mercoledì 26 novembre 2008

Batman-ecrologio

Roby

L'hanno detto al telegiornale: Batman è morto!
E' stato assassinato -pare- addirittura da Robin, suo fidato compagno lungo 70 anni d'avventure.

Certo, non c'è più religione, non ci sono più certezze, e ormai da un pezzo non esistono più neppure le mezze stagioni: ma i supereroi, no, perdinci! Almeno quelli, non toccateceli! Su di loro, fino a ieri, non ci pioveva. E' vero, anni fa gli 883 cantavano Hanno ucciso l'Uomo Ragno, ma si trattava di un falso allarme, come dimostrato dai successivi tre episodi di Spiderman in dolbysurround.

Oggi, invece, la ferale notizia inonda il web con preoccupante insistenza.

E stasera, nel chiuso della mia cameretta, rabbrividirò pensando che là fuori nessuna bat-mobile pattuglia le strade brulicanti di sinistri figuri, nessun bat-elicottero sorveglia i cieli infestati di missili aria-aria, nessuna bat-caverna offre riparo ai diseredati della terra...

Per non bat-tere i denti tutta la notte, non mi resta che alzare al massimo il termostato del riscaldamento.


3 commenti:

Barbara ha detto...

Vedrai che fra pochi mesi risorgerà, come qualche protagonista di Beautiful...

Giuliano ha detto...

Batman è come Topolino, come Paperino, mica sono loro, quelli che vediamo: sono i nipoti e i pronipoti, più qualche intruso che si spaccia per loro.
Mi fa una gran tristezza, vedere una creatura sopravvivere al suo creatore, foss'anche Batman.
(Spero che nessuno mai riprenda Snoopy, per esempio: Charles Schulz lo ha disegnato per 50 anni, le sue storie sono sempre come nuove).

Completerei il discorso: perché l'Einaudi deve chiamarsi Einaudi? Perché la Mondadori deve chiamarsi Mondadori? Perché Linus deve essere Linus anche se non somiglia nemmeno un po' a Linus?

Solimano ha detto...

Giuliano, è il valore del marchio, che in certi casi può essere molto alto. Con i libri funziona di meno: tutti i lettori interessati ed interessanti sanno che oggi ci sono Adelphi e Sellerio ed alcuni altri. Mondadori ed Einaudi sfruttano il grande archivio che hanno con nuove edizioni in genere peggiori di quelle vecchie, i loro autori di zoccolo duro sono quelli che giustamente Umberto Eco ha chiamato i long seller.
Nei fumetti, volevano provarci con Pogo e per anni l'hanno fatto con Braccio di ferro, ma mi sembra più facile che vadano avanti Topolino, Batman, Superman: le storie hanno un canovaccio prestabilito, proprio come una soap opera; ha ragione Barbara, a dire che succederà come con Beautiful. Prima o poi qualcuno si renderà conto che c'è un mercato per fumetti oggi dimenticati: L'Uomo mascherato, Mandrake, Pantera bionda (eh sì! era meglio di Barbarella); ci sarà anche un mercato per i grandi illustratori del Novecento, specie gli americani. Basta aspettare, la qualità vince, compreso il nostro amato Winsor McKay.

saludos
Solimano