domenica 19 ottobre 2008

Mala-education

Sgnapis
Non è il film di Almodovar, è la campagna iniziata il 31 luglio di quest’anno, promossa dal Comune di Reggio Emilia. Campagna contro la maleducazione. Bisogna ammettere che in spagnolo suona meglio. Perché fa eco alla Movida e alle movimentate notti giovanili, perché anche e soprattutto ai giovani vuole rivolgersi l’amministrazione pubblica. In autunno infatti sono partite iniziative specifiche anche nelle scuole.
La prima parte del progetto è stata la distribuzione e affissione di cinquemila adesivi nei luoghi pubblici, esercizi commerciali, scuole, monumenti, stazioni e luoghi considerati particolarmente a rischio in cui sono frequenti raduni di molte persone.
Ogni adesivo a forma di triangolo color magenta racchiude un disegno stilizzato che raffigura un comportamento scorretto e, rievocando il segnale stradale, invita a fare attenzione. Sotto ogni disegno (ad esempio un muro imbrattato, un omino che fa pipì, una bottiglia rotta) è scritto un messaggio quale: l'inciviltà lascia il segno, chi danneggia il verde e l’arredo urbano danneggia anche te.
Sono stati distribuiti migliaia di pieghevoli con scritte in varie lingue per avvicinare gli appartenenti alle 115 nazionalità diverse presenti in città.
Pare che la campagna abbia sortito buoni risultati.
Infatti, malgrado le brutture delle panchine musicali con luminarie, poste di fronte al bellissimo Teatro Municipale, nella piazza in fase di ristrutturazione, la città mi pare più pulita e ci passeggio più volentieri.

Mercato in piazza a Reggio Emilia

4 commenti:

Solimano ha detto...

Silvia, sono convinto che andrà bene, perché conosco i reggiani e le reggiane. Resta un fatto: che solo nelle città dove esistono vie ed ampie zone pedonali ci sarà una vera possibilità di miglioramento, proprio a livello di comportamenti. Perché le automobili, come corollario inevitabile anche se non programmato, portano col loro esserci, sia in movimento che parcheggiate, una incuria pratica e mentale a tutti gli aspetti di buon vivere civico. Lo vedo qui a Monza, dove spesso passeggio la sera chiacchierando con un amico. A Monza, per fortuna, esistono vie e zone pedonali: a parità di marciapiede e di ampiezza di strada, basta fare pochi passi più in là e tutto cambia, compreso l'atteggiamento mentale dei passanti.
La cosa curiosa è stata notata qualche tempo fa: mentre ci sono battaglie e raccolte di firme prima di istituire o no una zona pedonale, dopo che c'è nessuno si sognerebbe di firmare una petizione per il ritorno delle macchine, nemmeno i commercianti che in genere prima hanno fatto opposizioni di ogni tipo. Ma che andassero ad Hannover o a Copenaghen per vedere come si può vivere bene! E non lo dico perché sono un verdista, tutt'altro.

grazie Silvia e saludos
Solimano
P.S. Delle motociclette parliamo un'altra volta, perché l'amico con cui passeggio è un grande motociclista...

Roby ha detto...

Considerazione personale a margine del post di Silvia: prima o poi devo decidermi a fare un giro per l'Emilia Romagna, dove ho vissuto da bambina e dove ci sono un sacco di città degne di essere viste. Reggio Emilia sembra proprio una di queste!!!

Ciao, Silvia. A presto!

Roby

Silvia ha detto...

Hai ragione Solimano, le auto portano spesso a comportamenti arroganti oltre che rumorosi e puzzolenti. I reggiani, come tutti sanno, amano molto le biciclette a tal punto che RE è definita la piccola Cina. A Reggio ci sono 145 km di ciclabili, un bel risutato. Ne sono previsti entro dieci anni 350. PECCATO che spesso i ciclisti non usino la ciclabile ma la strada normale col rischio che vengano asfaltati perchè le strade sono più strette adesso. Bella anche l'idea di PedalaRE che sono punti di noleggio a bassissmo costo in cui noleggiare le bici per girare in centro con tutti i vantaggi che il mezzo comporta.
Il centro storico è protetto da anni con aree pedonali, mezzi pubblici elettrici o a metano anche per non rovinare i monumenti e i palazzi storici. Ci sono grandi parcheggi adiacenti al perimetro, uno in particolare, alla caserma Zucchi che è praticamente in centro ed è comodissimo. Tuttavia i commercianti si sono lamentati parecchio di queste restrizioni da traffico limitato dando la colpa a queste se gli affari vanno male. Penso piuttosto all'apertura selvaggia di centri commerciali nella prima periferia, sempre più grandi e sempre più onnicomprensivi. Famiglie intere ci passano la giornata senza vedere un lembo di cielo, arrivando all'auto con uno o più carrelli stracolmi di ogni genere di cose. Per me è terrificante. Io invece ho deciso che tutti i sabato mattina mi farò alcuni chilometri a piedi proprio in centro storico. Per sgranchirmi le gambe da una settiamana di ufficio e per guardare un po' di cielo appunto, fermandomi al bar preferito a prendere il solito macchiato con schiuma.
Per le moto e motorini Solimano aprirei un capitolo a parte. In alcuni casi vorrei fare delle stragi. Mi auguro che il tuo amico sia una persona corretta, altrimenti se passa dalle mie parti rischia la vita:)

Roby ciao, l'Emilia Romagna vista con gli occhi del foresto è sempre stupenda. E io a volte mi stupisco di questo, perchè non ha Venezia, Firenze, Roma, Torino. Poi penso che ha Bologna, Ravenna, Ferrara, Parma, Piacenza...Vado via per un po' e quando torno capisco perchè RE piace tanto: è ancora a misura d'uomo. E poi abbiamo anche Calatrava:) Sarebbe bello prendere un caffè insieme un giorno:)

Habanera ha detto...

Silvia, che splendida sorpresa trovarti qui.
Io conosco pochissimo la tua regione e non conosco affatto la tua città.
Da come la descrivi però viene davvero voglia di visitarla al più presto. Anche per prendere un caffè insieme, o forse soprattutto per quello.

Un abbraccio
H.