

Dario D'Angelo ha detto...

Ciao Solimano :-) Fantàsia è un mondo immaginato da Michael Ende, un mondo minacciato dal Nulla, das nichts, che avanza distruggendolo. Sul resto che dirti? :-) Sogno un superamento del capitalismo che proceda per scelte condivise e non imposte, anche se non credo sia possibile nessun vero mutamento senza una chiara definizione dei vincitori e dei vinti. Non credo valga più molto la divisione che tu proponi, vedo pochi crociani in giro ed ancor meno gramsciani, anche lì si è semplificato: mi pare che oggi ci sia una totale assenza di "visioni" di lungo periodo.

ps Forse mi piacerebbe, oggi, solo vivere quest'altra parte della mia vita in un paese normale. :-)

Giuliano ha detto...

E' proprio il concetto di "stare insieme", di "remare tutti insieme perchè siamo sulla stessa barca" che dà fastidio a molti.
E' questo, e non Stalin, che rende a molti antipatica la parola stessa, "comunità", "comunismo".

Solimano ha detto...

Bene, Dario, ne parleremo, e ci sarà certamente utile. E' il tempo di fare le domande giuste, più che dare delle risposte passate di cottura, anche perché, ad esempio, io non credo più alla mano intelligente del mercato, credo invece che ci sia bisogno di intelligenze fattive, che procedano con dei può darsi non per fregarsenene ma per esplorare, e ce n'è da esplorare.
Riguardo ai gramsciani (e anche ai vaticani e crociani) hai ragione, c'è stata una implosione ed un collassamento, però le abitudini sono dure da schiodare: cordate di appartenenza ormai prive di contenuto reale, ma lubrificatissime, con le conseguenti doppie verità.

grazie Dario e saludos
Solimano